Video-intervista a Giacomo Bruno sul Brand
Ciao ragazzi, qualche giorno fa mi ha contattato Alessandro Sportelli, direttore dell’autorevole WebMarketing Forum.
Alessandro ritiene che studiare con attenzione i progetti in rete sia un ottimo modo per capire quali modelli risultano più o meno efficaci e perchè.
Secondo lui quella di Bruno Editore è sicuramente una esperienza di successo che non passa di certo inosservata.
La cosa che ultimamente lo ha colpito è la trasformazione in ebook di alcuni libri cartacei (che lui stesso ha letto) di alcune importanti case editrici.
Alessandro aggiunge: “Ho pensato che sarebbe stato carino oltre che istruttivo sentire direttamente da lui come è cominciata la sua storia e cosa sta combinando oggi. Spero l’intervista possa fornirvi spunti di riflessione oltre, mi auguro, a divertirvi almeno un po’, nello stile che ci distingue come forum”.
A voi la video-intervista:
Un pò di Storia…
Il Modello di Business
Direct Marketing e …. Brand
Il nuovo sito, ispirato ad Amazon
Il Brand fa crescere le vendite ed i tassi di conversione
Consigli per giovani imprenditori:
Buona visione!
A cura di Giacomo Bruno
Autore di Posiziona il tuo Brand





Dicembre 4th, 2009 at 10:21 am
Ciao Giacomo,
Grazie per i video e per i contenuti!
Dicembre 4th, 2009 at 10:23 am
Se la B.E. è sempre “sotto le luci della ribalta” da parte di autorevoli Media del settore NON può essere un caso ma la dimostrazione tangibile che le scelte sin qui perpetrate con responsabilità, coerenza e chiarezza d’intenti risultano sempre vincenti ed apprezzate da Media e lettori.
Un plauso (l’ennesimo) alla B.E. per l’efficienza e la professionalità sin qui dimostrata ed un grazie per il servizio di informazione davvero utile che erogate sistematicamente a privati e professionisti.
Continuate sempre così.
Dicembre 4th, 2009 at 10:32 am
L’interessante intervista considera alcuni temi “caldi” del momento, e sicuramente commetarli approfonditamente tutti richiederebbe molto spazio e molto tempo.
Personalmente, mi hanno interessato particolarmente i seguenti:
coedizioni
tempo in cui si realizzano obiettivi di business e progetti imprenditoriali
quote di mercato.
Si tratta, peraltro, di temi strettamente e reciprocamente correlati.
Come già ho avuto modo di riflettere su questo blog, ritengo che non solo la coedizione delle proprie opere, da parte di altri editori, non sarà un problema per la B. E., ma anzi sarà sinergica agli obiettivi della B. E. stessa.
Intanto, perchè molti libri non riguardano il settore della formazione, ma altri generi letterari, e vedasi, a tal riguardo, ad esempio, il successo del libro di Dan Brown in versione digitale.
Questo elemeto, cioè il passaggio ad un doppia versione della produzione delle varie case editrici, cotribuirà alla diffusione della cultura dell’ebook, e si avvicinerà quindi il tempo in cui l’ebook sarà considerato oggetto di uso comune, esattamente come l’attuale libro cartaceo.
Qualcuno potrebbe obiettare che solo coloro che “masticano” pc ed internet sarebbero comunque interessarti, ma io non credo che sia così.
A mio modesto avviso, la diffusione della cultura dell’ebook si accompagnerà anche ad una diffusione tramite strumenti diversi dal pc e da internet.
Insomma, una rivoluzione dei canali distributivi.
Pensiamo non solo agli ebook reader, ma anche, ad esempio, all’utilizzo degli strumenti telefonici. E, sicuramente, quando l’ebook arriverà nelle scuole, si dovrà pensare a strumenti di facile ed economico utilizzo, vista anche la finalità nell’utilizzo degli ebook scolastici.
Altro rilevante tema il tempo per la realizzazione di un progetto.
Proprio per questo, io consiglio sempre di verificare l’efficacia, in qualunque campo, delle proprie iniziative, anche sotto il profilo delle tempistiche.
Se un progetto imprenditoriale, anche on line, si pone obiettivi, che poi il passare del tempo dimostra allontarsi sempre più, cioè questi obiettivi non vengono perseguiti nel tempo previsto, meglio lasciar perdere.
On line non si può pensare di sfruttare qualunque nicchia di mercato, sopratutto se già ampiamente sfruttata da altri.
E’ chiaro che non avrebbe alcun senso imprenditoriale, ed in tal senso devo dire che ho ricevuto molte richieste di chiarimento, su un progetto, del tipo:
voglio emulare la B. E.
Bisogna essere realisti, e direi che una presa di coscienza della realtà è il primo passo fondamentale che un buon imprenditore deve compiere.
Proprio per questo motivo, quanto precede si ricollega anche al tema delle quote di mercato.
Portare avanti un qualsiasi progetto imprenditoriale, senza analizzare il mercato di riferimento e le attuali quote di mercato, non ha senso.
Come non avrebbe senso, ad esempio, un qualsiasi progetto, che non tenesse conto delle potenzialità del mercato e delle risorse a disposizione.
Infine, una notazione a me particolarmente cara.
La B. E., per parola del suo presidente, Giacomo Bruno, ha anticipato, senza rivelarne i contenuti, un progetto di possibile acquisizione, se non ho capito male, che riconduce ad una strategia a me articolarmente cara, e sulla quale ho speso anche qualche parola in miei articoli ed interventi su questo blog, la strategia “per linee orizzontali”.
Se la utilizza anche la B. E., beh, allora vuol dire che tale strategia viene sempre più considerata ed utilizzata.
Concludo, ovviamente, con u n sicnero augurio, a tutti gli utenti del blog, che abbiano qualche progetto da realizzare.
Dicembre 4th, 2009 at 12:05 pm
Intanto complimenti a Giacomo ed Alessandro per l’interessantissima ed altrettanto bella intervista!
Poi questo articolo casca a fogiolo in questo particolare momento per me in quanto ho appena avviato anche io un’attività online e devo dire farò tesoro dalla case history e dai suggermenti appresi oggi.
Grazie Giacomo e grazie Alessandro per averci condiviso quest’esperienza
Dicembre 4th, 2009 at 12:16 pm
Ottima intervista, ricca di contenuti e spunti interessanti!
Dicembre 4th, 2009 at 12:40 pm
Giacomo complimenti per l’intervista mi è piaciuta molto.
L’argomento è stato molto interessante e soprattutto utile. Generalmente gli imprenditori tendono a tenersi stretti i trucchi del mestiere mentre tu li hai apertamente dichiarati in piena filosofia win-win.
Certo, adesso mi è venuta un incredibile curiosità per le novità di gennaio ma ce la farò ad aspettare visto che manca solo un mese :-).
Per quanto riguarda le differenze fra i siti monoprodotto è i cataloghi stile quelli della BE vige la stessa differenza chè intercorre tra un paesino con un singolo bar e uno che ne ha 10 nella stessa piazza (del medesimo tipo di paese). Molti pensano che è meglio essere proprietari dell’unico bar di un paesino perchè tutti i clienti sono costretti ad andare in quell’unico locale. Tuttavia i bar che guadagnano di più sono quelli che hanno molta concorrenza infatti se in una piazza ci sono 10 bar quel paesino diventa una meta glamur e tutti i bar sono strapieni e vendono pure bevande costose e non di certo i soli caffè.
Con i libri di noi autori avvengono le stesse cose. Se qualcunocerca un libro di borsa arriva magari nella pagina di quello mio e costui potrebbe comprarlo oppure comprare un libro del medesimo argomento di un altro autore. Allo stesso modo l’utente potrebbe arrivare nella pagina di un altro autore e poi magari comprare il mio. Le due cose sembrano bilanciarsi. In realtà però, molti utenti ne comprano uno e poi dopo qualche mese comprare anche l’altro perchè vuole conoscere le tecniche di tutti gli autori in modo tale da avere una conoscenza a 360°.
Ancora complimenti per l’intervista.
Dicembre 4th, 2009 at 13:25 pm
Bella intervista,
per il brand ho visto già il tuo Dvd,
e devo dire che è stato interessantissimo.
Ciao Giacomo buon lavoro!!!!
Dicembre 4th, 2009 at 13:36 pm
Ottimi video con molto materiale interessante! Complimenti!
Dicembre 4th, 2009 at 17:15 pm
Complimenti di cuore Giacomo! Davvero un’intervista molto bella, e soprattutto RICCA di SPUNTI ed IDEE da sviluppare!!!!
Grazie per averla condivisa con noi!
Dicembre 4th, 2009 at 17:43 pm
Era da tempo che pensavo di lanciare una discussione sul blog, relativamente allo sviluppo di un settore quale quello degli Ebook, in particolare sul settore degli Ebook di formazione, e l’intervista di Giacomo mi ha convinto che potrebbe essere il momento opportuno. La mia attività, come consulente sulla gestione della risorsa umana, mi ha permesso di comprendere a fondo il problema della formazione nella piccola e media industria (PMI), che così può essere riassunto:
* é difficile che esista in azienda un responsabile della formazione e sviluppo del personale.
* sono scarsi, se non nulli, i budget per questo tipo di progetti.
* é molto bassa la sensibilizzazione degli imprenditori sui problemi della formazione.
* é spesso alto il prezzo della non competenza in termini di risultati e produttività pagato dai datori di lavoro.
Non conosco la penetrazione della Bruno Editore in questo grande mercato potenziale, ma intuisco che, se si trovassero i giusti canali per informare la parte datoriale, si potrebbe contare su un grande ritorno da parte dei dipendenti. Gli imprenditori, con poca spesa, potrebbero mettere a disposizione dei loro dipendenti una significativa serie di ebook di formazione, permettendo loro di installarli sui PC aziendali e/o personali, sono certo con grande motivazione da parte dei dipendenti stessi.
La difficoltà é trovare il canale giusto per informare il più alto numero di aziende: a me ne viene in mente uno. Non si é mai tentato un approccio con la Microsoft che una newsletter specifica per le PMI?
Dicembre 4th, 2009 at 18:22 pm
Videointervista molto chiara ed essenziale. Ottimo contributo formativo per gli utenti del Blog.
Dicembre 4th, 2009 at 19:06 pm
Ciao Giacomo,
mi sono già gustato la tua intervista sul forum di Alex
è bello vedere, non solo i contenuti preziossisimi che
hai dato, ma anche la tua predisposizione 2.0….
infatti hai ripubblicato l’intervista, cose non da tutti
“a buon intenditor poche parole”
Dicembre 4th, 2009 at 19:46 pm
Condivido le considerazioni e le idee-progetto di Pier paolo Sposato.
Anch’io sono convinto che tale iniziativa potrebbe rappresentare un valido canale di comunicazione, in questo caso incentrato sul mondo della formazione aziendale.
Mi auguro che tale idea, quindi, possa tradursi in qualcos’altro, in una vera e propria iniziativa di marketing, da implementare.
Ora penso che la parola sul punto debba passare ad altri.
Mi piacerebbe sapere, infatti, cosa ne pensano altri autori e lo staff editoriale.
Con l’occasione, un rinnovato saluto ed augurio a Pier Paolo per il nuovo ebook.
Dicembre 5th, 2009 at 0:31 am
ciao giacomo
intervista molto istruttiva,sopratutto i consigli per i futuri imprenditori come me,infatti cerco di modellarti,perchè ritengo tu sia un grande imprenditore.
Un’azienda solida si vede sopratutto dal suo capo,se il capo d’azienda è insicuro,non sa decidere,lascia che gli altri prendano decisione che deve prendere lui,l’azienda è destinata a fallire.
Non è il caso della bruno editore,dato che a capo c’è giacomo bruno,un uomo che ha saputo sfruttare l’idea vincente.
Mi è piaciuto molto l’ultimo video,dove dai consigli ai futuri imprenditori,in poche parole hai voluto dire che chi troppo vuole nulla stringe.
Dicembre 5th, 2009 at 1:02 am
Wuaoo vi siete dati da fare! Complimenti ad Alessandro e alle, oramai, interviste di routine di spicco.. Questo vedi, fa sicuramente molto bene al suo brand
Dicembre 6th, 2009 at 23:11 pm
Grazie degli spunti interessanti.
Dicembre 8th, 2009 at 13:04 pm
Ragazzi, è importante puntare al Brand per non dire fondamentale…
Conosco molti esperti americani che ancora oggi non lo applicano, ed è assurdo considerando che sono esperti nel loro settore.
Io mi sto dedicando da tempo con ottimi ritorni sia di immagine, sia di profitti. Ho superato parecchi competitors proprio grazie al Brand Marketing.