Archive for the ‘Crescita Finanziaria’ Category

Come fare per avere più soldi in tasca

Martedì, Marzo 9th, 2010

Manuel Frinconi Spesso si pensa che sia difficile o impossibile fare soldi. Ma non è cosi. La prova di quanto affermo è che da una ricerca effettuata, è emerso che l’85% dei ricchi del pianeta lo è di prima generazione.

Ma noi siamo persone normali, pertanto comuni. Non siamo dei geni, nè abbiamo predisposizioni o abilità fuori dal comune. Allora per noi non c’è possibilità alcuna di migliorare le nostre finanze?

L’ottima notizia è che anche noi abbiamo le nostre possibilità. Ovviamente in relazione al nostro status economico. Ma ne abbiamo, e diverse anche.

La prima forma di guadagno è l’attenzione al denaro.

Non significa non spendere, quanto piuttosto spendere in maniera intelligente. Mi spiego: ha senso pagare centinaia di euro una borsa di marca, sapendo che anche i più noti nomi, le fanno fabbricare ai cinesi in stabilimenti ubicati alle porte di alcune grandi città del Nord, pagandole ai medesimi 25 euro? Perché questa è la cifra che quelle borse costano alle grandi marche… è stato dimostrato dalla trasmissione “Report” lo scorso anno.

Oppure, pagare un paio di jeans 150 euro solo perché ha una targhetta attaccata, rispetto a uno stesso paio senza targhetta (che costa meno della metà). Eppure, il materiale (tessuto jeans) è identico!

Questi sono solo 2 esempi di come spesso si gettano soldi in articoli che non valgono neanche lontanamente il prezzo cui sono venduti. Eppure quei marchi stravendono.

Immagina di applicare questo ragionamento a gran parte dei prodotti di qualsiasi genere che acquisti. Vedrai che se acquisti prodotti “omologhi” risparmierai molto.
La prima forma di guadagno è il risparmio!

Inoltre, il mercato finanziario, a seguito delle ben note vicende, è a livelli davvero bassi. Non conviene forse, oggi, acquistare strumenti finanziari “a sconto”?
La gente solitamente compra quando il mercato è alto e vende quando le quotazioni sono basse. Forse sarebbe più saggio fare il contrario. Non è forse vero che quando ci sono i saldi le persone fanno file per acquistare?

Perché lo stesso ragionamento non lo si fa quando ci sono “i saldi” in borsa? Sembrano ragionamenti ovvi. Ma nessuno li fa. Come mai?

E’ una questione di forma mentis. George Soros, noto finanziere soleva dire: “solo i pesci morti seguono la corrente!” E, solitamente, le correnti sono piene di pesci morti che si lasciano trascinare dalle correnti.

Tu che tipo di pesce sei? O che pesce vuoi essere?

Se vuoi far sì che sia tu a gestire e governare l’andamento delle tue finanze, e non esserne ostaggio, allora questo mio ebook può darti un valido aiuto e più di qualche suggerimento, oltre che spunto di riflessione.

Perché il vero cambiamento delle cose avviene sempre e solo dopo che siamo cambiati noi.

Questo è lo scopo del mio libro: favorire quel cambiamento interno, a cui seguirà un cambiamento in positivo della tua situazione economica e finanziaria. In esso troverai anche indicazioni e suggerimenti su come impostare le basi per la tua nuova situazione finanziaria.

Cambiare è possibile. Basta volerlo e procedere determinati verso il proprio obiettivo.

A cura di Manuel Frinconi
Autore di Migliora le tue Finanze

Come guadagnare in borsa con un trio formidabile

Martedì, Marzo 2nd, 2010

Giovanni Romano Salve cari lettori, la morsa di questa crisi sembra essersi leggermente allentata, ma la recessione è ancora in atto, ne sono una dimostrazione il fiacco andamento degli investimenti, in particolar modo del “mattone”, che tende a deludere le aspettative.

La crisi dell’immobile commerciale non permette alle banche di far leva su una situazione patrimoniale stabile e questo, a sua volta, non permette l’inerzia necessaria al raggiungimento della ripresa finanziaria completa.

In questo scenario di mercato così apparentemente caotico per i “non addetti ai lavori”, ma in realtà abbastanza prevedibile e ripetitivo per gli esperti analisti, mi sto trovando davvero bene a operare direzionalmente con operazioni secche e veloci.

Con l’articolo che vi state accingendo a leggere, il sottoscritto non vuole prediligere un modo di operare rispetto a un altro - nel mio ebook, infatti, evidenzio senza alcuna differenza le strategie finanziarie migliori, sia per ciò che concerne il comparto non direzionale, che quello direzionale. Ognuno effettua la scelta del proprio modello operativo attraverso una sincera autovalutazione della competenza personale e della propensione al rischio, nonché del proprio stile di vita quotidiano.

Per avere un’entrata aggiuntiva che integri il proprio reddito personale o familiare, è sufficiente minimizzare i rischi e operare con strategie non direzionali.
Invece, a chi possiede le competenze e la situazione finanziaria giuste, e a chi ha fatto come me di questa professione la sua principale attività, consiglio vivamente il trading direzionale.

Le principali strategie con cui “attaccare” il mercato in maniera rapida ed efficace sono tre, e costituiscono un trio formidabile:

Long Call/Put
Short Call/Put
Synthetic Future

La long call e la long put ormai le conosciamo bene. Costituiscono, infatti, il semplice acquisto di una o più call o di una o più put. In questa maniera, avremo a disposizione la strategia direzionale più sicura. Questo perché l’eventuale perdita si arresta al capitale investito.

Inoltrandoci nel profilo risk management di questa strategia, possiamo comunque notare che gli apprezzamenti delle nostre opzioni sono vincolati al delta e indirettamente al gamma, non permettendoci di cogliere il 100% dei movimenti sotto forma di rendimenti. I guadagni sono comunque eccezionali, considerando che possiamo giovare sia delle discese (con le put) che delle salite del mercato (con le call), pur evitando la posizione di massimo scoperto o di scoperto parziale.

La short call e la short put sono le strategie più pericolose, questo perché, in questo caso, la leva finanziaria di cui dispongono le opzioni può giovarci con grandi apprezzamenti, ma allo stesso modo può “rovinarci” con altrettanti grandi deprezzamenti, deprezzamenti che possono andare ben al di sotto del nostro capitale investito.

Proprio per questo motivo non la raccomando nel mio ebook, rivolto principalmente ai principianti. Tali strategie vanno applicate da professionisti che sono in grado di valutare coerentemente i rischi e che possiedono un’ottima capacità di amministrazione del proprio patrimonio personale, nonché soprattutto una perfetta padronanza delle piattaforme di trading, essendo in questo caso l’uso degli stop loss vitale, così come delle regole dell’intermediazione mobiliare.

Attraverso queste strategie, i guadagni sono immediati ed enormi (essendo una posizione di vendita). A seconda delle condizioni contrattuali stabilite con il proprio broker, è possibile operare o esclusivamente intraday, giovando dalla volatilità giornaliera dei movimenti, oppure anche overnight, aumentando notevolmente i rischi, ma potendo giovare anche del trascorrere del tempo.

Infine la synthetic future: come la stessa nomenclatura fa intuire, si tratta di costruire un o più future con l’utilizzo delle opzioni. Per esempio, se io compro una call ATM e vendo contemporaneamente una put ATM, ho realizzato una long future. In questo caso la nostra posizione sarà innanzitutto a un costo che si aggira intorno lo zero.

Inoltre, è come se possedessimo un future, con lo stesso potentissimo effetto leva, infatti è l’unica strategia con cui potremmo giovare del 100% dei movimenti di mercato. Anche per questa strategia valgono le stesse raccomandazioni fatte per la short call e la short put, in quanto il profilo di rischio è altissimo, si parla sempre di una posizione di scoperto totale.

Attraverso l’uso consapevole di tali strategie è possibile ottenere profitti non indifferenti. Sono le più remunerative, purtroppo richiedono tanta competenza, competenza che è possibile acquisire con un’informazione approfondita e con l’applicazione di tanto studio.

A cura di Giovanni Romano
Autore di Il Professionista delle Opzioni

Come valutare l’acquisto di un impianto fotovoltaico 2

Venerdì, Febbraio 26th, 2010

Mario Delfino L’acquisto di un impianto fotovoltaico costituisce a tutti gli effetti un investimento.

Ne consegue che, ai fini della valutazione dei preventivi che ci vengono sottoposti, occorre analizzare la capacità dell’investimento proposto di generare reddito.

Invece, tendiamo a concentrarci, piuttosto, sul prezzo complessivo di realizzazione dell’impianto. Il criterio di selezione del preventivo, risulta, cioè, soltanto la valutazione del costo d’acquisto.

Un simile comportamento rischia di essere controproducente.
Perchè?

Se, come è vero, acquistare oggi un impianto fotovoltaico significa investire i nostri soldi, possiamo, allora, paragonare l’acquisto di un impianto fotovoltaico all’acquisto, ad esempio, di azioni. Cioè paragonare l’investimento nel fotovoltaico a un’altra forma più diffusa di investimento.

Ora, quando noi prendiamo in considerazione l’acquisto di azioni, le valutiamo unicamente sulla base del loro prezzo di acquisto? Vale a dire, acquistiamo le azioni che presentano il prezzo più basso?
Non mi pare.

Acquistiamo, piuttosto, le azioni che presentano il prezzo più basso rispetto a quello che dovrebbe essere il loro valore intrinseco. Cioè la loro capacità di generare reddito.

Un buon indicatore numerico a tal proposito è il Price Earnings Ratio (Rapporto Prezzo/ Utili). Generalmente, azioni con un valore non elevato di tale rapporto possono costituire un buon investimento.
In definitiva, valutiamo la qualità delle azioni.

Ed è quanto dovrebbe essere fatto anche nel caso dell’acquisto di un impianto fotovoltaico.

Possiamo considerare, ad esempio, le caratteristiche tecniche dei materiali che ci vengono proposti (il valore di tolleranza dei moduli o il grado di rendimento dell’inverter) oppure, attraverso l’esame dei lavori eseguiti dalla società che ci contatta, verificare la sua capacità di gestire al meglio le problematiche che potrebbero insorgere nel corso della realizzazione dell’impianto.
La qualità costa. Anche nel fotovoltaico.

Ed è la qualità che ci garantisce la bontà dell’investimento che andiamo ad effettuare.

Ricordiamoci sempre che acquistando un impianto fotovoltaico, acquistiamo, attraverso l’acquisizione della titolarità di un bene, la possibilità di garantirci una rendita negli anni.

A cura di Mario Delfino
Autore di Investire nel Fotovoltaico

Come fare il più grande di tutti gli investimenti

Sabato, Febbraio 20th, 2010

Gian Luigi Torcicoda & Barbara Capitanio Molte persone ci chiedono consigli riguardo a quale sia il migliore strumento d’investimento o la migliore strategia da attuare in Borsa. L’unica risposta che diamo è quella in cui realmente crediamo ossia quella di fare il più grande di tutti gli investimenti, quello che in pochi sono disposti a fare, quello che a nostro avviso paga sempre il più alto interesse: investire in conoscenza!

Crediamo che non esistano strade facili, che non ci siano scorciatoie! Ogni viaggio prevede un percorso da compiere e siamo convinti che la differenza tra chi arriva al traguardo e chi invece si ferma a metà strada stia nella volontà e nella capacità di godersi il viaggio, non nell’illusione della meta.

Se vi dedicate a studiare i mercati, capirete che non può esistere una risposta univoca, sempre vera in ogni momento, riguardo allo strumento migliore o alla strategia più efficace, poiché esistono dei cicli economici, così come esistono dei cicli naturali, quali ad esempio le maree e le stagioni… Proprio per questo motivo l’utilizzo consapevole delle opzioni permette di fare la scelta migliore e di trovare la propria applicazione in tutte le condizioni di mercato.

La cosa che più ci ha entusiasmato quando ci siamo avvicinati al mondo del trading in opzioni, e che quotidianamente sperimentiamo, è che abbiamo imparato che con questi strumenti è possibile creare delle situazioni in cui non è necessario conoscere dove si muoverà di preciso il mercato!

La conoscenza permette molte cose… ad esempio permette di evitare di commettere gli errori per cui qualcun altro ha già pagato! Poiché molti degli errori in cui incorrono i neofiti, “e non solo”, sono molto comuni, è bene conoscerli e starne alla larga.
Abbiamo raggruppato di seguito alcuni dei più ricorrenti:

1- Evitare di comprare o vendere qualsiasi strumento finanziario come azioni, obbligazioni, opzioni, etf, ecc… senza una strategia chiara e logica d’entrata e d’uscita;

2- Evitare di diventare “tifosi” della vostra posizione, se arriva al punto d’uscita prefissato abbandonate la strategia ed uscite immediatamente;

3- Evitare d’essere troppo avidi; imparate ad accontentarvi!

4- Evitare di entrare in una posizione soltanto per essere attivi, nonostante con le opzioni si possa operare in qualunque scenario, non sempre è necessario farlo;

5- Evitare di pensare d’essere più furbi del mercato, ricordate che la Borsa non è un luogo in cui si regalano soldi;

6- Evitare di vendere opzioni allo scoperto;

7- Evitare di operare in Borsa senza aver prima compreso “le regole del gioco”.

Ci auguriamo che questi suggerimenti “in pillole” possano esservi d’aiuto nella vostra operatività e ricordate che il più grande di tutti gli investimenti è quello fatto su voi stessi e sulla vostra formazione!

A cura di Gian Luigi Torcicoda & Barbara Capitanio
Autori di Trading Online & Opzioni

Come acquisire una Mentalità da Ricco

Venerdì, Febbraio 19th, 2010

Il primo passo per acquisire una Mentalità da Ricco è togliere quello che io chiamo ”il pilota automatico che controlla il nostro livello economico“.

Ti starai chiedendo, cos’è questo “pilota automatico”? La maggior parte delle persone è bravissima a sabotare i propri progetti di crescita economica, e in particolare quelli finalizzati al raggiungimento di livelli economici fuori dal comune.

Perché avviene questo? Semplice, perché interviene il nostro Pilota Automatico, che ha il compito di mantenere il livello dei nostri guadagni costantemente in quella zona immaginaria, creata nel nostro inconscio, entro la quale i nostri guadagni non ci creano angoscia, sono adeguati a noi, o meglio sono adeguati a quello che noi abbiamo deciso.

Immaginate uno spazio tra due linee, entro il quale sono compresi i nostri guadagni, una zona creata da noi nel nostro inconscio. Alcune volte si avvicineranno alla linea collocata in basso, altre volte raggiungeranno la linea collocata più in alto, ma la capacità di guadagno di una persona rimarrà sempre all’interno dello spazio tra queste due linee.

Riflettete sul fatto che tantissime persone riescono per tutta la vita a rimanere nello stesso stato economico. Le persone decidono, in un dato momento della loro vita, la quantità di denaro che serve loro e questa sarà la quantità di denaro che loro guadagneranno.

Fino a quando i guadagni rimarranno in questo spazio, le persone non entreranno in contrasto con il loro inconscio, nel loro animo ci sarà insoddisfazione ma non tensione, non ci sarà paura, la paura di entrare in situazioni nuove da esplorare.

Se per esempio, per un periodo, le loro risorse economiche scenderanno al di sotto della linea collocata in basso, automaticamente metteranno in atto una serie di comportamenti che faranno aumentare le entrate e, guarda caso, la maggior parte delle volte, riusciranno a raggiungere i loro obiettivi, ripristinando il livello dei guadagni nella zona tra le due linee.

Ma se l’azione porterà al di sopra della linea alta e le entrate aumenteranno in maniera notevole, automaticamente il Pilota Automatico, o meglio il nostro inconscio, interverrà e inizieranno le azioni di autosabotaggio.

Uno dei primi passi per acquisire una Mentalità da Ricchi è modificare questi limiti, naturalmente quelli superiori, ossia aumentare la nostra capacità di sopportazione della ricchezza.

Uno dei modi più semplici è quello di abituarsi alla ricchezza, cominciare per esempio a frequentare dei posti da “ricchi”, per esempio un ristorante particolare, frequentato da persone che hanno un certo livello economico. Spesso scoprirete che il costo di una cena in un ristorante alla moda è poco superiore a quello di un ristorante che consideriamo alla nostra portata.

Questo, ovviamente, è solo un esempio. Il concetto è che abituandoci a un certo tipo di tenore di vita, si alzano i nostri livelli. Se riusciamo a interiorizzare questi livelli, poi sarà il nostro inconscio che indicherà la strada per aumentare i nostri guadagni e sostenere il nostro nuovo livello di mentalità.

Provate, vi assicuro che funziona, ed è piacevole!
L’importante è iniziare e fare il primo passo verso la ricchezza.

A cura di Igino Di Pietra
Autore di La Mente Dei Ricchi

Investire nel mattone: è veramente conveniente?

Mercoledì, Febbraio 3rd, 2010

Mi chiamo Daniele Zagami, di professione sono un immobiliarista e sto per pubblicare un ebook edito da Bruno Editore, “Edificare immobili”, che sarà disponibile dal 27 gennaio. Voglio presentarmi ed esordire in questo blog con un messaggio volutamente polemico: è veramente conveniente investire nel mattone? E soprattutto, conveniente per chi? Forse per chi vende? In molti casi nemmeno per quest’ultimo.

Trovate che sia uno strano esordio per uno che sta per pubblicare un ebook che dovrebbe insegnare a guadagnare commerciando, costruendo e ristrutturando immobili? E invece non lo è, perché il punto focale del settore edile nel 2010 è proprio questo: conviene? E la risposta onesta è: dipende.

Dipende da cosa si compera, se per investire intendiamo semplicemente acquistare la prima casa.
Dipende da cosa si costruisce, dove lo si costruisce e soprattutto come lo si costruisce, se per investire intendiamo intraprendere la strada dell’immobiliarista. Dipende, in una sola parola, dalla qualità dell’oggetto che s’intende acquistare o creare. La qualità deve essere l’ambizione dell’acquirente e del costruttore.

Ma come si ottiene la qualità? Come si capisce quando un oggetto è un oggetto ad alto contenuto di qualità?
C’è un solo modo per comprendere la qualità: la formazione. Ecco perché “Edificare immobili”.

L’edilizia non è una materia teorica.
L’edilizia non è alta finanza.
L’edilizia non è una formula matematica che permette di guadagnare.
L’edilizia è una materia estremamente pratica; il suo luogo non è la lavagna di un’aula, è il cantiere.
L’edilizia è fatta di idee che devono migliorare il nostro modo di vivere.
L’edilizia è fatta di tanti oggetti che vanno comprati, mischiati, assemblati: ha un suo aspetto tecnico, meccanico, fisico, chimico.

L’edilizia serve a fare le case, e in quelle case, alla fine, ci abitiamo noi. Con “Edificare immobili” io propongo un percorso formativo che dà quegli strumenti necessari a poter operare in edilizia secondo la qualità.
Intendo fornire una formazione indispensabile a coloro che vogliono operare per guadagnare, perché l’improvvisazione nel 2010 non produrrà nessun guadagno in questo settore. Mi rivolgo inoltre a tutti coloro che vogliono comprare casa districandosi in un settore difficile, complesso e spesso insidioso ma con un’arma forte in più.

E oltre a tutto questo, “Edificare immobili” vuole essere un’esortazione a premiare la buona edilizia, a preferire i quartieri composti da edifici diversificati, a comprendere l’importanza del ristrutturare, a concepire il bello come elemento fondamentale delle nostre abitazioni.

A cura di Daniele Zagami

Autore di “Edificare Immobili”