Come evitare errori in un’attività di formazione aziendale

Nel corso della mia attività ho visto raramente aziende che non erano consapevoli dell’importanza della formazione. Ho invece visto, molto spesso, aziende che facevano una cattiva formazione. Analizziamo il caso di un’azienda che faceva una cattiva formazione credendo di poter affrontare l’argomento con interventi spot di un consulente.

La società I.PRO.VE.S Srl. Trasforma e commercializza prodotti vegetali surgelati destinati al mercato nazionale ed estero. Nel gruppo dei dipendenti ci sono otto persone che hanno la funzione di coordinare tutta la forza vendite e di gestire i rapporti con la clientela. Non hanno mai avuto una formazione specifica. La Direzione si rende conto che il fatturato non cresce e il trend di sviluppo è nettamente inferiore alle possibilità che il mercato offre.

Si decide di mettere in atto un piano formativo per il gruppo delle otto persone, affidando l’incarico ad un consulente esterno. La decisione viene comunicata alle persone chiedendo loro di essere disponibili a recarsi presso una società esterna. A valle della proposta di formazione ricevuta dal consulente, la Direzione ritiene che la spesa è eccessiva e chiede al consulente di poter effettuare la formazione presso l’azienda stessa, anziché presso la sede della società di consulenza, risparmiando in questo modo sui costi di trasferimento e di pernottamento.

Sin qui niente di male. Il problema viene quando la direzione, per risparmiare ulteriormente, chiede al consulente di effettuare la formazione in due giornate, anziché nelle dieci che aveva previste nel corso di un mese. Il consulente ritiene di non poter dare un contributo veramente efficace in due giornate e rifiuta l’incarico.
Quali errori ha fatto la Direzione in questo processo?

Secondo me sono i seguenti:

1. L’azienda non aveva inserito nella sua strategia la formazione, come strumento di coinvolgimento e motivazione delle persone, pensando di affrontare l’argomento in maniera spot.
2. Non aveva chiaro l’importanza della formazione e aveva ritenuto prioritario il valore della spesa da affrontare.
3. Non era in grado di valutare gli effetti della mancata formazione.

L’obiettivo di contenere una spesa non è di per sé un cattivo obiettivo. L’importante è ritenere che la priorità non è il costo della formazione, bensì l’efficacia della formazione e il ritorno economico della stessa. Nel caso esaminato, se l’obiettivo della Direzione era contenere la spesa, allora era più corretto non iniziare ad affrontare l’argomento e ancor di più non comunicarlo alle persone.
Le aziende di successo hanno capito che l’attività di formazione deve essere continua. Pertanto, esse si sono organizzate per avvalersi della funzione di trainer da parte di risorse interne. Persone che le aziende hanno formato adeguatamente, e che si sono specializzate sulla formazione, pur avendo una funzione operativa.

Ad esempio:

- Una formazione sulla sicurezza viene effettuata dal responsabile interno della sicurezza.

- Una formazione sull’efficienza produttiva viene effettuata dal responsabile della produzione.

- Una formazione sulla Qualità viene effettuata dal responsabile Assicurazione Qualità.

- Una formazione sulle vendite viene effettuata dal responsabile Vendite.

Ecc..

Una formazione effettuata da risorse interne offre vantaggi notevoli, quando gli argomenti trattati richiedono una conoscenza della realtà aziendale. Viene, invece, richiesta la formazione a risorse esterne quando gli argomenti sono più delicati e non ci sono all’interno persone qualificate per trattarli.

A cura di Chiarissimo Colacci
Autore di “L’Impresa Efficiente” e “Il Team Vincente”

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4 Commenti a “Come evitare errori in un’attività di formazione aziendale”

  1. Gian Piero Turletti

    Sottovalutare il ruolo della formazione è purtroppo un errore importante, anche perchè in tal caso i collaboratorti non riescono a dare il massimo dell’efficacia.
    L’impresa ha preferito in contenimento dei costi, ma ha commesso un errore in termini di efficienza.

    Efficienza, infatti, non significa semplicemente contenimento dei costi, delle risorse, ma raggiungimento di un obiettivo con contenimento, per quanto possibile, dei mezzi usati.
    Invece, in questo caso, si è pensato al contenimento tout court.

    La scelta se affidare a risorse interne o esterne la formazione, dipende soppratutto dalle conoscenze e competenze delle risorse interne, cioè se queste si possiedono in misura sufficiente, alll’interno dell’impresa, rispetto agli obiettivi che la formazione dovrebbe conseguire.

  2. nicola divietro

    Il più grosso errore che può fare un’azienda o un capo di azienda è sottovalutare l’importanza della formazione,volendo risparmiare proprio sulla formazione si rischia di sicuro il fallimento.

    Uno dei principali pilastri di un azienda di successo è proprio la formazione,nessuno dovrebbe commettere questo errore.

  3. Patrizio Gatti

    Ciao Chiarissimo , interessante post il tuo.
    Vorrei sottolineare il fatto che la direzione aziendale dovrebbe cercare di motivare il personale per avere formazione .

    Fare formazione in aziende dove per buona parte del personale è vista solo come un obbligo non è assolutamente piacevole ne per i docenti ne per i dipendenti , e a questo punto l’azienda si trova veramente a buttare via dei soldi

    Ciao Patrizio

  4. Valentina ISERNIA

    Sono d’accordo su tutto… ma come si può far percepire positivamente la formazione? A volte non basta dire al personale che serve per un migliore svolgimento del proprio ruolo, che sono competenze che si aggiungono o che si rafforzano… Non si possono peraltro creare aspettative su eventuali percorsi di carriera… Avete per caso esperienze da portare come esempio di azienda che ha saputo motivare alla formazione?
    Grazie per le vostre risposte!

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