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Come imparare il linguaggio del video

Venerdì, Maggio 6th, 2011

Le immagini veicolano la maggior parte dei messaggi della società contemporanea. Siano essi messaggi commerciali, politici o culturali, il mezzo audiovisivo è ritenuto il più adatto.

Ma ci siamo mai chiesti perché il video, a scapito di tante altre forme di comunicazione, è così preferibile? Perché è così immediato e di facile fruizione?

La risposta è semplice: il video “imita” la vita. Inoltre, se la vita è imperfetta, il video può non esserlo (o esserlo molto meno) e allo stesso tempo apparire naturale. Mi viene sempre in mente quando mia nonna mi raccontava del giorno in cui sua madre vide per la prima volta un film western: tutti quei morti la scioccarono e a nulla servì spiegarle che era tutto finto, per lei era vero come il mondo, come la realtà che la circondava.

Se ci viene da sorridere nell’udire questa storia, pensiamo a quanta credibilità diamo oggi alle informazioni che la televisione ci propina.

Questa imitazione della vita, che rende il video simile e differente dalla vita stessa, è la forza del suo successo. È grazie a questa imitazione che possiamo, sapendo come fare, aggiustare il tiro e trasmettere il nostro messaggio in modo tale che vada a segno e colpisca il nostro interlocutore.

Il video è un’arma, una forma d’arte, ma prima di tutto è un linguaggio con la sua grammatica e le sue regole che oggi, a più di cento anni dalla sua invenzione, abbiamo imparato a leggere ma che, nonostante i mezzi tecnici diffusissimi che abbiamo a disposizione anche su un semplice cellulare, ancora non a scrivere altrettanto bene.

Eppure con internet e la rivoluzione digitale realizzare e diffondere un video è alla portata di chiunque. Tutti possono fare milioni di contatti con una bella idea ben realizzata, basta veramente pochissimo: sapere quali sono le regole per costruire e ideare un video che funzioni, sapere come e attraverso quali inquadrature veicolare l’idea, capire l’importanza e le possibilità che abbiamo grazie al montaggio delle immagini e del suono. Arrivare dunque al prodotto finito e pronto per essere immesso nella rete, oppure mostrato a un possibile datore di lavoro, o ancora ai nostri clienti.

Il fronte è aperto, la democraticizzazione del mezzo video è la nostra realtà e un nuovo orizzonte si intravede: l’interazione. Dunque non c’è un minuto da perdere, siamo chiamati a una creatività sempre più libera per promuovere il nostro messaggio e decretare il successo delle nostre idee.

A cura di Alessandro Bandinelli & Valentina Zaggia
Autori di Comunicare con il Video

Come scrivere per la tv

Mercoledì, Ottobre 27th, 2010

Vorrei inventare un programma per la tv! Come fare? A chi raccontarlo, e come spiegarglielo?

Scrivere per la tv. Inventare un programma, una storia, una fiction un’inchiesta…  Lanciarsi dai territori dell’Youtube agli sconfinati territori della comunicazione televisiva. Insomma proporre e proporsi. Ma come si fa?

A chi chiederlo? Ai parrucconi che discettano di tv senza aver mai visto un solo programma? Ai pasticcioni che chiacchierano per ore cercando di spiegarti qualcosa che non è chiaro neanche a loro?

Chiedetelo a me! Non ho la bacchetta magica ma l’esperienza che mi deriva dall’aver scritto e diretto circa tre-quattrocento ore di televisione assortita: film-tv, inchieste, rubriche, grandi sceneggiati, serial, eccetera eccetera, sui quali sono piovuti numerosi premi internazionali, dal Leone di Venezia ai Festival di Montecarlo, Mosca, Francia, Cina, e così via. Insomma le carte in regola credo proprio di averle. E scusate la modestia!!!

Perchè, vedete? Si può immaginare la vicenda più assurda, inventare un personaggio stravagante, scrivere un romanzo di cinquecento pagine, comporre magnifici versi quasi una nuova “Divina Commedia”… Ma “pensare per la televisione” è un’altra cosa. Vuol dire imprigionare la nostra libera creatività in una gabbia, o meglio darle dei binari, sottoporla a delle regole.

Un architetto può progettare una casa nei modi e nelle forme più diverse, squadrata, circolare, in mattoni, pietra, legno, acciaio, plexiglas. Ma un’abitazione dovrà anzitutto racchiudere uno spazio, e poi proteggermi dalle intemperie, avere luoghi deputati in cui soggiornare, cuocere il cibo e così via. Cioè rispondere a delle esigenze insopprimibili, rispettare alcune funzioni basilari.

Accade qualcosa di analogo per un programma televisivo,  quiz-show, telefilm, sit-com, reality-show  ecc. Un programma tv non è una poesia, non è un racconto fatto di descrizioni e prolisse riflessioni sulla vita e sulla morte, non è un quadro astratto in cui s’incontrano e si scontrano delle macchie di colore nè una statua informale con metalli che si attorcigliano in maniera imprevedibile. No, è un progetto che s’indirizza a dei consumatori, risponde a precise aspettative o magari può crearle.

E allora? Tutti i manuali dell’editore Bruno hanno il grande pregio e l’indiscutibile vantaggio di non perdersi in chiacchiere. Sono chiari, semplici e soprattutto concreti. Anch’io ho cercato di essere fedele a questa apprezzabile impostazioni: nessuna filosofia sulla tv, poche chiacchiere ma indicazioni chiare, concrete, usando un metodo progressivo, che vi segue passo passo.

“Come scrivere per la tv”: provateci anche voi!!!

A cura di Leandro Castellani
Autore di Scrivere per la Tv

iPad in Italia: Bruno Editore pronto con 200 ebook

Venerdì, Maggio 21st, 2010

GIACOMO BRUNO & VIVIANA GRUNERTBuongiorno a tutti! E’ finalmente online la versione italiana di iBookStore per iPad, per il download di ebook in lingua italiana da leggere sul nuovo tablet Apple.

Peccato però che il catalogo sia ancora vuoto, o meglio contenga solo free ebook in lingua inglese del progetto Gutemberg!

Dopo tanto parlare intorno all’ebook e all’opportunità di coinvolgere questo formato editoriale nel mercato della lettura, gli editori italiani si rivelano ancora una volta in ritardo.

Un indizio che tra le entusiastiche dichiarazioni d’intenti degli ultimi mesi sui libri elettronici e la realtà ci fosse una certa distanza l’avevamo già avuta al Salone del Libro di Torino di quest’anno.

Qui, a dispetto delle numerose iniziative di familiarizzazione con l’ebook, IBS ha inaugurato la sezione ebook del suo portale con un numero ridottissimo di editori: solo 14. Di questi, la maggioranza presente con pochi titoli, fatta eccezione per noi di Bruno Editore, da subito online ben 172 titoli (oggi saliti a 181).

Siamo contentissimi di essere tra i pochissimi editori già pronti per iPad. Proprio oggi lanciamo nel nostro sito la versione ‘epub’ di tutti i nostri ebook, il formato scelto da Apple per l’iPad. I nostri lettori avranno quindi a disposizione quasi 200 ebook nel doppio formato ‘pdf’ ed ‘epub’ e potranno caricarli su iPad sin dal primo giorno di commercializzazione in Italia.

Ricordiamo che l’iPad sarà disponibile in Italia a partire dal 29 maggio e promette di fare da subito il boom, sulla scia del successo di pubblico americano, che ha accolto con un entusiasmo da un milione di pezzi venduti nei primi giorni di lancio il nuovo dispositivo Apple.

Occupandoci di ebook dal 2002, abbiamo l’esperienza e la velocità per essere sempre primi quando si parla di libri digitali. Siamo stati il primo editore italiano sul Kindle di Amazon, prima ancora che arrivasse in Italia, primi nelle classifiche dell’AppStore di iPhone e siamo attualmente l’editore di punta su IBS. E saremo tra i primi anche su iPad.

Credo che l’iPad abbia grandi potenzialità rispetto al settore della formazione e della scolastica. È perfetto per i manuali, perché a differenza degli ebook reader a inchiostro elettronico, fornisce la migliore esperienza utente. Non solo visione a colori, alta risoluzione e massima velocità, ma soprattutto la capacità di interazione.

Se il lettore vuole approfondire un argomento, deve solo cliccare sui link proposti dai nostri manuali per trovarsi direttamente su internet e proseguire il suo studio. Per questo sarà ottimale anche per la scuola.
(Comunicato Stampa - iPad in Italia: gli editori non sono pronti)

A cura di Giacomo Bruno & Viviana Grunert

Video-intervista a Giacomo Bruno sul Brand

Venerdì, Dicembre 4th, 2009

Ciao ragazzi, qualche giorno fa mi ha contattato Alessandro Sportelli, direttore dell’autorevole WebMarketing Forum.

Alessandro ritiene che studiare con attenzione i progetti in rete sia un ottimo modo per capire quali modelli risultano più o meno efficaci e perchè.

Secondo lui quella di Bruno Editore è sicuramente una esperienza di successo che non passa di certo inosservata.

La cosa che ultimamente lo ha colpito è la trasformazione in ebook di alcuni libri cartacei (che lui stesso ha letto) di alcune importanti case editrici.

Alessandro aggiunge: “Ho pensato che sarebbe stato carino oltre che istruttivo sentire direttamente da lui come è cominciata la sua storia e cosa sta combinando oggi. Spero l’intervista possa fornirvi spunti di riflessione oltre, mi auguro, a divertirvi almeno un po’, nello stile che ci distingue come forum”.

A voi la video-intervista:

Un pò di Storia…

Il Modello di Business

Direct Marketing e …. Brand

Il nuovo sito, ispirato ad Amazon

Il Brand fa crescere le vendite ed i tassi di conversione

Consigli per giovani imprenditori:

Buona visione!

A cura di Giacomo Bruno
Autore di Posiziona il tuo Brand

Giacomo Bruno è “l’esperto” in diretta su RAI UNO!

Domenica, Agosto 9th, 2009

GIACOMO BRUNOCiao ragazzi, chi di voi mi segue su Facebook sa che sabato mattina alle 08.35 sono stato ospite alla trasmissione “Sabato&Domenica” su RAI UNO.

Anche se non è la prima volta, la diretta è sempre emozionante.

La trasmissione era incentrata sulla vendita e il potere degli sconti. E così, nel ruolo di esperto di ecommerce, la conduttrice Antonella Delprino mi ha intervistato su alcune strategie di marketing e negoziazione.

Godetevi il video della diretta su Rai Uno:

Questa partecipazione si aggiunge alle precedenti apparizioni televisive, peccato non avere i video di tutti ma solo dei più recenti:

RAIUNO, “Sabato&Domenica Estate” di Antonella Delprino, 08/08/2009
TG1, “Personal Media” di Francesco Di Mario, 09/03/2009
MYLIFETV, “MyLife Story” di Nan Couseman, 24/06/2008
TELEAMBIENTE, 09/07/2007
RAIDUE, “Ricomincio da qui” di Alda D’Eusanio, 14/06/2007
RAIDUE, “L’Italia sul Due” di Monica Leofreddi e Milo Infante, 13/11/2006
ROSSOALICE, “In & Out” di Germana Bonaparte, 20/11/2006
ROSSOALICE, “SOS Notte” di Fanny Cadeo, 16/11/2006
CANALE 23, “Diciotto E Dintorni” di Loredana Nappi e Monica Mastrobattista, 14/12/2004
CANALE 5, “Tutte Le Mattine” di Maurizio Costanzo, 27/10/2004

A cura di Giacomo Bruno
Presidente Bruno Editore

La cultura dell’Ebook in 47 secondi!

Mercoledì, Maggio 27th, 2009

GIACOMO BRUNO & VIVIANA GRUNERTCiao ragazzi, la cultura dell’ebook si sta diffondendo a macchia d’olio.

Ne è una testimonianza la nostra Rassegna Stampa: ben 172 articoli di quotidiani, radio, televisioni, mensili, riviste e autorevoli siti web che parlano degli ebook di Bruno Editore.

Solo negli ultimi giorni siamo in una lunga intervista su EcoRadio (che potete ascoltare da qui), sull’agenzia di stampa Reuters per i dati di crescita del mercato dell’ecommerce, su IlRecensore a parlare del fenomeno Scribd, su PcProfessionale come editore specializzato negli ebook, sui quotidiani L’Unità e Il Tempo, sul mensile Millionaire con la mia intervista a Tim Ferris.

Oltre che essere felici per il successo come casa editrice, per noi questo è un segno del cambiamento dei tempi. La cultura dell’ebook sta invadendo il mercato.

Per questo abbiamo deciso di festeggiare questo momento con un video di 47 secondi attraverso il quale diffonderemo la cultura dell’ebook, spiegando cosa è un ebook, come scaricarlo, come leggerlo e perchè l’ebook è meglio del libro.

Il video è disponibile in HD direttamente nella home page di Bruno Editore!

Per ora godetevi e diffondete la versione su Youtube:

A cura di Giacomo Bruno & Viviana Grunert
Presidente e Direttore Generale di Bruno Editore