Bruno Editore tra i protagonisti della tavola rotonda “mEDITA 2.0″

Ciao ragazzi, il fatturato mondiale del libro elettronico nel terzo trimestre 2009 ha raggiunto i 46 milioni e mezzo di euro, contro i 14 milioni di euro del medesimo periodo del 2008. Sono i dati dell’International Digital Publishing Forum, l’organo ufficiale americano preposto al monitoraggio del settore.

Gli ebook, dunque, stanno suscitando l’interesse e l’attenzione di un numero sempre crescente di persone. Oltre agli addetti ai lavori, infatti, si stanno avvicinando all’argomento anche coloro che studiano i fenomeno sociali, i giornalisti ed un numero sempre più ampio di lettori.

Intorno a questa curiosità l’associazione culturale “ICreattivi”, ha organizzato una tavola rotonda in cui si discuterà della “nuova editoria” digitale, intitolata mEDITA 2.0 che si terrà il 26 novembre a Roma, presso la Città dell’Altra Economia, dalle ore 16.00 alle 19.30. Operatori del settore, sociologi, scienziati della comunicazione, editori, blogger, citizen journalist e appassionati, potranno in quest’ambito scambiarsi opinioni e cercare nuovi stimoli attraverso un dibattito volto alla creazione di un “network dei network”. La tavola rotonda cercherà di trovare una risposta alle numerose domande inerenti l’argomento, quali ad esempio: l’editoria digitale rappresenterà la fine dell’editoria? O sarà l’inizio dell’editoria?

La Bruno Editore con la quota di un milione di ebook scaricati dal 2002 è la prima realtà italiana che ha intrapreso questa strada dell’editoria nel campo della formazione ed è stata invitata a partecipare in qualità di “rappresentate del settore”.

Credo che un progetto come Medita 2.0 sia un’importante occasione di dibattito libero su un tema attuale e caldo come questo. In questa fase di straordinaria crescita dell’ebook, l’Italia è fra le protagoniste anche grazie a case editrici come la nostra che da tempo hanno puntato tutto sull’editoria elettronica. Nei primi 9 mesi del 2009 le vendite di ebook in Italia sono cresciute del 61% rispetto al 2008 e l’ebook si conferma un settore che batte la crisi anche nel nostro Paese. Sono certo che questa tavola rotonda fornirà ottimi spunti di riflessione e novità positive sull’editoria digitale ed il suo futuro.

Il programma sarà il seguente:

mEDITA 2.0 - l’editoria ai tempi del web
Roma, 26 novembre 2009
c/o Sala Convegni Città dell’Altra Economia, largo Dino Frisullo.

Programma della Tavola Rotonda

Ore 16.00 Inizio lavori

Introducono
Enzo Foschi - Vicepresidente della commissione Cultura della Regione Lazio

Giuseppe Gerace - Consigliere Municipio Roma II

Modera
Alessandra Sannella - Sociologa

Ore 16.30 Tavola Rotonda “Inizio dell’Editoria? Fine dell’Editoria? Problemi e Soluzioni”

Invitati a partecipare

Paolo De Nardis - Professore ordinario Sapienza Università di Roma

Luisa Capelli - Direttrice Editoriale Meltemi Editore

Majid Abder Rahman - Amministratore Wikipedia

Giacomo Bruno - Presidente Bruno Editore

Alex Giordano - Ninja Marketing

Carmelo Greco - Presidente dell’Associazione Méditerranée - Esperto in Cooperazione Sociale

Roberta Miracapillo - Presidente Legambiente Mondi Possibili

Paolo Barucca - Circolo Letterario Wunderkammer
Associazione Culturale “Tavola Rotonda”

Maria Laura Gargiulo - scrittrice, saggista e membro del comitato di redazione casa editrice Edilet

18.30 Discussione

Conclusioni

Alessio Di Addezio - Presidente Associazione Culturale “i creAttivi”

19.30 Termine dell’incontro

Voi che frequentate questo blog e siete interessati a queste tematiche, siete tutti invitati a partecipare a mEDITA 2.0.

Vi aspettiamo!

A Cura di Giacomo Bruno
Direttore dell’Osservatorio Ebook

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27 Commenti a “Bruno Editore tra i protagonisti della tavola rotonda “mEDITA 2.0″”

  1. Ivan De Mico

    bè, è certamente interessante, e le informazioni saranno sicuramente utili. io ci sarò ;)

  2. Dino Ciccarese

    neofita nel campo editoriale,con un sogno nel cassetto…scrivere un libro sulla storia della mia vita in autobiografia….ci sarò di sicuro!
    Dino

  3. Silvana Gualendo

    Credo si tratti di un ottimo veicolo di conoscenza.

    Ci sarò!

    Silvana

  4. Romina Pacitto

    L’evento è di notevole interesse soprattutto per gli spunti di riflessione e di confronto che propone. Qualche giorno fa Steve Kassel su Tecno rilasciava un breve commento sull’editoria elettronica valutando positivamente gli effetti della sua diffusione.
    Grazie dell’invito, sicuramente sarò tra gli uditori.

  5. Alberto Barbieri

    E’ un’ottima occasione per accendere nuovamente i riflettori sull’ebook e dimostrare a tutti che il futuro deve passare obbligatoriamente dal libro elettronico.
    Si parla sempre piu’ di “dematerializzazione” della carta, sia per motivi tecnici (con indubbi vantaggi) che anche per motivi economici; ecco un’altra opportunità per dimostrare che chi decide di pubblicare e di acquistare un ebook ha fatto la scelta giusta!
    Vista la distanza io non potrò esserci ma mi piacerebbe poter leggere (ovviamente in formato ebook!) i lavori del convegno; è chiedere troppo se in questo Sito di Bruno Editore fossero pubblicati almeno i sunti degli interventi?

  6. Mario Delfino

    Evento assolutamente interessante.
    Anche per gli aspetti legati alla sostenibilità ambientale.
    Cercherò in ogni modo di esserci.
    Se lo avessi saputo un po’ prima…
    Ciao
    Mario

  7. Massimo D'Amico

    Ciao Giacomo,
    Grazie per le news interessanti! ;-)

    Come volevasi dimostrare, il mercato degli ebook si sta espandendo proprio come è successo per i cellulari. Sono ottime notizie!

  8. Armando Castro

    E’ sicuramente interessante, ma come me tantissimi non potranno assistervi per impegni precedenti, oltre che per motivi logistici. Ma a questo punto, sempre nell’ottica della sostenibilità ambientale, perché non utilizzare il web anche per questi eventi: non sarebbe possibile organizzare il convegno in video conferenza con la possibilità di intervenire dai posti di lavoro o da casa in video-chat senza doversi spostare e quindi senza costi aggiuntivi per le tasche e per l’ambiente?
    Un saluto
    Armando

  9. Antonio Esposito

    Evento interessante!!!!!

    Purtroppo non posso andare…

  10. Umberto MILETTO

    Molto interssante…però non riuscirò ad esserci!

  11. Gian Piero Turletti

    Uno dei principali temi proposti è il seguente: ” l’editoria digitale rappresenterà la fine dell’editoria? O sarà l’inizio dell’editoria?”.
    La mia personale opinione è che la vera risposta, in sostanza, non sia riconducibile a nessuna delle due alternative.

    Non ci sarà la fine dell’editoria, almeno per molti anni a venire, e mi riferisco, ovviamente, alla tradizionale editoria cartacea.
    Internet, come noto, è nato negli USA, dagli sviluppi di un altro tipo di rete, Intranet, inizialmente nata per scopi militari.
    Come spesso succede, le innovazioni tecnico-militari hanno poi ricadute positive sul mondo degli affari e delle imprese, e non caso lo sviluppo di Internet trova, tra le sue principali cause, proprio la possibilità di applicazioni in senso commerciale, da cui l’internet marketing e non solo.

    La successiva storia la conosciamo.
    I successivi sviluppi dell’internet marketing, e di altre analoghe applicazioni del business on line, non hanno certo seguito gli stessi percorsi sulle due sponde dell’Atlantico.

    Costumi diversi, mentalità diverse, hanno visto, da un lato, l’americano medio sicuramente più propenso agli acquistsi on line, mentre in Europa il fenomeno è stato decisamente più contenuto, per diversi motivi, tra cui possiamo ricordare:
    diffidenza rispetto alle imprese prevalentemente o eslusivamente virtuali, cioè on line;
    diffidenza verso le transazioni on line;
    minor diffusione e conoscenza di strumenti informatici ed elettronici, compresi gli ebook reader.

    Non a caso, si è parlato anche di un marketing della fiducia, a sottolineare che l’obiettivo del marketing on line, sopratutto nei paesi europei, passa attaverso la conquista della fiducia del potenziale acquirente verso realtà imprenditoriali on line.

    Quindi, assistiamo tuttora ad un gap non indifferente e, non a caso, il business dell’ebook si è affermato, in primis, anch’esso negli USA.

    Ma questo significa anche altro.
    In particolare, credo che almeno nella situazione attuale, e per qualche generazione ancora, rimarranno prevalenti, in Europa, la tradizione, la cultura, l’apporoccio agli acquisti, che ancora premiano, in termini di numero di copie vendute, i tradizionali libri cartacei. Questo, appunto sopratutto in relazione alle caratteristiche culturali, generazionali e comportamentali prevalenti oggi in Europa.

    Tuttavia, è al tempo stesso evidente che il settore economico della tradizionale editoria cartacea trova sempre più opprimenti i costi connessi alla gestione della medesima, con margini sicuramente in crisi.
    Al tempo stesso, fa fatica ad accettare il “nuovo che avanza”, tranne qualche coraggioso editore all’avanguardia, che pur nato nel cartaceo, sta approcciando il digitale, o autonomamente, o in forma di partnership con altri.

    Credo che, quindi, non sia così improponibile uno scenario, come quello di seguito descritto.
    Al tempo stesso, anche i grandi editori cartacei, per un verso, certo non se la sentiranno di fare una rivoluzione completa ed immediata, ma si accorgeranno della rilevanza del digitale.
    Rinunciare sin d’ora al cartaceo significherebbe, infatti, non tener conto di un mercato costituito, in gran parte, ancora da acquirenti/utenti, come dire…”tradizionalisti”, per usare una categoria di marketing sociologico, e legato anche al fatto di non saper usare strumenti informatici ed elettronici.
    Del resto, è charo che c’è anche un culto per il libro cartaceo, in parte.

    Per altro verso, credo si renderanno sempre più consapevoli di non poter non prendere piena consapevolezza del “nuovo che avanza”.
    A cosa dovrebbe condurre tutto ciò?

    Evidentemente, mi pare abbastanza proponibile il seguente scenario, anche in ottica di future linee-guida dei tradizionali editori cartacei.
    Continueranno, ovviamente, con il libro tradizionale, ma al tempo stesso dovrebbero, a mio modesto avviso, non tanto implementare una sostizione, ma una duplicazione dei loro cataloghi.
    Si potrebbe, e dovrebbe, in tal guisa, giungere alla doppia edizione, cartacea e digitale, e la realtà del digitale potrebbe passare tramite la promozione tramite il cartaceo.

    Un domani, nenche troppo lontano, mi aspetto che, all’interno di un libro cartaceo, a qualunue genere esso appartenga, l’editore spenda alcune righe, o pagine, meglio se all’inizio, per informare del passaggio alla doppia versione del proprio catalogo.
    Si tratterebbe, quindi, di un’ottima opportunità per approcciare il mercato del digitale, al tempo stesso rispettando il lettore tradizionale, che magari, conformemente alle caratteristiche comportamentali della sua generazione, non ha ancora nessuna voglia di usare computer, o altri analoghi strumenti che tecnicamente supportano l’ebook.

    Poi, con il tempo, molto probabilmente scompariranno tutte le edizioni cartacee.
    Non si tratterà, tout court, dell’inizio dell’editoria, ma di una nuova editoria.

    Tra l’altro, non dimentichiamo che potrebbero intervenire anche fattori legislativi, in tale direzione.
    Le esigenze di sostenibilità eco-ambientale, ad esempio, che oggi sono già sicuramente più avvertite, che in un passato, neanche tropo lontano, potrebbero spingere verso innovazioni legislative, che potrebbero indurre anche a fissare limiti sullo sfruttamento di certe risorse naturali nei diversi settori economici e, come sappiamo, anche la carta non nasce dal nulla……..

  12. Benedetto

    Interessante ho potuto constatare che il pensiero dell’ebook si sta allargando e implementendo spero di esserci all’evento

  13. ENRICA CERVINI

    Carissimo Giacomo, grazie per l’invito purtroppo il lavoro in questo periodo reclama tutta la mia attenzione.
    Vorrei sapere invece se si è risolta l’altra importante questione: parteciperai alla Festa del Libro del 5 dicembre? Fammi sapere….
    Ciao Enrica

  14. Giacomo Bruno

    Ciao Enrica, purtroppo in Fiera si continua a non voler dare spazio a chi con gli ebook ci lavora da 7 anni. Pertanto abbiamo scelto Medita 2.0 proprio per il lato pratico e gli ospiti internazionali di grande spessore.

    Tu con chi avevi parlato? Spero non con il tipo che ci ha tempestato di telefonate ed email pur di venderci una sala congressi! ;)

  15. Gianpaolo Pavone

    Grazie Giacomo per le informazioni utili che ci offri puntualmente.
    Mi farebbe davvero MOLTO piacere esserci, ma ..diciamo che bari non è certo a 2 passi. Colgo l’occasione per salutare tutto lo staff, tutti coloro che mi hanno seguito (e sono davvero tanti) e tutti gli amici della B.E.

    p.s: Un saluto particolare al sempre presente e “prolisso” Gian Piero Turletti ;)

  16. Norma Giumelli

    L’iniziativa è molto, molto interessante. Purtroppo la distanza mi impedisce economicamente e anche in termini di tempo, di raggiungervi. A questo proposito mi permetto di proporvi simili o eguali incontri in diverse località d Italia, in modo da dare la possibilità a piu persone di parteciparvi. Tra l’altro sono alle prese con l imminente pubblicazione del mio primo romanzo, un bella gatta da pelare….! Gli editori rispondono gentilmente alla richiesta di pubblicazione, ma (fin ora) nessuno di loro AIUTA veramente gli scrittori emergenti. A parte questo….vorrei rivolgere una domanda : una volta pubblicato un libro che verrà distribuito tramite ebook, rimane intatta la distribuzione anche cartacea qual’ora venisse richiesta dall’autore? Grazie di cuore x l invito e …buona tavola rotonda a tutti!! :-)

  17. Davide Geraci

    Sono davvero molto entusiasta che il mercato dei libri digitali sta diffondendosi a macchia d’olio.Questo è un ottimo segno per la cultura italiana e per la voglia di imparare di noi italiani.

  18. Pier Paolo Sposato

    Tavola rotonda di tutto rispetto; può diventare un ottimo palcoscenico per aumentare la sensibilizzione sugli Ebook.

  19. Pier Paolo Sposato

    Aggiungo un’osservazione; noto la presenza di un professore della Sapienza e ciò mi fa ricordare che la scuola e l’università potrebbero diventare degli enormi bacini di utenza per gli ebook.

  20. Gennaro Romagnoli

    un altro ottimo risultato dell’avanzare
    inarrestabile degli eBook…

    purtroppo non potrò esserci ma sono
    certo che ci racconterete con
    entusiasmo ;-)

    Complimenti

  21. ROLAND DEL VECCHIO

    Ancora un importante traguardo raggiunto, e come tutti i traguardi rappresenta un nuovo punto di partenza per gli eventi e gli sviluppi futuri dell’ebook. Complimenti Giacomo e complimenti a tutto lo staff BE.

  22. palmina cavallo

    Trovo interessante questa iniziativa. Purtroppo io non posso essere presente per motivi di lavoro, ma ci terrei a far partecipare mia figlia Rosanna Grano che vive a Roma e che è forse più interessata di me. Vorrei sapere se ciò è possibile.
    Cordiali saluti

  23. Massimo D'Amico

    Purtroppo non potrò venire in fiera, anche se è un bell’evento. Non sono proprio dietro l’angolo, a Roma… ;-)

  24. mEDITA 2.0: l’ebook è il futuro già presente | Bruno Editore Blog - News, Articoli, Ebook per la Formazione

    [...] ragazzi, come ci aspettavamo, la tavola rotonda “Medita 2.0” si è rivelata l’occasione giusta per discutere di ebook. Come ricorderete la Bruno Editore è [...]

  25. nicola divietro

    Ecco un’ulteriore traguardo per gli ebook,sono notizie molto positive sopratutto per tutti coloro che ci credono in questa attività,grazie della news giacomo.

  26. Alessio Di Addezio

    Leggo, con molto piacere, i numerosi commenti legati a “mEdita”.

    Invito, pertanto, chi vuole dare il proprio contributo, a inviarlo all’e-mail icreattivi chiocciola libero.it per continuare, anche a distanza dell’evento, a discutere del futuro dell’editoria.

    Ho letto cose molto interessanti. Sarebbe fantastico continuare a condividerle sul blog dedicato alla tavola rotonda che, visto il successo, potrebbe essere replicata (anche online) quanto prima.

    Un saluto e grazie a tutti

    Alessio Di Addezio
    “i creAttivi”

  27. Alessio Di Addezio

    Con l’occasione, segnalo anche la nascita di “openopera”, nata da una costola di mEDITA

    Finalmente online “OpenOpera”, il contenitore di opere partecipative (scritte, artefatte, suonate, dipinte…) che, dal 15 dicembre aprirà le proprie pagine agli appassionati della condivisione.

    Primo progetto, un racconto scritto a 30 mani.

    L’iniziativa è aperta agli appassionati di scrittura che desiderano misurarsi con la stesura di un testo “open”, passibile di modifiche per mano altrui; il tutto nell’ottica della massima condivisione.

    Nessuna redazione fisica. Solo un carteggio virtuale attraverso il quale si giungerà alla stesura di un testo frutto della partecipazione di 15 autori che agiranno su un’opera in continua evoluzione.

    Si partirà da un incipit e, di mail in mail, la storia muterà in funzione della creatività dei partecipanti che, in 48 ore, dovranno completare, modificare o stravolgere l’operato di chi li ha preceduti.

    Per maggiori informazioni http://www.openopera.it

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