Come superare i momenti di difficoltà di vita con l’aiuto dell’ottimismo (prima parte)
Mi capita spesso di fermarmi a parlare con conoscenti, amici, o anche solo con persone incontrate casualmente e di trascorrere con loro qualche momento di tempo libero parlando dei più disparati argomenti, e sempre più spesso percepisco un alto grado di insoddisfazione per la vita che dette persone vivono, unitamente ad una crescente sfiducia in relazione alla capacità di migliorare il grado di soddisfazione della vita stessa.
Molte sono le lamentale, pochi invece i tentativi di risolvere piccoli e grandi problemi che affliggono il vivere quotidiano. Poi ultimamente, l’alibi più gettonato pare sia la perdurante crisi industriale ed economica che ha ulteriormente ridotto fiducia in sé stessi e serena valutazione delle proprie capacità di porsi innanzi ai problemi quotidiani e alle nuove sfide di una società sempre più complessa e competitiva.
Una domanda che spesso le persone che leggono i miei libri, o che rilevano la mia propensione all’ottimismo, mi pongono, è la seguente: “Ma come si fa a rimanere ottimisti quando tutto nella vita ti funziona male?
Alle persone che solitamente mi chiedono come fare per riprendere l’armonia ed il piacere di vivere con soddisfazione, superando anche gli ostacoli più impervi che si possono trovare sul cammino, e riprogettare degli obiettivi di vita, sono solito affermare che molto, se non tutto o quasi, il più delle volte, dipende da noi stessi, e subito dopo sono solito dare questi tre semplici consigli:
- La prima cosa da fare è verificare se sei veramente disposto a modificare qualcosa nelle tue abitudini che ti consenta di raggiungere una miglior qualità di vita.
- Subito dopo scrivi su un foglio quali sono i punti e i settori della tua vita nei quali vuoi attuare un autentico cambiamento.
- Infine predisponi un piano concreto di lavoro su te stesso per rendere possibile il cambiamento stesso.
Per quest’ultimo punto aggiungo di poter fornire un valido aiuto sulla base delle mie esperienze in qualità di coach e formatore, e devo poi argomentare un po’ per ridare speranza e ottimismo alle persone.
In altre parole quello che vorrei affermare è che spesso per raggiungere qualcosa di ambizioso per noi è assolutamente indispensabile prendere coscienza che vi sarà nel percorso uno scotto da pagare, che potrebbe essere la sofferenza o il disagio conseguenti alla volontà di modificare l’atteggiamento tenuto nei confronti di sé stessi e/o delle altre persone.
D’altro canto la vita con le sue con le difficoltà, con gli imprevisti, con tutte le sue sfaccettature è di per sé stessa una palestra di continuo allenamento ed affinamento che ci consente di sperimentare continuamente nuovi modelli di vita, nuove esperienze sottese a farci sentire bene, grati e soddisfatti, sereni e gioiosi, colmi di entusiasmo e di positiva intraprendenza.
Continua…
A cura di Giovanni Raimondi
Autore di Il Potere dell’Ottimismo
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Luglio 30th alle 8:56 am
Parte dei problemi dell’essere umano possono essere affrontati con certi comportamenti, in parte anche con procedimenti logico-formali, cui riconducono logica e ragionamento.
A volte, invece, manca la conoscenza, la consapevolezza di elementi cognitivi, che indichino la via giusta, il cosa fare, per rispondere al come affrontare le diverse situazioni.
Spesso, abbinare le risposte provenienti da tali diverse concezioni, aiuta a risolvere molte questioni.
Luglio 30th alle 10:20 am
Ciao!
L’ottimismo è molto importante e sicuramente aiuta a vivere meglio.
Purtroppo ci sono dei momenti nella vita in cui essere ottimisti risulta molto difficile, è piu’ semplice tenere un atteggiamento positivo…
Luglio 30th alle 22:27 pm
Ottimismo può essere anche il fatto di “ribellarsi” all’eccesso di difficoltà, agendo per risolvere prima e meglio quel che si può risolvere e cercando un proprio spazio mentale alternativo di “ricarica” quando i problemi sono davvero pesanti. Di fondo, credo che l’ottimismo esista in noi se nelle nostre giornate c’è azione: agire per contratare il problema e agire per ricaricarci
Agosto 9th alle 8:30 am
[...] base delle considerazioni viste nel precedente articolo, risulta evidente la fondamentale propensione all’ottimismo come insegna mirabilmente nei suoi [...]
Ottobre 6th alle 15:17 pm
L’ottimismo può essere anche una maschera che non si sa d’avere,che nasconde anche a se stessi la tristezza,forse tenere un piede nell’ottimismo e l’altro nella consapevolezza che non sempre sei tu a decidere della tua felicità è il modo migliore per vivere abbastanza serenamente.