Come valutare la convenienza di un impianto fotovoltaico: il dimensionamento
Abbiamo già visto nei post precedenti che l’acquisto di un impianto fotovoltaico costituisce, a tutti gli effetti, un investimento. E abbiamo anche esaminato quali sono le caratteristiche tecniche dell’impianto da valutare, al fine di garantirci il massimo rendimento possibile dal nostro investimento.
Ma selezionare il miglior materiale disponibile sul mercato non basta ad assicurarci un buon investimento.
Facciamo un passo indietro. Prima di acquistare il materiale, e, quindi, prima di selezionare marche e modelli di moduli, di inverter, di strutture di sostegno, dobbiamo stabilire, infatti, quanto materiale ci occorre. Abbiamo bisogno, cioè, di stabilire la dimensione dell’impianto fotovoltaico.
Questa attività, il dimensionamento di un impianto fotovoltaico, deve essere svolta da un tecnico competente.
L’obiettivo dell’attività di dimensionamento è, per l’appunto, la definizione della dimensione e, quindi, della potenza ottimale dell’impianto. Nel corso di tale attività, si considerano, tra gli altri aspetti, la disponibilità fisica della superficie che ospiterà l’impianto e il fabbisogno di energia elettrica.
Al fine di ottimizzare l’investimento nel fotovoltaico, non conviene sovradimensionare l’impianto.
Perché? Perché non conviene raggiungere una potenza di impianto largamente superiore a quelle che sono le effettive esigenze dell’utenza?
Per rispondere a questa domanda, faccio ricorso ancora una volta a Robert T. Kiyosaki, l’autore della fortunata serie di best sellers sull’intelligenza finanziaria. Kiyosaki ci esorta a modificare il nostro comportamento nei confronti dei soldi: ci invita, cioè, a creare le condizioni perché siano i soldi a lavorare per noi e non il contrario. Ci invita a considerare i soldi come dei nostri dipendenti.
Più efficacemente lavoreranno per noi i nostri dipendenti (i nostri soldi) e più velocemente cresceranno le nostre rendite e la nostra libertà finanziaria.
Bene. Trasferiamo questo concetto nel fotovoltaico. Consideriamo i kWh prodotti dal nostro impianto fotovoltaico come dei nostri dipendenti. Essi lavorano per noi ben due volte, anche se ci sono costati una sola volta: la prima volta, ci fabbricheranno il risparmio sulla bolletta e la seconda, gli incentivi del Conto Energia.
Ora, poiché la quota di energia in eccesso rispetto a quella consumata viene ceduta gratuitamente alla rete elettrica (in regime di Scambio sul Posto), se noi sovradimensioniamo la capacità produttiva dell’impianto fotovoltaico, otteniamo, in sostanza, l’effetto di aumentare il numero dei nostri dipendenti che lavorano solo una volta per noi (Conto Energia), rispetto, al numero di dipendenti totali.
Se creiamo, invece, le condizioni, attraverso un corretto dimensionamento dell’impianto, di far lavorare il maggior numero possibile di nostri dipendenti (kWh) due volte, otterremo il massimo rendimento possibile dal nostro investimento nel fotovoltaico.
A cura di Mario Delfino
Autore di Investire nel Fotovoltaico
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Maggio 23rd alle 22:41 pm
Credo che gli aspetti tecnici rivestano una certa rilevanza, quando si tratta di impianti di questo tipo.
Se non si fa attenzione a tutte le specifiche tecniche, ma anche alle normative, si rischia solo di buttare via dei soldi, visto che l’eccedenza non è sfruttabile commercialmente, cioè rivendendola.
Maggio 25th alle 10:23 am
Ciao Mario,
grazie delle tue informazioni, che tu sappia se chi compra un impianto fotovoltaico con un finanziamento, ha un icentivo statale, se non erro dei rimborsi degli interessi!
Tu sai dirmi che serve per avere questo vantaggio?
Il finanziamento deve avere delle caratteristiche particolari? Tipo durata, persona a cui viene liquidato etc etc?
grazie
a presto
Maggio 26th alle 10:15 am
Ciao Gian Piero,
la cura degli aspetti tecnici è fondamentale nell’investimento fotovoltaico. Ma vi sono anche altri aspetti che occorre tenere nella giusta considerazione, come, ad esempio, un corretto dimensionamento dell’impianto.
Ciao Alberto,
attualmente, oltre al Conto Energia (l’incentivo che lo Stato, tramite il GSE, riconosce per 20 anni su tutta l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico), vi sono delle agevolazioni sotto forma di Conto Interessi. Si sono attivate in tal senso la Regione Piemonte e la Provincia di Milano. Grazie al Conto Interessi, puoi far finanziarti la realizzazione dell’impianto fotovoltaico da una banca, alla quale dovrai restituire, nel corso degli anni, la sola quota capitale. La quota interessi, infatti, sarà a carico dell’Ente Pubblico, che ha stretto accordi in tal senso con la banca.
Spero di esserti stato utile.
Ciao ed a presto
Mario