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Come chiudere la tua presentazione

Martedì, Dicembre 27th, 2011

Roberto PalumboChi si occupa di comunicazione sa bene quanto sia importante la chiusura di un intervento.
Qualunque sia il motivo per cui stai parlando in pubblico devi curare il finale; devi chiudere “ad arte”, perché sarà il momento in cui ti congederai dal pubblico e lascerai loro l’ultimo ricordo di te e di quello che hai detto.

Che vuoi dire chiudere “ad arte”? Vuol dire, essenzialmente, lasciare il pubblico con lo “stato d’animo” che hai deciso di trasmettergli.
Tutto nasce, dunque, dal tuo obiettivo, dal motivo per cui sei lì a parlare. Chiediti: Cosa voglio trasmettere? Qual è lo stato d’animo che desidero creare? Come voglio che torni a casa il mio pubblico? In fondo è semplice, basta porsi le giuste domande.

Molte persone, invece, pur brillando nei contenuti, tralasciano questo aspetto strutturale. Magari arricchiscono il loro intervento inserendo una gran quantità di concetti, fino ad arrivare, tuttavia, ad una soglia oltre la quale il pubblico non riesce più a seguirli. E così perdono l’occasione per essere più incisivi, ed efficaci. L’errore più comune, dunque, è quello di parlare troppo a lungo, rischiando di mandare in trance le persone sovraccaricandole di informazioni.

E’ opportuno, invece concentrarsi su pochi ed efficaci concetti. L’ultima cosa detta è quella che verrà ricordata maggiormente, quindi, è meglio dedicare una sessione breve e di impatto a questa soltanto.
Nel mio corso “Comunicatori straordinari!”® chiamo quest’ultima parte “scolpire”, proprio per evidenziare il carattere di incisività che deve avere la chiusura nella mente dei nostri ascoltatori.

Sempre avendo presente l’obiettivo del tuo intervento, dunque, ricordati che per poter creare un buon impatto sul pubblico il tuo finale deve stimolare le “emozioni”. Puoi far commuovere, ridere, gioire, motivare, appassionare, riflettere profondamente dipende dal messaggio che vuoi far passare; in parole semplici, devi “Comunicare emozionando“! Un’altra componente essenziale del finale che è buona regola aggiungere è la richiesta specifica di “fare qualcosa”, un “invito ad agire”, affinché quello che hai detto sia applicato nella realtà, affinché il tuo pubblico viva in prima persona e trasmetta coi fatti ciò che ha appreso da te. Sarà, inoltre, come diffondere nel mondo una parte di te attraverso il comportamento del tuo pubblico.
Un caro saluto.

A cura di Roberto Palumbo

Come vivere a pieno le emozioni e utilizzarle per arricchire la propria vita

Sabato, Dicembre 24th, 2011

Eliana LambertiQualcosa sale dentro di me e io la accolgo con il suo nome, a occhi chiusi.

(Francoise Sagan)

I ritmi frenetici che teniamo per far fronte alle diverse esigenze della vita quotidiana spesso finiscono per anestetizzarci rispetto alle emozioni che stiamo provando nel momento presente, poiché siamo continuamente proiettati verso un dopo che così non riusciamo mai a raggiungere. Ti è mai capitato di avere un dubbio sull’aver fatto un’azione che invece, in maniera automatica avevi appena fatto? (esempio più semplice è tornare a controllare se si è chiusa la macchina).
Essere continuamente proiettati sul futuro ci impedisce di vivere a pieno il momento presente, metterci in contatto con noi stessi per capire cosa realmente proviamo cosa realmente vogliamo.

Fermarci nel tempo ci permette di annusare le nostre emozioni, viverle, amare quello che facciamo, ed essere consapevoli di quello che accade dentro e fuori di noi.
La nostra natura di essere umani è tale da mettere a nostra disposizione l’intera gamma delle emozioni. Quando accogliamo tutto ciò che di umano è in noi, apriamo uno spazio all’interno del quale possiamo provare qualsiasi sentimento. Accettare ed esprimere i pensieri sgraditi è di fondamentale importanza per poter poi lavorare su di essi e modificarli.

Abraham Maslow, il padre della psicoterapia umanistica, sostiene: “Proteggendoci dall’inferno che è in noi, ci isoliamo anche dal paradiso che è in noi”. Carl Rogers, fondatore della scuola di Terapia Centrata sul Paziente, fa notare il paradosso è che posso cambiare solo quando accetto me stesso per quello che sono.
Quando accetti te stesso, cioè quando accetti le tue emozioni ti trovi nel migliore stato mentale per attuare il cambiamento.

In ogni momento della giornata attraverso i pensieri narriamo a noi stessi quello che accade intorno. Molte volte questo dialogo interiore è gestito da una specie di pilota automatico; che decide il tono, il ritmo e le parole. Cosa accade? Che le persone che ci trattano peggio diventiamo noi stessi. Prova a porre attenzione durante la giornata al modo in cui stai parlando a te stesso e nei momenti in cui senti di non essere nello stato d’animo che vorresti, riconosci e vivi il momento presente cercando di dare un nome a quello che stai provando. Quando hai la consapevolezza di quello che sta accadendo dentro te, puoi decidere consapevolmente il tono e i contenuti del tuo dialogo interiore e fare in modo questo cambi e diventi accogliente e carismatico.
Ti auguro il meglio.

A cura di Eliana Lamberti

Come l’Astrologia permette al Libero Arbitrio di manifestarsi

Giovedì, Dicembre 22nd, 2011

Daniela MassariL’astrologia stuzzica da secoli la mente di tutte le persone avide di conoscenza dì sé stesse e degli altri. Comprendere i meccanismi di questa metodologia potrebbe tuttavia, di primo impatto, apparire come un’impresa più ardua che faticosa, per cui molti avventori rischiano di perdere l’opportunità di approfondire la sua interessante conoscenza.

Sono convinta, ma questo mio pensiero potrebbe apparire utopico, che se tutti ne conoscessero il funzionamento, quello che ne deriverebbe, e cioè in primo luogo la scoperta di sé stessi e degli altri,  potrebbe potenzialmente risolvere una miriade di conflitti sfortunatamente ancora presenti sul nostro Pianeta.

La sua sperimentazione, che ci permette di familiarizzare meglio con coloro con i quali intendiamo entrare in relazione, potrebbe di molto facilitare il nostro compito, evitando sforzi inutili, ed impedendo la proliferazione di forze negative in grado di danneggiare noi stessi e gli altri.

I fatti e gli eventi più sgradevoli che sistematicamente accadono nel mondo potrebbero facilmente essere evitati partendo dal basso, attraverso la comprensione e l’empatia rispetto a chi, come noi, ha deciso di vivere questa meravigliosa avventura che è la vita umana.

E’ chiaro, tuttavia, che non è possibile realizzare temi natali a tutti coloro che incontriamo, è invece molto più facile partire da noi stessi, scoprire quali sono le energie su cui lavorare ed in grado di illuminare il nostro cammino di vita, evitando così di seguire strade accidentate che rischiano di pregiudicare l‚equilibrio della nostra esistenza.

Quando si parla di Astrologia si pensa però come a qualcosa di già stabilito, una sorta di destino da cui non avere scampo! In effetti, e dopo secoli tutto questo sembra assumere sempre più i connotati di un dato di fatto, questi influssi appaiono idonei ad influenzare molteplici aspetti della nostra vita. Tuttavia, grazie a quello che viene comunemente definito “libero arbitrio”, vi è la possibilità di addolcire, arrotondare e smussare queste forze, adattandole sapientemente alle nostre esigenze!

E allora come operare su noi stessi sfruttando questa interessante opportunità? Semplicemente lasciandoci travolgere da esse, seguendone il flusso e facendoci accompagnare da quelle che al momento appaiono a noi più favorevoli, orientando le nostre scelte ed i nostri comportamenti nella loro stessa direzione, senza mai opporci o bloccare il loro fluire.

E’ infatti inutile accanirci su progetti o sogni permeati da energie che non assecondano la nostra natura. Così come sarebbe altrettanto folle ostinarci a seguire direzioni che ci porterebbero lontano da mete dorate!

Quindi, il libero arbitrio e la capacità di servirsi di tutta una grande varietà di flussi energetici di vario tipo. Decidere se seguirli o meno, se lo riteniamo opportuno! Non c’è niente di stabilito, esiste solo una miriade di forze che ogni giorno ci suggeriscono quale direzione prendere, ed in perfetta e totale autonomia!

Checché se ne dica, ciascuno di noi ha sempre la possibilità di scegliere il proprio destino, e ne sarà sempre il creatore!

A cura di Daniela Massari

I quattro assiomi (piu’ uno) di Cupido per innamorarsi in rete

Venerdì, Dicembre 16th, 2011

Francesco Lo MonacoUn Assioma è una proposizione o un principio che viene assunto come vero perché ritenuto evidente o perché fornisce il punto di partenza di un quadro teorico di riferimento.(Wikipedia.org)

Avevo smesso di utilizzare questo termine dai tempi della scuola elementare e adesso mi sono concesso la libertà di prenderlo a prestito per indicare i quattro principi fondamentali dell’innamoramento in rete.
Primo assioma:
1) << SE VUOI CONOSCERE NUOVE PERSONE, FATTI PRIMA CONOSCERE! >>

Mi fanno impazzire tutti quegli utenti che si registrano e dopo un secondo si fiondano direttamente in chat, lasciando del tutto vuoto il proprio profilo.
Come si può pretendere che gli altri ci rispondino se non sanno nulla di noi?
Pertanto dopo esserti registrato sul sito di social dating, la prima cosa da fare è compilare e completare in tutte le sue parti il tuo profilo personale.

Secondo Assioma
2) << SE NON INVIERAI PER PRIMO NESSUN MESSAGGIO, NON RICEVERAI MAI QUANTO PRIMA ALCUNA RISPOSTA! >>

Dopo aver completato il tuo profilo, donna o uomo che tu sia fai sempre tu il primo passo, inviando un primo messaggio di contatto. Scrivi un messaggio e spediscilo alla persona che ti interessa senza aspettare che sia l’altra persona a farlo perché forse non lo farà mai.
Incuriosci ed interessa a te questa persona e fai delle domande, usando ironia e originalità senza scadere mai in banalità o peggio ancora in volgarità.

Terzo Assioma
3) <<IN CHAT PIUTTOSTO CHE SCRIVERE SEMPRE, IMPARA PRIMA A SAPER LEGGERE E CAPIRE DI PIU’ GLI ALTRI UTENTI!>>

Essere eccessivamente logorroici, rigidi e frettolosi durante una discussione in chat soprattutto se questa è la prima conversazione con la persona che ci interessa, di sicuro ti dico che questo è il miglior atteggiamento che puoi assumere per farla scappare subito! Fai in modo di ricreare tutte le condizioni ottimali per far scrivere di più la persona che ti interessa rispetto a quanto possa farlo tu. Se riesci a far questo, centellinando gradualmente le informazioni che ti riguardano in più conversazioni, stai creando in questo modo le giuste tensioni emotive e il giusto interesse nei tuoi confronti.

Quarto Assioma
4) << AMARE SIGNIFICA SOPRATTUTTO AGIRE E FARE E NON PIUTTOSTO DIRE E PENSARE! >>

Sembra banale questo ma ti invito a rifletterci sù un attimo. Tu che sei un esperto o una esperta della chat, quante volte hai potuto contastare di aver scambiato un’infatuazione o una attrazione mentale anche molto forte per un vero Amore? La ragione di questa confusione risiede tutta nel cervello umano e nessuno nè è immune in quanto dire e pensare si tramutano in azioni e convinzioni spesso mai avvenute o avvenute solo all’interno della nostra testa e mai nella realtà. Quindi presta bene attenzione che conversare in chat è una cosa, incontrarsi e viversi agendo e facendo è tutt’altra cosa!

Concludo elencando il quinto Assioma per innamorarsi in rete che stà a fattor comune con tutti i precedenti quattro sopra elencati ossia << MAI MENTIRE IN ALCUN MODO E IN NESSUNA SITUAZIONE! >>
Online il tuo obiettivo più nobile è dare la tua prima miglior impressione e se non sarai sincero al 100% fin dall’inizio, ti precluderai la possibilità di ottenere questo primo necessario e prezioso risultato. La sincerità su tutto paga sempre, la falsità prima o poi viene a galla!

Ti abbraccio e al prossimo articolo!
CUPIDO

A cura di Francesco Lo Monaco

I tre aspetti fondamentali per essere un ottimo consulente

Venerdì, Dicembre 9th, 2011

Giancarlo RandoneCONSULENTE: una eccellente professione, destinata a consolidarsi con l’esperienza, ma a un patto. Anzi, a tre patti:

1) Il consulente offre consigli, ma questi verranno accettati solamente se il potenziale
cliente li accoglie con la mente e con il cuore perchè li sente suoi, adattati a se
come un vestito che gli cade addosso a puntino.
Pertanto il buon consulente fa domande, entra nel “sentire” del cliente, indaga con
interesse genuino, guarda negli occhi chi le sta di fronte pensando nel suo intimo:
“io sono quì per aiutarti, perchè ti voglio bene”.

2) Dopo ogni buona e pertinente domanda, ascoltata con la massima attenzione, il
consulente empatico prende pochi ma significativi appunti, catalogandoli in apposite
sezioni del foglio sul quale sta scrivendo, per disporre dei “mattoni” con i quali
costruirà il suo progetto, la sua proposta
:
a) Cosa desidera il cliente b) Di cosa ha timore   c) quali sono i suoi punti di
forza sui quali esprimergli una lode sincera  d) Su quali aspetti il consulente
lavorerà insieme al cliente amico e partner.

3) A casa o nel suo studio, il consulente professionale rivedrà quegli appunti, e li
utilizzerà per realizzare la proposta, il progetto, la strategia
. E così facendo
si predisporrà a provare una gioia e una soddisfazione professionale che pochi
provano: quella di conquistare il cliente per non avergli imposto la soluzione,
ma per averla condivisa, ragionata con lui, ed avendolo rassicurato.

E’ evidente che per percorrere questi passaggi fondamentali occorre una caratteristica che molti consulenti troppo sicuri di se non hanno: l’umiltà, che consente di considerare gli altri come superiori a noi. Ma è questa la caratteristica che fa davvero grande un uomo.

A cura di Giancarlo Randone

3 trucchi per non rendere inutile la lista della spesa

Mercoledì, Dicembre 7th, 2011

Stefano MiniSe nel mio ebook Risparmiare senza rinunce” avessi scritto “utilizza una lista della spesa per non comprare più del necessario”, mi sarei sentito un po’ male per la banalità del consiglio. Non è un segreto che la lista della spesa sia uno strumento necessario per non trovarsi la casa piena di cose inutile, ma come usarla?

Semplice, penserai: scrivo sulla lista ciò che mi serve, poi vado al supermercato e compro solo quello. Purtroppo la realtà non è così semplice, e per dimostrarlo ti invito a fare una prova: fatti una lista della spesa, poi vai al supermercato e dimmi se non ti viene la tentazione di acquistare qualcos’altro.

La tentazione è forte, tanto che spesso il carrello è più pieno di quanto sarebbe dovuto essere. Segno che la lista della spesa, da sola, non può fare miracoli. Io stesso ho avuto questo problema: uso una lista della spesa da sempre, ma all’inizio la usavo male. Me ne tornavo spesso a casa con qualcosa di inutile, ed è lì che ho capito di dover fare qualcosa per migliorare.

Ci sono però tre trucchi che puoi applicare fin da subito per non cadere più in tentazione.

1 ˆ Vuoi veramente qualcosa che non è nella lista? Mettilo nella prossima! Gli acquisti impulsivi sono difficili da fermare, quindi piuttosto fatti una piccola concessione: scrivili immediatamente sulla tua prossima lista della spesa. Quella barretta di cioccolato sarà ancora lì settimana prossima, non ti preoccupare. In più avrai diversi giorni per renderti conto se la cioccolata la desideri veramente o è un acquisto inutile.

Una volta tornato a casa, la maggior parte delle volte ti accorgerai che quell’acquisto non avrebbe avuto senso. Benissimo! Allora  elimina la cioccolata dalla lista.

2 ˆ Prendi prima le cose voluminose. Quando sei al supermercato, guarda la tua lista della spesa e inizia prendendo i prodotti voluminosi ma economici (come l’acqua). In questo modo riempirai subito il carrello, e al tuo cervello sembrerà che hai già comprato ben più di quanto puoi permetterti. Ricorda che il tuo inconscio pensa istintivamente che un prodotto più grosso è anche più costoso.

3 ˆ Fai la spesa a stomaco pieno. Questo è un trucco che funziona molto bene anche per chi deve perdere qualche chilo di troppo: se vai al supermercato quando sei affamato, la tentazione di acquistare dolci vari sarà fortissima.

Molti zuccheri semplici provocano una dipendenza fisica proprio come le sigarette, e questa assuefazione si fa sentire ancora di più quando hai fame. E in men che non si dica, il super pacco formato famiglia di cornetti è nel tuo carrello. Non sfidare la tua forza di volontà: vai al supermercato quando sei sazio.

Queste sono le tre tecniche più efficaci che ho sperimentato su di me: grazie ad esse ormai riesco sempre a rispettare le direttive che mi impongo. Tu utilizzi una lista della spesa? Riesci a rispettare quello che scrivi senza difficoltà?

P.S. Se hai delle domande su questo articolo o relative al mio ebook, puoi sempre mandarmi un’email: stefanomini89@gmail.com

A cura di Stefano Mini