Archive for the ‘Fare Soldi Online’ Category

Come analizzare i banner pubblicitari

Venerdì, Agosto 13th, 2010

I banner possono essere considerati come degli annunci pubblicitari. Infatti, l’acquisto di uno spazio pubblicitario su una pagina in rete presenta caratteristiche simili a quelle dell’acquisto di un riquadro sulla pagina di un giornale o di una rivista su carta, con l’unica eccezione che qui sembrerebbe avere ben poco senso l’acquisto di una pagina intera (Cfr. Ferraro G., La pubblicità su internet, Meltemi, Roma, 1999).

Se questa differenza può apparire secondaria, si dovrebbe forse riflettere sul fatto che essa deriva da una questione più strutturale. Le pagine di una rivista di carta sono rilegate insieme, sono poste in sequenza che corrisponde all’ordine in cui vengono sfogliate. Se anche su Internet si parla di “pagine”, queste rappresentano però unità che hanno tra loro una minore solidità, tanto che il passaggio sequenziale da una “pagina” alla “successiva” non può qui essere ovvio e istintivo, ma deve essere esplicitamente giustificato.

E così, mentre nella rivista una pagina è sentita come un frammento di un tutto, su Internet la pagina tende ad avere una sua distinta autonomia.

Gli spazi pubblicitari assumono così forme e misure che ricordano quelle dei “moduli” degli annunci economici sui giornali: rettangoli di ridotte dimensioni, posti magari ai lati del titolo, oppure collocati di lato, di fianco al testo. Questi spazi ritagliati sulla pagina vengono denominati “banners”. Un banner può contenere semplicemente il nome o il logo dell’azienda, oppure un riferimento a un prodotto, magari una semplice immagine accompagnata da uno slogan, o anche tutte queste cose assieme.

La possibilità di usare animazioni grafiche apre la strada, com’è facile immaginare, a tutta una serie di invenzioni più o meno efficaci o argute, comunque capaci di attirare l’attenzione  e interesse in misura significativamente superiore. Nelle animazioni possono comparire volti di persone accompagnati ciascuno da una breve frase, riproponendo il meccanismo del testimonial, o si possono avere anche argomentazioni più complesse, sostenute da elementi grafici come istogrammi animati.

Alcune lunghe animazioni testuali fanno addirittura scorrere in modo originale un testo che racconta una storia, più o meno arguta, che conclude ovviamente sul nome del prodotto o della marca. Basta già soffermarci su questi esempi per constatare che il Banner non riproduce le caratteristiche di un medium, ma combina caratteristiche di più media.

Piano espressivo: ciò che costituisce di primo acchito la particolarità di questi “annunci” è che essi trovano la loro forza e la loro identità nell’utilizzazione delle qualità visive della pagina Web.

Esistono alcune dimensioni standard (www.aib.it) per il banner che si sono affermate rispetto alle altre nella pratica, per la loro maggiore efficacia e che riportiamo qui di seguito: 468 X 60 Pixels (Full Banner); 92 x 72 Pixels (Full Banner with Vertical Navigation Bar); 234 x 60 Pixels (Half Banner); 120 x 240 Pixels (Vertical Banner); 120 x 90 Pixels (Button 1); 120×60Pixels (Button 2); 125×125Pixels (Square Button); 88×31Pixels (Micro Button).

Le dimensioni di un banner possono essere analizzate sotto due diversi punti di vista: il primo riguarda l’impatto visivo ed è già stato trattato precedentemente, il secondo invece attiene alle dimensioni in termini di bytes, che sono particolarmente critiche dal momento che, meno il visitatore attende per visualizzare il messaggio pubblicitario, più facile sarà che egli gli presti attenzione.

A cura di Giovanni Frega
Autore di La Pubblicitá sul Web

Come avere successo su internet nel raggiungere i tuoi obiettivi

Martedì, Luglio 13th, 2010

Massimo D'AmicoPer avere successo su internet e raggiungere tutti i tuoi obiettivi dovresti conoscere le risposte alle seguenti domande:

Quale tipo di pubblico arriva al tuo business? Le persone leggono oppure escono veloci?
Prima di procedere con ulteriori sviluppi e/o altre azioni dovresti conoscere perfettamente il tuo pubblico. Se vuoi arrivare a guadagnare profitti su Internet devi miscelare una buona dose di web marketing con il tuo sito web/ blog.

Guarda questi punti e falli tuoi:

-  Presenta contenuti di alto valore
-  Parla a una persona alla volta
-  Mettiti sullo stesso piano del tuo visitatore
-  Esponi con chiarezza
Evita termini complicati
-  Esponi diverse domande per far riflettere
-  Crea immagini mentali.

Più entrerai in comunicazione con il tuo pubblico e più otterrai riscontri, prestigio e successo. Cerca di far sorgere esigenze nei tuoi lettori e offri i tuoi prodotti/servizi quale mezzo per soddisfare le loro esigenze.

Altro aspetto importante: ti chiedi mai se i tuoi contenuti sono di vera qualità? Offrire contenuti importanti è fondamentale per sviluppare la tua credibilità, ma anche per questi motivi:

- Aumenti la stima che la gente ha di te
- Fai conoscere la tua professionalità
- Sviluppi la conoscenza delle persone
- Elimini possibili dubbi sulla tua persona
- Ottieni nuovi contatti per fare business
- Ottieni nuovi potenziali clienti.

ESEMPIO 1 (da evitare)
Nell’ultimo periodo ho ricevuto delle newsletter inviate da marketer (presunti esperti americani). Una delusione totale, pensa che i messaggi inviati erano privi di veri contenuti e pubblicizzavano unicamente prodotti di altre persone. Questo è il modo esatto per NON vendere MAI. Non fare allo stesso modo!

ESEMPIO 2 (da copiare)
Dai contenuti di qualità ai tuoi lettori e aiutali ad avere successo. Questo è il VERO Segreto per aumentare le tue vendite.

A cura di Massimo D’Amico
Autore di Memo Commerce e Free Per Click

Come fare per conoscere il tuo Quoziente di Intelligenza Finanziaria?

Venerdì, Giugno 11th, 2010

Alfio BardollaNel mio libro “L’arte della Ricchezza” parlo di QIF, il Quoziente di Intelligenza Finanziaria. E’ un indicatore che ho ideato che ti permette di capire la tua intelligenza finanziaria. Che non ha niente a che vedere con il tuo Quoziente di Intelligenza ovviamente.

Puoi essere intelligentissimo, ma avere bassissima intelligenza finanziaria e viceversa. Se non l’hai già fatto, puoi fare il test del tuo QIF direttamente nell’ebook da scaricare.

Da dove deriva l’intelligenza finanziaria? Questa si sviluppa in 5 aree che insieme contribuiscono a creare la tua Libertà Finanziaria. Vediamo insieme quali sono e quali hai sviluppato finora.

Intelligenza Finanziaria Tipo 1: fare soldi
E’ l’intelligenza finanziaria che hanno molte persone, anche quelle non libere finanziariamente. Un professionista o un manager superpagato che guadagni 100.000 euro al mese, sa sicuramente fare soldi. E certamente ha un’intelligenza finanziaria n.1 superiore a uno che guadagni 10.000 euro al mese. Non è però sufficiente a essere finanziariamente libero.

Intelligenza Finanziaria Tipo 2: proteggere i soldi
Specie se guadagni bene, sta sicuro che troverai centinaia di persone che vogliono i tuoi soldi. Dallo Stato con le tasse, ai consulenti finanziari ai venditori di ogni specie. Devi attrezzarti per proteggere i tuoi soldi perché ricordati che non è importante quanto guadagni, ma quanto ti resta in mano.

Intelligenza Finanziaria Tipo 3: gestire il tuo budget
Molte persone, anche se guadagnano cifre importanti, non sanno gestire il proprio budget perché spendono tutto quello che guadagnano!

Quindi una persona che guadagna 30.000 euro all’anno e ne spende 25.000, ha un’intelligenza finanziaria n.3 superiore a una persona che ne guadagna 100.000 all’anno e ne spende 110.000. Risparmiare non è facile, ma è essenziale per poter poi investire (risparmiare e basta invece non è intelligente).

Intelligenza Finanziaria Tipo 4: usare la leva sui tuoi soldi
Qui siamo già all’università dell’intelligenza finanziaria! Quando capisci e metti in pratica il meccanismo della leva finanziaria, tutto è possibile.

Se compri un immobile in contanti, non sfrutti la leva e hai poca Intelligenza Finanziaria n.4. Se invece metti una parte di soldi tuoi e il resto te lo fai finanziare, allora la tua intelligenza finanziaria aumenta perché fai leva con i tuoi soldi.

Intelligenza Finanziaria Tipo 5: aumentare la propria intelligenza finanziaria
Puoi cominciare dai libri o da corsi specifici, l’importante è fare il salto di qualità sulle informazioni relative ai soldi. Perché credimi, ciò che ci rifilano i media e ciò che si impara di solito dai genitori è quasi sempre sbagliato.

Lavorando su questi 5 tipi di Intelligenza Finanziaria e facendo pratica sono assolutamente certo che puoi raggiungere, e in tempi anche relativamente brevi, la tua libertà finanziaria.

Coltiva la tua intelligenza finanziaria, perché quella, bene o male, controlla la tua vita.

A cura di Alfio Bardolla
Autore di I Soldi fanno la Felicità e L’Arte della Ricchezza

Come posizionarsi meglio sui motori di ricerca utilizzando la giusta keyword density

Giovedì, Giugno 10th, 2010

Il termine keyword density tradotto in italiano significa “densità della parola chiave”, ed è molto importante per la tua posizione su Google. Tu sei certo al 100% che le tue pagine web rispettino i canoni della keyword density?

La densità della parola chiave è data dal numero di volte che essa viene usata all’interno della pagina. In media si dovrebbe utilizzare una parola chiave ogni cento parole. Se il tuo testo è relativamente corto in numero di parole, non dovresti ripetere la stessa parola chiave oltre due volte perché i motori di ricerca lo vedrebbero come metodo SPAM (metodi scorretti per posizionarsi, da evitare).

Se il testo che hai pubblicato è invece bello corposo e lungo, puoi ripetere la keyword quattro o cinque volte al suo interno. Usando un testo ricco i motori di ricerca lo vedono come contenuto valido da proporre ai visitatori (per le loro ricerche); lo stesso concetto vale anche per i tuoi lettori che vogliono contenuti interessanti.

Se vuoi ottenere posizioni nelle prime pagine, allora devi tener conto della “keyword density”. Ovviamente non esiste solo Google ma anche i motori Yahoo e Bing di Microsoft.

Altri aspetti importanti per ottenere maggiori profitti con i tuoi contenuti:

- Nel sito/blog, evita di usare animazioni complesse che i visitatori non capiscono.
- Fornisci sempre contenuti di qualità che i tuoi lettori si aspettano di trovare.
- Chiediti sempre cosa vuoi ottenere da ogni pagina e quindi il tuo scopo da raggiungere.
- Affronta e sviluppa un argomento unico, non tanti temi diversi che confondono chi legge.

A cura di Massimo D’Amico
Autore di Memo Commerce e Free-per-Click

Come guadagnare con il trading di giornata senza investire grosse cifre

Giovedì, Maggio 27th, 2010

Guido Di DomenicoDelle volte si pensa che per operare in borsa servano dei capitali ingenti. Non è così. Specie nel trading intraday, non è necessario disporre di molti soldi per ottenere dei guadagni.

Inoltre, ricordiamoci che investendo molti soldi è vero che si può guadagnare tanto, ma è anche vero che si possono ottenere delle perdite molto pesanti!

Studiando i movimenti del prezzo dei titoli nell’arco di una seduta borsistica è possibile riconoscere dei particolari momenti in cui le oscillazioni sono solitamente caratterizzate da una forza maggiore. Un bravo trader sa che i primi scambi delle contrattazioni hanno una buona volatilità. Il prezzo oscilla più facilmente di alcuni ticks. Ecco che investendo anche dei capitali ridotti si può sfruttare questo movimento a nostro vantaggio.

Quindi dobbiamo “intuire” il primo movimento e seguirlo. Chiudiamo l’operazione non appena abbiamo ottenuto un guadagno che ci ricopra dalle commissioni dell’eseguito. Leggiamo l’agenda macroeconomica della giornata. In concomitanza della diffusione di dati importanti il mercato solitamente reagisce in un certo modo. Attendiamo questi dati, vediamo come il prezzo si muove ed entriamo, sempre pronti a uscire.

Alle 15,30 (ora italiana) c’è l’apertura dei mercati americani. Il Dow Jones è il punto di riferimento per tutti i traders. Aspettiamo la reazione dopo questa apertura e prendiamo posizione. Possiamo anche guadagnare con lo “short”, ossia vendendo allo scoperto. Più il prezzo scende e più guadagniamo. Evitiamo inutili operazioni!

Alcune sedute sono semplici da interpretare. Se la spinta al rialzo è forte, lasciamo aperta la posizione, lasciamo correre il titolo. Stessa cosa al contrario. Se vediamo che il mercato spinge al ribasso entriamo short e teniamo. Non dobbiamo avere la presunzione di ricercare i minimi e i massimi di giornata, accontentiamoci e portiamo a casa il guadagno e basta.

Non tutti i trades possono essere positivi, l’importante è che a fine giornata abbiamo ottenuto un guadagno, sempre tenendo conto dei costi sostenuti per le commissioni. Dobbiamo studiare e prepararci bene per affrontare il trading intraday…

Buon trading a tutti!

A cura di Guido Di Domenico
Autore di Grandi Trades per Piccoli Traders, Come Scegliere il Mutuo, Scalping Intraday

Come sviluppare Business online? Pianifica Obiettivi, Teoria e Azioni necessari

Lunedì, Aprile 26th, 2010

Sviluppare la tua attività su internet è pratico ed economico, invece il business di tipo tradizionale ti richiede grossi investimenti. Queste sono alcune domande arrivate dalle persone che mi seguono, riguardo il fare business su internet. Spero che le mie risposte ti aiutino a riflettere.

Domande e Risposte di Massimo D’Amico:

Domanda 1: Come faccio a capire cosa vendere nel mercato? E’ un momento molto duro.

Risposta: Molte persone non si pongono le domande giuste. Prova a usare queste:

  1. Quali bisogni ha la gente? (utilizza la TV per comprenderlo)
  2. Che tipo di prodotti vengono pubblicizzati?
  3. Che tipo di servizi rimane in vendita per lungo tempo?

Domanda 2: Tu Massimo sviluppi sempre business vincenti. Attualmente quanti ne hai?

Risposta: Sinceramente non possono essere sempre vincenti. Nessuno ha la sfera magica per conoscere il futuro e questo concetto vale anche su internet. L’importante è che sviluppi business sulle cose che conosci bene con molta costanza, inoltre continua la tua formazione (punta sempre al mercato che ti appassiona). E’ la tua vita.

Attualmente ho molti business online e sto guadagnando con Bruno Editore, Google AdSense, prodotti americani, negozi online, collaborazioni con partner importanti.

Domanda 3: Lavorare su internet può rendere come un’azienda tradizionale? E’ un bel business?

Risposta: Certo, puoi avere molte soddisfazioni. Chiediti prima di tutto cosa è importante per te. E’ bello fare profitti ma se devi investire 15 ore al giorno diventa davvero frustrante, non hai più tempo libero. Nella mia filosofia il lavoro giusto ti fa guadagnare molto con parecchio tempo libero a disposizione, inoltre ti piace farlo perchè è una passione.

Domanda 4: Non ho problemi a creare siti web. Su quali cose potrei iniziare a vendere?

Risposta:

  1. Fissa gli obiettivi del tuo sito/blog
  2. Quali prodotti vuole il mercato?
  3. Offri prodotti e servizi che le persone cercano
  4. Crea una mailing list/newsletter
  5. Entra in contatto con le persone e soddisfa bisogni reali

Domanda 5: Tanti dicono di creare una newsletter. Tu sei d’accordo Massimo? Cosa suggerisci?

RispostaPoche persone comprano al primo colpo (verità pura), quindi la tua newsletter anche se piccola vale una fortuna. Lavori ora per crearla, poi GUADAGNI sempre. Se hai l’intenzione di sviluppare business duraturi nel tempo, devi avere una mailing list (lista di iscritti).

Buon lavoro!

A cura di Massimo D’Amico
Autore di Memo Commerce, Free-per-Click