Archive for the ‘Google’ Category

Come avere successo su internet nel raggiungere i tuoi obiettivi

Martedì, Luglio 13th, 2010

Massimo D'AmicoPer avere successo su internet e raggiungere tutti i tuoi obiettivi dovresti conoscere le risposte alle seguenti domande:

Quale tipo di pubblico arriva al tuo business? Le persone leggono oppure escono veloci?
Prima di procedere con ulteriori sviluppi e/o altre azioni dovresti conoscere perfettamente il tuo pubblico. Se vuoi arrivare a guadagnare profitti su Internet devi miscelare una buona dose di web marketing con il tuo sito web/ blog.

Guarda questi punti e falli tuoi:

-  Presenta contenuti di alto valore
-  Parla a una persona alla volta
-  Mettiti sullo stesso piano del tuo visitatore
-  Esponi con chiarezza
Evita termini complicati
-  Esponi diverse domande per far riflettere
-  Crea immagini mentali.

Più entrerai in comunicazione con il tuo pubblico e più otterrai riscontri, prestigio e successo. Cerca di far sorgere esigenze nei tuoi lettori e offri i tuoi prodotti/servizi quale mezzo per soddisfare le loro esigenze.

Altro aspetto importante: ti chiedi mai se i tuoi contenuti sono di vera qualità? Offrire contenuti importanti è fondamentale per sviluppare la tua credibilità, ma anche per questi motivi:

- Aumenti la stima che la gente ha di te
- Fai conoscere la tua professionalità
- Sviluppi la conoscenza delle persone
- Elimini possibili dubbi sulla tua persona
- Ottieni nuovi contatti per fare business
- Ottieni nuovi potenziali clienti.

ESEMPIO 1 (da evitare)
Nell’ultimo periodo ho ricevuto delle newsletter inviate da marketer (presunti esperti americani). Una delusione totale, pensa che i messaggi inviati erano privi di veri contenuti e pubblicizzavano unicamente prodotti di altre persone. Questo è il modo esatto per NON vendere MAI. Non fare allo stesso modo!

ESEMPIO 2 (da copiare)
Dai contenuti di qualità ai tuoi lettori e aiutali ad avere successo. Questo è il VERO Segreto per aumentare le tue vendite.

A cura di Massimo D’Amico
Autore di Memo Commerce e Free Per Click

Come testare la vostra notorietà online

Venerdì, Giugno 18th, 2010

Gian Piero TurlettiTra i molteplici modi di usare i motori di ricerca, Google in primis, diverse funzioni consentono di realizzare interessanti verifiche, in chiave di marketing e di posizionamento online.

Vi siete mai domandati se il vostro nominativo (comprensivo di nome e cognome) è particolarmente diffuso in rete?

Qualcuno penserà che sia sufficiente digitare il proprio nome e cognome nella funzione di ricerca di un motore, come Google, per verificare il numero di pagine che, on line, vengono trovate.

Vero, ma questo non consente ancora di rispondere alla seguente domanda:
ma il mio nominativo, rispetto ad altri, quanto è diffuso?

Ovvio che la risposta a un tale test rappresenta una verifica importante, soprattutto per coloro che hanno, come obiettivo, un certo posizionamento del proprio nominativo, un certo brand, quindi, online.

La risposta è semplice: digitate il vostro nome (con l’avvertenza che, se avete un nome composto, dovete separarlo nelle sue componenti, ad esempio nel mio caso non digiterò gianpiero, ma gian piero) e fatelo seguire non dal vostro cognome, ma dalla sua iniziale.
(Nel mio caso, ad esempio, gian piero t).

La funzione di completamento automatico di Google elenca, quindi, i vari nominativi, mettendoli in ordine di maggior numero di pagine trovate. Se, quindi, digitando il vostro nome, seguito dall’iniziale del vostro cognome, figurate ai primi posti, allora avete un ottimo posizionamento.

Nel mio caso, ho fatto la piacevole scoperta di trovarmi al secondo posto, quello che mi pare un ottimo risultato, soprattutto se uno, come il sottoscritto, non ha mai avuto un proprio sito/blog, e colgo quindi l’occasione di ringraziare tutti coloro che mi hanno dedicato qualche pagina on line, a partire dagli affiliati della Bruno Editore.

Con l’occasione ricordo anche l’importate iniziativa “vota l’ebook”, ringraziando tutti coloro che hanno espresso, sino ad ora, un così lusinghiero voto sul mio ebook, Progetto Azienda, e sulle altre mie pubblicazioni, liberamente scaricabili dalla pagina free, e che ben volentieri ho reso disponibili, secondo la mia politica di offerta gratuita di contenuti online.

Ancora un grazie, di cuore, a tutti!

A cura di Gian Piero Turletti
Autore di Progetto Azienda

Come posizionarsi meglio sui motori di ricerca utilizzando la giusta keyword density

Giovedì, Giugno 10th, 2010

Il termine keyword density tradotto in italiano significa “densità della parola chiave”, ed è molto importante per la tua posizione su Google. Tu sei certo al 100% che le tue pagine web rispettino i canoni della keyword density?

La densità della parola chiave è data dal numero di volte che essa viene usata all’interno della pagina. In media si dovrebbe utilizzare una parola chiave ogni cento parole. Se il tuo testo è relativamente corto in numero di parole, non dovresti ripetere la stessa parola chiave oltre due volte perché i motori di ricerca lo vedrebbero come metodo SPAM (metodi scorretti per posizionarsi, da evitare).

Se il testo che hai pubblicato è invece bello corposo e lungo, puoi ripetere la keyword quattro o cinque volte al suo interno. Usando un testo ricco i motori di ricerca lo vedono come contenuto valido da proporre ai visitatori (per le loro ricerche); lo stesso concetto vale anche per i tuoi lettori che vogliono contenuti interessanti.

Se vuoi ottenere posizioni nelle prime pagine, allora devi tener conto della “keyword density”. Ovviamente non esiste solo Google ma anche i motori Yahoo e Bing di Microsoft.

Altri aspetti importanti per ottenere maggiori profitti con i tuoi contenuti:

- Nel sito/blog, evita di usare animazioni complesse che i visitatori non capiscono.
- Fornisci sempre contenuti di qualità che i tuoi lettori si aspettano di trovare.
- Chiediti sempre cosa vuoi ottenere da ogni pagina e quindi il tuo scopo da raggiungere.
- Affronta e sviluppa un argomento unico, non tanti temi diversi che confondono chi legge.

A cura di Massimo D’Amico
Autore di Memo Commerce e Free-per-Click

Come sviluppare Business online? Pianifica Obiettivi, Teoria e Azioni necessari

Lunedì, Aprile 26th, 2010

Sviluppare la tua attività su internet è pratico ed economico, invece il business di tipo tradizionale ti richiede grossi investimenti. Queste sono alcune domande arrivate dalle persone che mi seguono, riguardo il fare business su internet. Spero che le mie risposte ti aiutino a riflettere.

Domande e Risposte di Massimo D’Amico:

Domanda 1: Come faccio a capire cosa vendere nel mercato? E’ un momento molto duro.

Risposta: Molte persone non si pongono le domande giuste. Prova a usare queste:

  1. Quali bisogni ha la gente? (utilizza la TV per comprenderlo)
  2. Che tipo di prodotti vengono pubblicizzati?
  3. Che tipo di servizi rimane in vendita per lungo tempo?

Domanda 2: Tu Massimo sviluppi sempre business vincenti. Attualmente quanti ne hai?

Risposta: Sinceramente non possono essere sempre vincenti. Nessuno ha la sfera magica per conoscere il futuro e questo concetto vale anche su internet. L’importante è che sviluppi business sulle cose che conosci bene con molta costanza, inoltre continua la tua formazione (punta sempre al mercato che ti appassiona). E’ la tua vita.

Attualmente ho molti business online e sto guadagnando con Bruno Editore, Google AdSense, prodotti americani, negozi online, collaborazioni con partner importanti.

Domanda 3: Lavorare su internet può rendere come un’azienda tradizionale? E’ un bel business?

Risposta: Certo, puoi avere molte soddisfazioni. Chiediti prima di tutto cosa è importante per te. E’ bello fare profitti ma se devi investire 15 ore al giorno diventa davvero frustrante, non hai più tempo libero. Nella mia filosofia il lavoro giusto ti fa guadagnare molto con parecchio tempo libero a disposizione, inoltre ti piace farlo perchè è una passione.

Domanda 4: Non ho problemi a creare siti web. Su quali cose potrei iniziare a vendere?

Risposta:

  1. Fissa gli obiettivi del tuo sito/blog
  2. Quali prodotti vuole il mercato?
  3. Offri prodotti e servizi che le persone cercano
  4. Crea una mailing list/newsletter
  5. Entra in contatto con le persone e soddisfa bisogni reali

Domanda 5: Tanti dicono di creare una newsletter. Tu sei d’accordo Massimo? Cosa suggerisci?

RispostaPoche persone comprano al primo colpo (verità pura), quindi la tua newsletter anche se piccola vale una fortuna. Lavori ora per crearla, poi GUADAGNI sempre. Se hai l’intenzione di sviluppare business duraturi nel tempo, devi avere una mailing list (lista di iscritti).

Buon lavoro!

A cura di Massimo D’Amico
Autore di Memo Commerce, Free-per-Click

Come scrivere un comunicato stampa per i media online

Venerdì, Aprile 23rd, 2010

Come si scrive un comunicato stampa 2.0? Se effettuate una ricerca sul web vi accorgerete che sono moltissimi i siti nei quali si spiega come scrivere correttamente un comunicato stampa, ma quasi nessuno vi svela come farlo in modo che funzioni ai tempi del web 2.0.

In realtà, questo è dovuto ad un semplice fatto: la maggior parte degli uffici stampa tradizionali continua ad applicare su internet le stesse regole e gli stessi principi che risalgono agli albori della professione.

Ovviamente, tentare di far funzionare delle tecniche comunicative che possiedono alle spalle oltre sessanta anni senza la giusta flessibilità operativa difficilmente porta a risultati concreti. Questo è uno dei tanti motivi che mi hanno portato a scrivere un rinnovato manuale di riferimento per la professione, ovvero l’Ufficio Stampa 2.0.

Scrivere un comunicato stampa ai giorni nostri significa comprendere il nuovo pubblico di riferimento verso cui questo sarà diretto. Se in passato il naturale destinatario di un comunicato stampa era il giornalista, oggi chiunque sia individuabile tra gli stakeholder aziendali può potenzialmente esserne il ricevente.

È sempre più facile, ad esempio per un cliente, imbattersi in un comunicato stampa di presentazione dell’ultimo prodotto aziendale quando questo effettua una semplice ricerca nel web. I motori di ricerca sono abituati ad indicizzare e a ben posizionare i comunicati stampa che derivino da fonti autorevoli, assumendo pertanto la stessa valenza di filtro che in precedenza era detenuta dai mass media tradizionali.

Quando scrivete il vostro prossimo comunicato stampa preoccupatevi del modo in cui potrebbe essere recepito dai motori di ricerca: se non lo avete già fatto, imparate i rudimenti base del SEO e applicateli durante la stesura del testo.

Un altro passo importante è la creazione di una struttura testuale che sia facilmente richiamabile all’interno dei social network. Offrite un motivo alle persone per taggare il vostro comunicato e per ripresentarlo all’interno del loro account personale. Fate in modo che sia “virale” e le persone lo condivideranno in modo naturale tra le proprie conoscenze.

Molte persone con le quali parlo durante la mia attività di consulenza trovano difficile scrivere un comunicato che sia efficace e funzionale per il web, ma nella maggior parte dei casi scopro che questo è dovuto a un atteggiamento rigido durante la fase di stesura.

Scrivere un comunicato stampa per i media online significa imparare nuovamente il mestiere della comunicazione, adattando i propri saperi e strumenti al nuovo mondo digitale. Riuscirci è piuttosto facile, ma solo a patto di sapere come fare. Per chiunque abbia dubbi su come effettuare il “salto al digitale”, il mio consiglio è di scaricare il capitolo gratuito di Ufficio Stampa 2.0.

A cura di Stefano Calicchio
Autore di L’Ufficio Stampa 2.0

Come comprendere cos’è il web 3.0 e i possibili scenari cui può condurre (terza parte)

Domenica, Aprile 18th, 2010

Gian Piero TurlettiCome già visto nella prima parte e nella seconda parte di questo articolo, molte rivoluzioni sono in atto per quanto concerne il cosiddetto web 3.0, e non riguardano solo l’utente.

Ad esempio, una volta, i file usati su internet non erano riutilizzabili in altri contesti, oggi invece sono utilizzati per vari scopi, interni ed esterni. Questo consente di interfacciarsi con questi, ed avere a disposizione molti utilizzi, esterni ad internet stesso.

Di qui una configurazione del web che consente, ad esempio, la creazione di data base esterni e quant’altro. Tipico fenomeno in tal senso è la realizzazione, da parte di molte imprese, di data base prelevando dati da fonti internet, e via dicendo…

Un’altra rivoluzione forse avverrà in campo legale: sinora i dati diffusi su internet sono stati considerati disponibili gratuitamente, e questo ha rappresentato una grossa fonte di risorse informative, in pratica il vero segreto del successo economico dei motori di ricerca. Cioè avere la materia prima praticamente gratis.

Infatti, un motore di ricerca, in fondo, non fa altro che esaminare le varie pagine web, e le riutilizza, reinviandoci colui che ricerca termini e frasi, ma… e se tali contenuti venissero (un domani, o forse già oggi?) considerati tutelati dal diritto d’autore, e quindi si dovesse pagare per utilizzarli? Questo si sta già in parte verificando.

Forse non è molto noto, ma addirittura nel 2008, ad esempio, alcuni giudici belgi hanno condannato proprio Google a rifondere gli autori di alcuni contenuti immessi sul web, per violazione del diritto d’autore, cioè hanno affermato il principio giurisprudenziale secondo il quale i contenuti sono tutelati da diritto d’autore, e, salvo espressa deroga da parte dell’autore stesso, il loro utilizzo dev’essere a pagamento. Anche questo principio, se si diffonde, porterà sicuramente a una rivoluzione.

Insomma, molte innovazioni, che fanno parlare proprio di una rivoluzione web, legata all’affermarsi di un web 3.0.

E tu cosa ne pensi? Ti ringrazio per il tuo eventuale commento.

A cura di Gian Piero Turletti
Autore di
Progetto Azienda