L’uomo dei nostri tempi, schiavo dell’orologio e dei tempi della produttività esasperata, si lascia dominare, senza esserne quasi consapevole, dai ritmi imposti da fattori esterni. Essi però distorcono il naturale ritmo sonno-veglia, normalmente scandito (come in tempi e in contesti rurali) da alba e tramonto.
Ecco perché a volte si presentano piccoli o grandi disturbi, che occorre leggere e interpretare conoscendone il codice di espressione: come in ogni atto comunicativo, anche corpo e mente utilizzano un linguaggio proprio, che oggigiorno però è sconosciuto ai più.
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