Come e perché sviluppare il “Fattore Network”

Tutto iniziò, per me, con una semplice domanda. E’ possibile sfruttare il potenziale dei network che ci circondano a proprio vantaggio, come se fossero una vera e propria leva sociale o materiale? Il mio incredibile viaggio alla ricerca del “Fattore Network” partì parecchi anni fa, quando cominciai a pormi domande come queste.

Se esiste una definizione che possa anticipare il nuovo secolo nel quale siamo entrati, questa dovrebbe racchiudere al proprio interno il concetto di network: dal villaggio globale ad internet, dalla globalizzazione alla diffusione locale di culture lontane, ognuno di noi è diventato un ponte inconsapevole in grado di collegare facilmente idee, cose e persone.

Oggi la parola network è spesso associata ad un fenomeno legato ad internet, quello dei social network, ma in pochi hanno intuito che la sua origine è molto più lontana e che il suo potenziale è ben più vasto.

Per dirla in modo ancora più esplicito, nessuno sembra ancora essersi reso conto realmente dell’enorme potenziale e dell’influenza dei network all’interno della propria vita. Questo fu anche il mio punto di partenza: compresi fin da subito che “il fattore network” era un processo sociale e materiale nel quale tutti sono inseriti, ma di cui la maggior parte delle persone è completamente inconsapevole.

Nel corso delle mie ricerche indipendenti sono sempre stato molto incuriosito dal modo in cui i network hanno influenzato la vita delle persone. Quante volte abbiamo sentito frasi come “quella persona era meno preparata degli altri, ma aveva le giuste conoscenze per garantirsi la promozione…” oppure “la sua nuova attività ha avuto un successo straordinario, ma era sin troppo facile con i soci che lo appoggiavano su tutto…” e così via.

La cosa davvero incredibile non è che questo tipo di persone ottengano successo così facilmente, ma che la maggior parte di chi le osserva trovi qualcosa di cui lamentarsi. Basterebbe semplicemente aprire gli occhi e considerare la situazione in modo nuovo, per accorgersi che questo genere d’individui hanno dalla loro parte un elemento discriminante tanto sensato quanto decisivo. Sanno come funzionano i network e sanno come comportarsi per farli funzionare a proprio vantaggio.

“Il Fattore Network” è nato per offrire finalmente a tutti questo genere di conoscenza. Nelle pagine del mio libro vi spiegherò come arricchire i vostri network in modo costante e continuativo, garantendovi così le risorse di cui avete bisogno per realizzare al meglio la vostra vita in ogni suo aspetto.

In particolare, scopriremo insieme le regole su cui si basa la costruzione e lo sviluppo di un network solido. Percorreremo un viaggio emozionante ed unico, in grado di offrirvi una nuova consapevolezza sui vostri network e su tutte quelle abilità di networking che difficilmente sviluppereste in modo autonomo.

Se anche voi, come me, siete rimasti affascinati dall’enorme potenziale nascosto nelle pieghe dei network che vi circondano, non vi resta che scaricare il capitolo gratuito de Il Fattore Network e cominciare a leggere.

A cura di Stefano Calicchio
Autore di Il Fattore Network e L’Ufficio Stampa 2.0

7 Commenti a “Come e perché sviluppare il “Fattore Network””

  1. Gian Piero Turletti

    Già Marshall Mc Luhan, famoso sociologo della comunicazione, sottolineava la rilevanza del villaggio globale della comunicazione, com’egli amava definirlo.

    Il fattore network, oggi, non è rilevante solo nell’ambito delle relazioni interpersonali, ma anche nell’ambito del business.
    Si pensi, ad esempio, al fatto che certe persone, in azienda, non sono assunte o fanno carriera per le loro capicità, ma perchè hanno quelle che potremmo definire conoscenze e relazioni giuste, cioè conoscenze di soggetti che contano per quell’azienda, ad esempio al fine dello sviluppo di determinate relazioni d’affari.

  2. Francesco Filippi

    Ciao Stefano,
    sono così interessato e sensibile al “fattore network” che ancor prima di leggere il primo capitolo ho acquistato il libro solo scorrendo l’indice.

    Trovo le tematiche che proponi molto interessanti così come mi è piaciuto come hai affrontato il primo capitolo.

    Aspetto di leggere il resto.

    Ritengo la tematica così importante che dopo l’11 settembre, come progettista concettuale, ho chiamato un’architettura pensata per Ground Zero: “Progetto Network”, come nuova, anche se tragica occasione per ripensare il “network” di rapporti tra i popoli. Trovi questo progetto riassunto sul mio sito.

    Il network è come un frattale si estende dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande.

    Attendo il tuo prossimo articolo.

    Buon lavoro!

  3. Stefano Calicchio

    @ Gian Piero

    Adoro Mc Luhan, mi fa tornare in mente le tante ore di studio appassionate passate sui libri di sociologia della comunicazione. Per il resto, hai proprio ragione: tutti sono pronti a riconoscere l’esistenza del Fattore Network, ma solo in pochi ammettono che si tratta del frutto di una strategia utilizzabile consapevolmente.
    La propria carriera può cambiare molto velocemente quando si ci rende conto che il networking è un’abilità che può (sarebbe meglio dire “deve”) essere appresa.

    @ Francesco

    Ti ringrazio per il tuo bel post e per l’acquisto “sulla fiducia”. Per darti un’idea di come creda in questa cosa, io sono realmente convito che il secolo nel quale siamo entrati sarà chiamato il secolo dei network.
    Del resto non è un’idea solo mia, ma anche di diversi ricercatori accademici il cui lavoro è stato riconosciuto per la validità in tutto il mondo e che ho citato nel mio manuale. I loro studi sono la base teorica per tante strategie pratiche che trovi suggerite nell’ebook.
    I risultati che si possono ottenere quando si sa come fare leva sulle proprie reti vanno ben oltre quanto le persone immaginano usualmente ed hanno talvolta dell’incredibile. Visto l’interesse comune, se vorrai darmi un feedback a libro terminato mi farà molto piacere! :)

    Grazie ad entrambi ed a presto,
    Stefano

  4. Antonio Ferrandina

    Un argomento molto attuale e foriero di sviluppi in campo commerciale e marketing.
    Complimenti!

  5. David Di Luca

    Come diceva quello “nessun uomo è un’isola”. Per esperienza, so come sia importante mantenere e sviluppare un network di relazioni. Non solo, ovviamente, per “rimanere sulla cresta dell’onda” a livello lavorativo, ma anche per qualsiasi aspetto della vita, dal trovare un compagno/una compagna a coltivare i propri interessi culturali o sportivi.

  6. Massimo D'Amico

    Ciao Stefano,
    L’argomento è molto interessante… ;-)

  7. Stefano Calicchio

    @ Antonio, David, Massimo

    Grazie a tutti per il vostro interesse e per i complimenti! :-)

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