Comunicazione digitale: come pianificare la strategia per il nuovo anno

Per molti l’inizio di un nuovo anno è il momento migliore per valutare l’andamento della propria attività professionale passata e per definire gli obiettivi da raggiungere nei prossimi 12 mesi. È risaputa e universalmente accettata l’importanza di un’attenta pianificazione per fare la differenza nel raggiungimento di grandi obiettivi lavorativi.

Sono purtroppo in meno a rendersi conto che queste considerazioni sulla programmazione professionale valgono in modo altrettanto fondamentale anche per tutta l’attività di comunicazione digitale e di personal branding.

Se si desidera ottenere grandi risultati comunicativi il primo passo è infatti quello di evitare l’improvvisazione e le strategie per tentativi ed errori, soprattutto in un contesto come quello della comunicazione digitale dove le decisioni sbagliate possono provocare gravi conseguenze.

Per questo motivo, vi propongo (per quanto reso possibile dalle dimensioni di un post) un piccolo piano operativo in tre passi, che vi consentirà d’impostare correttamente l’attività di comunicazione digitale che vi apprestate a eseguire nell’arco dei prossimi mesi.

Passo 1: Valutazione dei risultati raggiunti e pianificazione delle strategie operative.

Se desiderate pianificare con cura le vostre attività di comunicazione è fondamentale comprendere qual è il vostro punto di partenza. Create quindi un prospetto in grado di fotografare la vostra situazione nei principali motori di ricerca. Analizzate anche i vostri profili sui social network ed i vostri blog e siti web, per determinare i risultati raggiunti sino ad ora e le potenziali opportunità ancora inutilizzate. Pianificate quindi le vostre strategie di comunicazione digitale, ponendo l’attenzione su quegli strumenti che vi hanno permesso di conseguire risultati migliori.

Passo 2: Implementazione di nuove strategie di comunicazione digitale.

Oltre all’attenta pianificazione mensile delle azioni di comunicazione che vi permettono di raggiungere i migliori risultati è fondamentale concentrarsi sulle nuove opportunità offerte dal web. All’interno del mio manuale, L’ufficio stampa 2.0, vi sono svelate passo a passo decine di strategie che vi permetteranno d’incrementare in modo semplice e veloce la vostra visibilità e reputazione online. Perfezionare e migliorare le proprie tecniche di comunicazione digitale significa fare leva sul web per ottenere grandi successi comunicativi anche se si possiedono budget ridotti o limitati.

Passo 3: Audit e Monitoraggio

Create un sistema di audit e monitoraggio mensile dei vostri risultati, che vi permetta di comprendere in tempo reale se il vostro piano di comunicazione digitale stia effettivamente ottenendo i risultati desiderati, oppure d’intervenire in modo flessibile effettuando quei cambiamenti che ritenete necessari.

L’inizio di un nuovo anno è un’occasione straordinaria per ripensare alla propria attività di comunicazione e per pianificare in modo equilibrato quella che ci apprestiamo a compiere.

Riflettere in modo concreto sulle proprie strategie di comunicazione può fare la differenza tra chi ottiene risultati sporadici e chi alimenta con continuità la propria reputazione online.

I tre passi presenti in quest’ articolo vi permetteranno di non farvi trovare impreparati alle sfide digitali che dovrete affrontare nel corso dei prossimi dodici mesi.

A cura di Stefano Calicchio

Autore di “L’Ufficio Stampa 2.0″

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7 Commenti a “Comunicazione digitale: come pianificare la strategia per il nuovo anno”

  1. Chiarissimo Colacci

    Ciao Stefano,
    leggendo il tuo articolo ho riscontrato quanto sia paragonabile alle attività che bisogna pianificare ed effettuare per migliorare costantemente l’efficienza di un’impresa. Attività che anche nelle organizzazioni industriali vengono inglobate in un documento che generalmente si chiama “piano operativo”.

    Infatti, per avere successo, un’impresa deve avere una strategia che sia fondata sull’analisi dei risultati ottenuti. In base all’elaborazione dei dati svilupperà la sua strategia che definirà le attività di miglioramento nei settori che richiedono una priorità di intervento.

    Essenziale, ai fini del raggiungimento degli obiettivi programmati, l’attività di audit, in modo da apportare correttivi nel caso ci fossero deviazioni tra quanto riscontrato e quanto programmato.

    Purtroppo, nel panorama delle piccole e medie aziende italiane, sono presenti tutt’ora organizzazioni, a conduzione familiare, nelle quali il concetto di strategia, obiettivi e sistema di controllo è completamente assente. L’azienda, nonostante queste lacune, riesce a sopravvivere sul mercato grazie alla capacità dell’imprenditore di gestire il suo business con una particolare attenzione alla relazione con i suoi clienti.

    Ma quanto sarebbe più efficiente l’azienda se applicasse un piano operativo con i passi fondamentali da te descritti? Quanto sarebbero più chiare le attività se fossero ben programmate e supportate da dati oggettivi? Sono tante le domande che ci si pone di fronte a queste situazioni.

    Comunque, complimenti per il tuo articolo!

  2. Gian Piero Turletti

    Penso che la programmazione sia rilevante in molti ambiti, aziendali, ma anche personali e professionali.

    Molto importante, tra l’altro, l’elemento tempistica, che serve in particolare a controllare sino a che punto il percorso programmato, il nostro piano d’azione, venga rispettato.
    Se risulta che un certo obiettivo non viene centrato entro il termine di tempo programmato, sarà opportuno capirne le ragioni e passare ad una eventuale riprogrammazione.

    Quanto all’attività di relazioni pubbliche in rete, con riferimento all’ambito imprenditoriale, ormai è tale il rilievo della formazione dell’immagine e della reputazione on line, che non si può prescindere da un’analisi anche a tale livello e da specifici interventi in siffatto contesto.
    Diversamente, si rischia di avere un’immagine ed una reputazione aziendali non governati, ed a volte basta poco perchè si determini una corrente d’opinione negativa.
    E’ sufficiente che taluni comportamente aziendali non siano ben spiegati, e di qui la necessità di un monitoraggio in tale direzione, pronto ad intervenire con le giuste strategie di comunicazione, al fine di evitare spiacevoli sorprese.

    Ancora complimenti per l’articolo ed auguri per il tuo ebook.

  3. Stefano Calicchio

    Grazie davvero ad entrambi per i complimenti e gli auguri.

    Mi sembra abbiate proprio centrato il punto: con le giuste competenze basterebbe poco per produrre grandi cambiamenti nella gestione della comunicazione, ma in un clima composto da PMI perlopiù condotte a livello familiare ancora manca la cultura aziendale e professionale per attuarli in profondità (tranne rare eccezioni).

    Da parte mia sono sicuro che le occasioni di cambiamento nel 2010 non mancheranno… vediamo in quanti saranno in grado di coglierle!

    A presto! :-)

  4. Danila Causi

    Ciao Stefano,
    da poco ho intrapreso una attività on-line e i tuoi consigli mi sono estremamente preziosi.
    I tre passi che proponi sono proprio quello che mi occorre per fare il punto della situazione e scegliere le strategie giuste da adottare nel nuovo anno.
    Ti ringrazio per la precisione e la sintesi chiarissima.
    A presto, un abbraccio,
    Danila

  5. Mario Delfino

    Ciao Stefano,
    post estremamente chiaro.
    Ed utile, perché ritengo che in giro non vi sia una sufficiente consapevolezza di quanto sia importante e delicato gestire una adeguata comunicazione digitale.
    L’immagine aziendale/ professionale dipende, infatti, anche dalle scelte compiute, come osservi giustamente, all’inizio dell’anno.
    A loro volta, le decisioni dei clienti potenziali sono il frutto di una serie di valutazioni, tra le quali rientra anche quella relativa all’immagine aziendale/ professionale.
    Per Chiarissimo: hai fotografato perfettamente il piccolo – medio imprenditore italiano.
    Chiunque abbia maturato un minimo di esperienza di rapporti con le imprese italiane, non può non riconoscersi nel tuo ritratto dell’imprenditore italiano.
    Ancora complimenti per il post.
    Ciao
    Mario

  6. Massimo D'Amico

    Ciao Stefano, bell’articolo.
    Come ho detto molte volte nelle mie newsletter, vi sono molte aziende (soprattutto artigiane) che non fanno analisi della propria situazione lavorativa.

    E’ molto importante non solo fare il bilancio, ma anche analizzare attentamente risultati positivi e negativi pianificandosi per tempo sul nuovo anno.

  7. Stefano Calicchio

    Grazie a tutti di cuore per l’attenzione con la quale avete letto il mio articolo ed i complimenti.

    Fa sicuramente piacere riscontrare questo genere d’interesse, tanto più che ogni commento ha portato un importante contributo personale al tema di base del mio post :-D

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