Archive for the ‘Fare Soldi Online’ Category

Come guadagnavo il 70% quando gli altri perdevano il 50%

Martedì, Aprile 20th, 2010

Patrizio Messina Lo scorso anno abbiamo assistito ad un vero e proprio crollo delle Borse, che ha portato il principale indice azionario del mondo (il Dow Jones) a passare nell’arco di soli 18 mesi da 14.000 a meno di 7.000 punti.

In pratica, in questi 18 mesi gli investitori di Borsa più sprovveduti hanno perso mediamente oltre il 50% del capitale. Nello stesso identico periodo sono riuscito a guadagnare il 70% (del capitale investito in azioni) grazie ad una “facile” grande teoria: l’analisi ciclica.

La strategia che ho applicato è appunto molto semplice: ho dapprima individuato il momento in cui il mercato ha cambiato definitivamente trend passando a ribassista (nel periodo iniziale della crisi), poi, ho individuato il momento in cui il mercato ha risvoltato iniziando il nuovo periodo rialzista (inizio della ripresa) e ho quindi fatto le operazioni necessarie per sfruttare tali informazioni.

Per reperire le informazioni corrette, ho praticamente utilizzato i 3 indicatori fondamentali dell’analisi ciclica, il più importante dei quali è la Media Mobile. Grazie alla media mobile e a un ETF short sul Dow Jones leva a 2 (un fondo azionario che replica l’indice DJ permettendo di investire sul ribasso con effetto leva a due), ho sfruttato tutto il ribasso moltiplicando per due l’escursione.

Con la media mobile ho individuato il punto di inizio effettivo del ribasso quando l’indice quotava 13.000 punti circa (3 mesi dopo l’inizio reale del ribasso), investendovi 10.000 €, successivamente ho chiuso la posizione in due tempi: la prima in concomitanza del minimo teorico del ciclo di Borsa, il secondo sfruttando nuovamente la media mobile.

Per la teoria dei cicl, esistono alcuni cicli molto forti dal punto di vista delle tempistiche e questi sono il ciclo a 54 mesi, quello a 36 anni e quello a 72 anni e nel marzo del 2009 tutti e tre questi cicli dovevano creare teoricamente un minimo. Visto che concordavano tutte e tre i cicli forti ho deciso di prendere un rischio e ho disinvestito metà delle quote ETF comprate a gennaio 2008 cercando di “indovinare” il minimo assoluto e non riuscendoci per soli 4 giorni…

In pratica, ho disinvestito le quote comprate con i primi 5.000 € e li ho rivendute a 9.500 € circa con un ricavo di 4.500 € (lordi). La parte rimanente delle quote le ho vendute quando la media mobile mi ha indicato che stava iniziando il nuovo periodo rialzista (circa 5 mesi dopo) quando l’indice era risalito a 9.300 punti a poco meno 8.000 € con altri 3.000 € di ricavo. Totale un ricavo di circa 7.000 € su 10.000 € investiti che fanno appunto il 70%.

Quando ho chiuso l’investimento ribassista (con la vendita delle ultime quote a 9.300 punti), ho investito nel stesso tipo di fondo ma di tipo long (rialzista) ed adesso è a circa 11.000 punti e quindi sono in attivo del 40% (sempre per l’effetto leva a 2). Negli stessi mesi ho effettuato anche gli investimenti sfruttando il ciclo trimestrale sempre sfruttando la teoria dell’analisi ciclica, ma questa è un altra storia…

Per concludere l’articolo, vi posso dire che ho sfruttato l’analisi ciclica anche nel mio fondo pensione (come spiegato anche nel libro “Autoconsulenza Finanziaria”) tramutando le quote azionarie del fondo in obbligazionarie nel febbraio 2008 e riportandole tutte in azionario nel settembre 2009, riuscendo quasi a raddoppiare il controvalore del piano pensione in circa un anno e mezzo.

A cura di Patrizio Messina
Autore di Guadagnare con i Cicli di Borsa e Autoconsulenza Finanziaria

Come trovare argomenti efficaci da scrivere sul tuo blog: 7 tecniche infallibili

Lunedì, Aprile 19th, 2010

Emanuele PapaliaCosa vuol dire trovare argomenti efficaci su internet? Dal mio punto di vista un argomento è efficace su internet quando ha un mercato online, ossia è interessante, affascinante e ricercato dai navigatori di internet.

Ad esempio, vuoi creare un blog sull’allevamento dei cani, come fai a sapere se chi naviga su internet è interessato a quest’argomento?

Ecco le 7 tecniche “MUST” che devi applicare:

1. Vai su Google e scrivi “allevamento cani forum”: i forum sono l’espressione più importante dell’interesse dei navigatori per un determinato settore. Si creano grandi comunità e un gran seguito di persone che si aggregano iscrivendosi ai forum. La cosa più importante da notare in un forum è il numero d’iscritti e il numero di visite per ogni singolo post. Un numero più elevato indica un maggior interesse per l’argomento da parte degli utenti.

2. Fai la stessa cosa per i blog, quindi scrivi su Google “allevamento dei cani blog”. Trova i blog su quest’argomento e controlla il numero di commenti per ciascun articolo. Un altro strumento molto efficace sono le directory di blog. BlogItalia è la directory più popolata di blog italiani, vai sulla casella di ricerca presente sul sito e inserisci il tuo argomento.

3. Un’altra risorsa sono i gruppi di Google e, ultimamente, i gruppi su Facebook. Vai su Google e scrivi “allevamento dei cani gruppi”, controlla le discussioni e il numero di partecipanti.

4. Analizza gli articoli presenti nei siti di article marketing. Basta inserire “article marketing” su Google e troverai decine di questi siti. Vai sulle categorie e cerca il tuo argomento e i relativi articoli.

5. Vai su Youtube e studiati i video presenti per il tuo argomento. Scrivi “allevamento dei cani” su Youtube, controlla il numero di visualizzazioni, è molto importante. Il numero di visualizzazioni ti da un’idea dell’interesse dei navigatori per quell’argomento.

6. Scrivi su Google “allevamento di cani”, controlla la presenza degli annunci di Google. Più annunci sono visualizzati e più l’argomento non solo è ricercato, ma è anche profittevole. Ricorda più concorrenti più opportunità di guadagno. Questo è un aspetto importantissimo se vuoi imbastire sul tuo blog una vera attività economica, vendendo i tuoi prodotti/servizi.

7. Ultimo ma non meno importante: analizza il traffico dei forum e dei blog che parlano del tuo argomento. Vai sul sito di Alexa Rank, digita l’indirizzo e ti sarà restituito un valore approssimativo. Più il valore sarà elevato, minor traffico riceverà il sito.

Orientativamente, se il valore è vicino o inferiore a 30.000, molto probabilmente quel forum o quel blog riceverà migliaia di visite giornaliere. Questo vuol dire che ci sono migliaia di persone che ogni giorno ricercano il tuo argomento su internet e soprattutto ne sono interessate e affascinate.

A cura di Emanuele Papalia
Autore di Blog Business

Come iniziare a fare trading sul Forex

Mercoledì, Marzo 24th, 2010

Nicola D'AntuonoSta diventando una vera e propria mania.
Ovunque navighi su internet, ecco puntuale una pubblicità di un broker che offre la propria piattaforma di negoziazione in valute a condizioni imbattibili.

E non serve disporre di grossi capitali per iniziare, perché il Forex Spot (Foreign Exchange Market, cioè mercato internazionale delle valute cash) funziona con il meccanismo del margine: depositi 1 e muovi fino a 200, 400 o, perché no, 1000, a seconda della leva che ti offre il broker presso il quale hai aperto il conto.

Non si pagano commissioni, addirittura tasse sui guadagni ottenuti (i broker in valute non sono sostituti d’imposta, ma in ogni caso è meglio sempre consultarsi con un buon commercialista). Molti broker permettono di iniziare anche con poche decine di euro ed ecco così confezionato il pacchetto più invitante per i neofiti del trading, creando al contempo le condizioni per un vero e proprio boom di apertura dei conti trading sul Forex.

Io la chiamo la “battaglia per il Forex”, dove i broker combattono per accaparrarsi più clienti possibili offrendo spesso anche dei bonus monetari di decine di euro.

Tutto bene fin qui. Se non altro gli intermediari in valute mettono a disposizione del retail trader una serie di strumenti utili per guadagnare denaro rischiando teoricamente poco (se deposito 500 euro, questo sarà il mio massimo rischio o se vogliamo anche meno perché i broker non permettono di spingersi al di sotto del deposito iniziale attraverso la cosiddetta margin call, cioè la chiamata al ripristino del margine iniziale prima che si azzeri).

Conoscere le modalità di immissione degli ordini, però, non basta per avere successo sul “mercato dei mercati”. Occorre una notevole preparazione principalmente sotto due aspetti:

- tattico-organizzativo

- tecnico-fondamentale

Nel primo caso, occorre regolarsi bene con un mercato aperto 24 ore al giorno. Bisogna capire in quali fasce orarie aumentare l’intensità del proprio trading e come strutturare un piano di medio periodo, nel quale inserire i propri obiettivi finanziari attraverso il raggiungimento di sotto-obiettivi che preferisco classificare in tre modi:

Affari di tipo 1: sono indicati per i neofiti e per coloro che iniziano con capitali inferiori o uguali ai 1000 euro. E’ necessario limitare l’utilizzo della leva, lavorando principalmente con i mini-lotti che permettono di esporsi sul mercato con rischi molto bassi. Consiglio di lavorare (dopo un periodo di “demo” di un paio di settimane) con due contratti dal valore di un 1/10 del contratto standard (ad esempio, 10.000 Eur/Usd). Bisogna fissarsi un obiettivo monetario ragionevole in un orizzonte temporale che può variare dai 3 ai 6 mesi. Solo quando viene raggiunto, si può passare alla seconda categoria di affari.

Affari di tipo 2:è il secondo step per quei trader che hanno iniziato a guadagnare con una certa frequenza. Consiste nell’aumentare il numero di contratti da due da 10.000 a due da 20.000. Anche qui bisogna fissare un target nel giro di 3-6 mesi, prima di poter passare all’ultima categoria di affari.

Affari di tipo 3: chi arriva fin qui vuol dire che sta facendo un ottimo lavoro. Si passa da due contratti da 20.000 a due contratti da 30.000. E’ molto probabile che la pressione psicologica possa aumentare, ma si tratta di un passo necessario per la propria crescita, utile per regolare il proprio “termostato della ricchezza”.

Durante questi mesi passati a lavorare sugli affari di tipo 1, 2 e 3, si accumulerà uno storico delle operazioni effettuate che consentirà di passare a nuovi livelli di difficoltà, dove si potrà aumentare il numero di contratti, magari facendo leva su alcune formule di money management dei più famosi trader americani (da Ralph Vince a Larry Williams), elencate all’interno del mio nuovo ebook Trading nel Forex.

Anche gli aspetti tecnico-fondamentali del Forex sono ampiamente contenuti nel mio ebook, dove ho inserito molte strategie per lavorare su diversi time frame (dal grafico a 5 minuti ai grafici orario e a 240 minuti): dai breakout seguendo la price action ai pullback su supporti e resistenze dinamiche, fino alle tecniche di inversione di Joe Ross.

Trading nel Forex è un progetto nato qualche mese fa che prenderà il via il 24 marzo con l’obiettivo di supportare la crescita dei “piccoli” trader (ma anche di quelli più navigati già impegnati su altre asset class) in un settore ricco di opportunità ma che va affrontato con la giusta preparazione sia tecnica che mentale.

A cura di Nicola D’Antuono
Autore di Trading A Capitali Ridotti e Trading nel Forex

Come “vedere” opportunità immobiliari

Giovedì, Marzo 11th, 2010

Marcello Raso Immobili? “Immobili per Sempre”.

Per motivi di lavoro sono spesso su Roma e tempo permettendo, quando capita, incontro alcuni amici che abitano lì.

Così, una di queste sere, mentre si cenava da Agustarello in Trastevere, scherzando e ridendo, perché sapevo cosa avrei detto dopo, buttai il discorso sulle aste online, per sostenere che qualsiasi cosa si mette in vendita, diventa un business di successo, e crisi o no c’è sempre chi guadagna con gli immobili.

Chiaramente ne nacque un piccolo dibattito e ognuno diceva la sua, ma vedendo che insistevo su questo tipo di vendita, che secondo me è sempre più seguita, mi chiesero provocatoriamente e con dati alla mano, di dimostrarlo.

Allora chiesi loro se fossero interessati all’acquisto di un loculo o di una cappella nei più bei siti cimiteriali di Roma, perché in caso affermativo, dovevano mettersi in coda visto che le tombe erano andate a ruba una volta messe online. Anzi, a momenti i partecipanti si ammazzavano contrattando per ore ed ore pur di accaparrarsele!

E poiché le offerte al rilancio avevano superato ogni aspettativa, questa tipologia di vendita, nata a scopo esplorativo, sarebbe continuata per altri sei mesi.

La notizia li aveva talmente incuriositi che mi chiesero ogni minimo dettaglio, per cui raccontai ai miei sbalorditi amici che “quegli immobili” vengono concessi dal legittimo proprietario che è il Comune, e restano in concessione d’uso a chi ne fa richiesta, solo per 75 anni. Dopo questo periodo, se la concessione non viene più richiesta o rinnovata dagli eredi, i beni ritornano nella disponibilità del Comune.

Chi ne “usufruisce” deve però provvedere, a sue cure e spese, ad ogni genere di manutenzione. Poiché alcune cappelle site all’interno del Verano, del Flaminio e del Maccarese erano in pessime condizioni e in stato di abbandono, dopo aver cercato inutilmente i “proprietari”, la società Ama, che gestisce i servizi per conto della municipalità romana, ha deciso di mettere in vendita 34 “residenze storiche” delle quali 8 nel Verano o cimitero monumentale, 24 al Flaminio detto anche “Prima Porta” e 2 al Maccarese.

L’incasso in seguito alla vendita online è stato stratosferico tant’è che una cappella del Verano che partiva da una base d’asta di €151.000 è stata aggiudicata per ben 900.000€, un’altra più piccola ma non meno bella e decorativa, il cui prezzo base era di circa 120.000€, l’offerente se l’è aggiudicata per 250.000€, mentre una semplice edicola al Maccarese è stata aggiudicata per oltre 90.000€, ma c’erano anche “posti a terra” che partivano da 24.000€.

I miei amici erano veramente interdetti, si leggeva in faccia che stavano pensando: ma sono diventati tutti matti?

Ho continuato dicendo loro che alcuni di questi beni erano di notevole valore e pregio, perché costruiti da almeno tre generazioni di architetti ed urbanisti di eccellente livello. E inoltre, vuoi mettere cosa vuol dire stare vicino a Marcello Mastroianni, Eduardo De Filippo, De Sica, Manfredi, il grande poeta Trilussa, la scrittrice Sibilla Aleramo, Aldo Fabrizi o il celebre presentatore Corrado Mantoni? E tantissimi ancora sarebbero i personaggi illustri da citare che si trovano al Monumentale.

Comunque sia, il valore complessivo degli “immobili”, benché fosse stato stimato tra i 2.500.000 ed i 3.000.000 di euro ha reso il giorno dell’asta (l’8 febbraio di quest’anno) oltre il doppio di quanto previsto. L’incasso è stato di 6 milioni e 384 mila euro.

A questo punto, il mio amico Daniele ha concluso così su quest’asta, trascinandoci tutti nella risata: “A Marcè è proprio come dici, il mattone rende e non c’è crisi che tenga, siamo d’accordo, ma cavolo ne sai una più del diavolo: se anche sul “Mattone è per sempre” sei riuscito a vederci un business eheh…”

Spero di aver aggiornato e divertito anche voi e risposto a quei tanti che dicono di non riuscire a “vedere” opportunità immobiliari.
Mi raccomando, occhio alle Aste online e agli Immobili!

E come sempre, a “ Buon Imprenditore” poche parole!
Un Saluto e Vi Auguro di “Guadagnare in Immobili”

A cura di Marcello Luigi Raso
Autore di Guadagnare in Immobili, Enciclopedia degli Immobili

Come fare il più grande di tutti gli investimenti

Sabato, Febbraio 20th, 2010

Gian Luigi Torcicoda & Barbara Capitanio Molte persone ci chiedono consigli riguardo a quale sia il migliore strumento d’investimento o la migliore strategia da attuare in Borsa. L’unica risposta che diamo è quella in cui realmente crediamo ossia quella di fare il più grande di tutti gli investimenti, quello che in pochi sono disposti a fare, quello che a nostro avviso paga sempre il più alto interesse: investire in conoscenza!

Crediamo che non esistano strade facili, che non ci siano scorciatoie! Ogni viaggio prevede un percorso da compiere e siamo convinti che la differenza tra chi arriva al traguardo e chi invece si ferma a metà strada stia nella volontà e nella capacità di godersi il viaggio, non nell’illusione della meta.

Se vi dedicate a studiare i mercati, capirete che non può esistere una risposta univoca, sempre vera in ogni momento, riguardo allo strumento migliore o alla strategia più efficace, poiché esistono dei cicli economici, così come esistono dei cicli naturali, quali ad esempio le maree e le stagioni… Proprio per questo motivo l’utilizzo consapevole delle opzioni permette di fare la scelta migliore e di trovare la propria applicazione in tutte le condizioni di mercato.

La cosa che più ci ha entusiasmato quando ci siamo avvicinati al mondo del trading in opzioni, e che quotidianamente sperimentiamo, è che abbiamo imparato che con questi strumenti è possibile creare delle situazioni in cui non è necessario conoscere dove si muoverà di preciso il mercato!

La conoscenza permette molte cose… ad esempio permette di evitare di commettere gli errori per cui qualcun altro ha già pagato! Poiché molti degli errori in cui incorrono i neofiti, “e non solo”, sono molto comuni, è bene conoscerli e starne alla larga.
Abbiamo raggruppato di seguito alcuni dei più ricorrenti:

1- Evitare di comprare o vendere qualsiasi strumento finanziario come azioni, obbligazioni, opzioni, etf, ecc… senza una strategia chiara e logica d’entrata e d’uscita;

2- Evitare di diventare “tifosi” della vostra posizione, se arriva al punto d’uscita prefissato abbandonate la strategia ed uscite immediatamente;

3- Evitare d’essere troppo avidi; imparate ad accontentarvi!

4- Evitare di entrare in una posizione soltanto per essere attivi, nonostante con le opzioni si possa operare in qualunque scenario, non sempre è necessario farlo;

5- Evitare di pensare d’essere più furbi del mercato, ricordate che la Borsa non è un luogo in cui si regalano soldi;

6- Evitare di vendere opzioni allo scoperto;

7- Evitare di operare in Borsa senza aver prima compreso “le regole del gioco”.

Ci auguriamo che questi suggerimenti “in pillole” possano esservi d’aiuto nella vostra operatività e ricordate che il più grande di tutti gli investimenti è quello fatto su voi stessi e sulla vostra formazione!

A cura di Gian Luigi Torcicoda & Barbara Capitanio
Autori di Trading Online & Opzioni

Come Guadagnare in “Beni Mobili”

Sabato, Ottobre 31st, 2009

Aste per tutto. Volevo anticipare un’importante iniziativa del Tribunale di Milano, che è stato il primo in tutta Europa a decidere di mettere all’asta online, come fanno su ebay, tutta una serie di beni mobili. Si tratta di una innovazione senza precedenti, ma che sicuramente sarà imitata e seguita dalle altre sezioni dei Tribunali fallimentari.

In cosa consiste? Il Tribunale di Milano sezione fallimentare, di concerto con la Sivag, società concessionaria del Ministero della giustizia per le vendite giudiziarie all’asta, ha creato la prima asta on-line di automobili, sono seguite quelle degli argenti di pregio l’abbigliamento e gli articoli da regalo , beni che sono frutto del fallimento di concessionarie auto, ditte ed aziende varie. Le prime auto nuove e seminuove messe all’asta ,53 modelli di marche differenti, partivano da una base d’asta oltremodo conveniente. Un esempio tra i tanti, una Cadillac SRX 3.6 V.6 Sport Luxury nuova di zecca e super accessoriata base d’asta €.26.000 rispetto ai 42.000 di listino,una Corvette battuta a 45.000€.rispetto al prezzo commerciale di 91.000 € ed i SUV anche essi a metà prezzo. Tra le auto usate una Mercedes 280 SE partiva da 480 €.,una Fiat Punto datata’95 base d’asta €.50.
Queste prime aste on-line sono state a titolo sperimentale, ma hanno avuto talmente successo che faranno da apripista per altre vendite tra le quali i pezzi di arredo di capannoni industriali e sicuramente case box ed immobili vari.

Come si fa a partecipare? La procedura è aperta a chiunque è in rete non importa in quale parte del mondo si trovi. Basta collegarsi al sito del Tribunale di Milano,(www.tribunale.milano.it) oppure al sito della Sivag dove occorre registrarsi (www.sivag.com) e scegliere la sezione vendite on line, dove appariranno le foto ed i prezzi di base che sono stati determinati da un perito del Tribunale. Una volta scelto l’oggetto da acquistare, si versa con carta di credito la cauzione richiesta e si fa l’offerta che è irrevocabile. L’asta resta aperta per 15 giorni e durante questo tempo si può seguire online e fare ulteriori offerte per l’aggiudicazione, dove vincerà il miglior offerente. Nell’ipotesi di aggiudicazione ad altri, la cauzione versata viene restituita.

Mi è sembrato doveroso scrivere quest’articolo per coloro che, come me, da imprenditori o da aspiranti tali, sono sempre alla ricerca di nuove idee per guadagnare. Reputo il sistema molto interessante e sono convinto che presto ci saranno grandi sviluppi al riguardo.
A buon imprenditore poche parole…

Vi saluto e Vi auguro di Guadagnare in “Beni Mobili”

A Cura di Marcello L. Raso
Autore di “Guadagnare in Immobili” e “Enciclopedia degli Immobili”