Come fare per conoscere il tuo Quoziente di Intelligenza Finanziaria?
Nel mio libro “L’arte della Ricchezza” parlo di QIF, il Quoziente di Intelligenza Finanziaria. E’ un indicatore che ho ideato che ti permette di capire la tua intelligenza finanziaria. Che non ha niente a che vedere con il tuo Quoziente di Intelligenza ovviamente.
Puoi essere intelligentissimo, ma avere bassissima intelligenza finanziaria e viceversa. Se non l’hai già fatto, puoi fare il test del tuo QIF direttamente nell’ebook da scaricare.
Da dove deriva l’intelligenza finanziaria? Questa si sviluppa in 5 aree che insieme contribuiscono a creare la tua Libertà Finanziaria. Vediamo insieme quali sono e quali hai sviluppato finora.
Intelligenza Finanziaria Tipo 1: fare soldi
E’ l’intelligenza finanziaria che hanno molte persone, anche quelle non libere finanziariamente. Un professionista o un manager superpagato che guadagni 100.000 euro al mese, sa sicuramente fare soldi. E certamente ha un’intelligenza finanziaria n.1 superiore a uno che guadagni 10.000 euro al mese. Non è però sufficiente a essere finanziariamente libero.
Intelligenza Finanziaria Tipo 2: proteggere i soldi
Specie se guadagni bene, sta sicuro che troverai centinaia di persone che vogliono i tuoi soldi. Dallo Stato con le tasse, ai consulenti finanziari ai venditori di ogni specie. Devi attrezzarti per proteggere i tuoi soldi perché ricordati che non è importante quanto guadagni, ma quanto ti resta in mano.
Intelligenza Finanziaria Tipo 3: gestire il tuo budget
Molte persone, anche se guadagnano cifre importanti, non sanno gestire il proprio budget perché spendono tutto quello che guadagnano!
Quindi una persona che guadagna 30.000 euro all’anno e ne spende 25.000, ha un’intelligenza finanziaria n.3 superiore a una persona che ne guadagna 100.000 all’anno e ne spende 110.000. Risparmiare non è facile, ma è essenziale per poter poi investire (risparmiare e basta invece non è intelligente).
Intelligenza Finanziaria Tipo 4: usare la leva sui tuoi soldi
Qui siamo già all’università dell’intelligenza finanziaria! Quando capisci e metti in pratica il meccanismo della leva finanziaria, tutto è possibile.
Se compri un immobile in contanti, non sfrutti la leva e hai poca Intelligenza Finanziaria n.4. Se invece metti una parte di soldi tuoi e il resto te lo fai finanziare, allora la tua intelligenza finanziaria aumenta perché fai leva con i tuoi soldi.
Intelligenza Finanziaria Tipo 5: aumentare la propria intelligenza finanziaria
Puoi cominciare dai libri o da corsi specifici, l’importante è fare il salto di qualità sulle informazioni relative ai soldi. Perché credimi, ciò che ci rifilano i media e ciò che si impara di solito dai genitori è quasi sempre sbagliato.
Lavorando su questi 5 tipi di Intelligenza Finanziaria e facendo pratica sono assolutamente certo che puoi raggiungere, e in tempi anche relativamente brevi, la tua libertà finanziaria.
Coltiva la tua intelligenza finanziaria, perché quella, bene o male, controlla la tua vita.
A cura di Alfio Bardolla
Autore di I Soldi fanno la Felicità e L’Arte della Ricchezza
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Grazie Alfio come sempre preciso!
Ad integrazione delle ottime indicazioni di Alfio, come sempre sono le sue, del resto, vorrei aggiungere una sorta di sesto principio:
l’innovazione finanziaria.
Innovazione che potrebbe essere usata in più modi.
Intanto, credo sia opportuno sottolineare come tradizionali visioni e valori siano superati da una realtà finanziaria, che li smentisce quotidianamente.
Solo un esempio: certi tradizionali valori della famiglia e della cultura italiana, pensano che per il figlio sia sempre meglio la laurea.
Anche solo per chi intendesse fare il dipendente, si dimostra agevolmente, invece, che considerando che un diplomato, ad esempio, va al lavoro prima, o il laureato, grazie al titolo, inizia a guadagnare subito grosse cifre, quando inizia a lavorare, oppure si genera un gap finanziario, a favore del diplomato, che ben difficilmente si riesce a colmare.
Questo, tanto per sottolineare che rimanere convinti di….vecchie convinzioni, può portare ad opinioni false e dannose.
Ma veniamo alle innovazioni in due settori particolamente cari a Bardolla:
mercati finanziari ed immobili.
Innovare signifca anche superare eventuali problemi, che potrebbero essere limitanti, rispetto alle potenzialità di questi strumenti.
Nel settore immobiliare, un principio basilare è quello dell’utilizzo della leva, ma ahimè, anche società immobiliari hanno recentemente trovato difficoltà a farsi finanziarie dal tradizionale canale bancario.
Complice il trend del settore, ecco un aneddoto (anche se non posso fare nomi nè della banca, nè della società, nè la soluzione cui si pervenne, per ovvi motivi di riserbatezza).
Un’importante società si è vista negare i tradizionali finanziamenti da un importante istituto di credito, complice la crisi del settore.
Il responsabile della società fece presente il valore dei propri immobili, ed ecco la risposta del funzionario bancario:
se proprio siete sicuri, alllora perchè non li vendete?
Se tutto si fosse fermato lì, la società immobiliare non avrebbe risolto i suoi problemi….
Invece, ecco l’applicazione dell’innovazione:
ci si mise a studiare ed a riflettere un po’, e ne risultò un’interessante soluzione:
usare sempre il concetto della leva, ma ricontestualizzato, rispetto all’attuale situazione economica, e per certi versi potenziato.
Insomma, a volte si chiude una porta e si apre un portone….
Mercati finanziari:
tradizionalmente, sono sempre stati sottolineati due aspetti negativi per chi si occupa di trading:
emotività ed errori dei vari trading system.
Ma, ancora una volta, il principio dell’innovazione ha portato ad interessanti soluzioni:
limitazioni consistenti degli errori, tramite sistemi di intellgenza artificiale, basati su algoritmi genetici e reti neurali, che sono capaci di imitare una fondamentale caratteristica dell’intelligenza umana, la capacità di apprendere dai propri errori, in pratica di autocorreggersi, a differenza dei modelli di trading tradizionali, e sistemi che attivano gli ordini in automatico, senza necessità della presenza fisica dell’operatore davanti al monitor del pc, così da evitare qualsiasi interferenza dovuta all’emotività umana.