Come migliorare la performance di un’azienda

Oggi, con la forte competizione presente in tutti i settori del mercato, una delle strategie vincenti è la Qualità.
Se nella vostra azienda è  presente una mentalità orientata alla Qualità, allora leggendo questo articolo avrete una conferma che la Qualità è una filosofia vincente per raggiungere il successo sul mercato. Se invece questa mentalità non fosse presente nella vostra azienda, allora vi invito a leggere attentamente queste poche righe. Anche se l’argomento richiederebbe sicuramente uno spazio maggiore per essere trattato adeguatamente, sicuramente vi troverete degli spunti da applicare nella vostra organizzazione.

La qualità è un investimento non un costo.  I costi sono quelli della non qualità. Spesso essi sono generati da tutti i settori aziendali:

  • Ricerca e Sviluppo: errori nella progettazione, uso di materiali troppo cari, errore nella stima delle capacità produttive dell’impianto, documenti emessi in ritardo o incompleti;
  • Produzione: impianti fermi per cattiva gestione, persone in eccedenza, prodotti non conformi;
  • Amministrazione: ritardi nel pagamento delle fatture, ritardi nel recupero dei crediti, calcolo dei costi errato;
  • Acquisti: codici e descrizione errata/incompleta dei materiali negli ordini, acquisti effettuati in ritardo, mancanza di un fornitore alternativo;
  • Vendite: mancata gestione del cliente, codici o descrizione errata dei prodotti nei contratti, ordini trasmessi con ritardo alla pianificazione della produzione, disorganizzazione durante la visita dei clienti;
  • Logistica: non rispetto della data di consegna e della quantità ordinata, scarsa flessibilità alle richieste di modifica della data di consegna,  ecc..

Al contrario, la Qualità fa vendere di più e quindi per la vostra azienda è un investimento, non un costo.

Il raggiungimento dell’utile a qualsiasi costo deve essere sostituito dal raggiungimento della soddisfazione del cliente a qualsiasi costo. Solo con la soddisfazione del cliente la vostra azienda può crescere e, con l’eliminazione delle perdite e
la conseguente riduzione dei costi, ottenere l’utile.

La soddisfazione del cliente è la vostra mission. Con la soddisfazione del cliente l’utile viene di conseguenza. Le aziende, che hanno fatto della soddisfazione del cliente l’obiettivo primario della loro azione, sono riuscite a conquistare posizioni leader nel mercato. La soddisfazione del cliente è, quindi, l’obiettivo principale della vostra azienda; ne consegue che la qualità dei processi, dei prodotti, delle persone, dei comportamenti, viene prima di tutto. La Direzione Generale deve trasmettere questo messaggio a tutto il personale, con estrema decisione e convinzione, e dare l’esempio.

Pertanto, il raggiungimento della Qualità coinvolge tutti i settori dell’azienda, e non solo la Produzione o il servizio Assicurazione Qualità. Riporto alcuni esempi:

Progettazione e Sviluppo
La persona addetta alla progettazione deve tener presente tutti i fattori che determinano un prodotto di qualità, sin dalla prima fase di idea di un nuovo prodotto:
Cosa il cliente desidera.
Requisiti del prodotto.
Requisito degli impianti.

Vendite
Il reparto vendite è quello più coinvolto nel processo di soddisfazione del cliente. Essendo a contatto diretto e continuo con il cliente, è quello più in grado di capire le aspettative reali del cliente, e dare input appropriati al settore progettazione affinché venga realizzato un prodotto conforme allo scopo del cliente.

Risulta chiaro, quindi, che ogni reparto della vostra organizzazione  deve dare il proprio contributo per il raggiungimento della qualità:

  • Qualità nel servizio (rispetto della data di consegna e della quantità ordinata; soddisfare questa esigenze è essenziale per il nostro cliente).
  • Qualità dell’organizzazione (l’azienda deve avere un’organizzazione in cui i ruoli e le responsabilità siano ben definite).
  • Qualità del posto di lavoro ( la struttura, gli impianti, la configurazione dei luoghi deve essere tale da garantire una corretta gestione delle operazioni di produzione e stoccaggio ).
  • Qualità dei rapporti tra persone (cooperazione, fiducia e gioco di squadra sono indispensabili per avere un clima sereno).
  • Qualità nei rapporti con i dipendenti (l’azienda deve conoscere l’esigenze dei propri dipendenti e avere con loro un rapporto che li soddisfi).
  • Qualità negli acquisti (per poter ottenere un prodotto conforme, anche i materiali acquistati devono essere conformi allo scopo; pertanto l’addetto agli acquisti avrà come obiettivo rendere disponibili materie prime con il miglior rapporto qualità/prezzo).
  • Qualità con il rapporto con i fornitori ( il fornitore è un collaboratore dell’azienda. Solo con questo approccio possiamo coinvolgerlo e superare insieme eventuali difficoltà).

Il successo di un’azienda passa attraverso il miglioramento continuo della qualità. Esso è il processo fondamentale della vostra organizzazione e coinvolge in senso trasversale tutti i settori dell’azienda.

A cura di Chiarissimo Colacci,
Autore di “L’Impresa Eficiente” e “Il Team Vincente”

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4 Commenti a “Come migliorare la performance di un’azienda”

  1. Gian Piero Turletti

    UN ESEMPIO DI FILOSOFIA DELLA RICERCA DELLA QUALITA’.

    Già in alcuni miei precedenti articoli avevo sotolineato come, tramite la riceerca della qualità, potesse ingenerararsi un sorprendente volano, anche nell’ottica commerciale della ricerca della massimizzazzione di fatturato ed entrate aziendali.
    In questi giorni, stavo prendendo spunto dalla storia di un’impresa nata a Torino, proprio per realizzare un articolo sulla ricerca della qualità come filosofia vincente sui mercati, ma ben volentieri colgo l’occasione di questo pregevole articolo (i miei più sinceri complimenti all’autore) per indicarne il contenuto, anticipandolo e, quindi, rinunciando all’articolo stesso.
    Questo, anche nell’ottica di un contributo organico al blog, così da unire interventi complementari.

    Parto da una constatazione.
    Forse, molti tra i lettori/utenti del blog, oserei dire molti di noi, in generale, non si accorgono di quanta mancanza di qualità possa riguardare un’infinità di prodotti/servizi.
    Spesso le aziende stesse non si rendono (o non intendono rendersi) conto che, più che apportare chissà quale strabiliante innovazione, farebbero meglio ad analizzare cosa manchi ai propri settori, in termini di qualità.

    Un esempio su tutti, dal settore food, cioè alimentare.
    Parlo, più specificamente, del gelato.

    Credo che molte persone amino questo alimento, eppure…
    Non si può certo dire che tutti i gelati siano uguali.
    Molti si accontentao del primo gelato, acquistato all’angolo della via, ma…
    Forse non si sono mai fino in fondo resi conto che esiste gelato e gelato.

    La maggior parte dei gelatai, sia a livello di esercizio commerciale, che di impresa industriale, realizzano un gelato che ha certe caratteristiche, tra cui uso di sciropppi, edulcoranti, ecc…..
    Ne consegue un prodotto più o meno standardizzato, certo rispettoso di norme igieniche, ecc., ma che ben poco ha a che fare col tradizionale gelato artigianale, che si poteva gustare una volta, e dalle specifiche proprietà organoletiche, che con il tempo si sono perse.

    Questa non è, peraltro, l’eccezione, ma la quotidianità, la generalità, di quello che offre il mercato a tale riguardo.
    Partendo da una siffata constatazione, diversi anni fa un gelataio torinese decise di realizzare il cosiddetto gelato come si faceva una volta, aprendo un esercizio commerciale a Torino.
    Da quell’originario esercizio, però, nacque un progetto, che poi si è trasformato in un’impresa internazionale.

    Di cosa si tratta?
    Del Gelato di Grom, dal nome del gelataio.
    I risulati?
    Questo prodotto è considerato il miglior gelato al mondo, proprio perchè l’azienda persegue una filosofia di produzione particolare, fatta di tanti particolari, improntati alla costante ricerca della qualità.
    Ad esempio, gelato realizzato solo con frutta di stagione, utilizzo delle migliori componenti sul mercato, cioè non, ad esempio, un surrogato, ma cacao/cioccolato di particolari qualità, o solo il limone di Amalfi, ecc…..
    Adirittura ha fatto parte della filosofia aziendale realizzare una propria tenuta agricola, e quindi ecco l’utilizzo solo di prodotti di agricoltura biologica, e via dicendo.
    Con questa costante ricerca della qualità, l’impresa è riuscita a penetrare un significativo segmento di mercato, realizzando una catena di esercizi commerciali in alcune principali città italiane, ed addirittura “sbarcando” a Parigi, Tokio e New York.

    Nelle gelaterie del gruppo ci si attiene a standard qualitativi ben precisi, ed adirittura, in chiave marketing, si è pensato alla realizzazione di una card per gli acquisti.
    Tutto questo, partendo dalla ricerca di un prodotto, che potesse eccellere in qualità.

    Un esempio, quindi, di come la qualità, se ben attuata, possa portare a significativi risultati.

  2. Gian Piero Turletti

    Forse, per motivi tecnici, questo intervento compare due volte.
    Chiedo scusa dell’inconveniente, ma il precedente mio intervento si è perso nel…nulla e cerco quindi di postarlo nuovamente.

    UN ESEMPIO DI FILOSOFIA DELLA RICERCA DELLA QUALITA’.

    Già in alcuni miei precedenti articoli avevo sotolineato come, tramite la riceerca della qualità, potesse ingenerararsi un sorprendente volano, anche nell’ottica commerciale della ricerca della massimizzazzione di fatturato ed entrate aziendali.
    In questi giorni, stavo prendendo spunto dalla storia di un’impresa nata a Torino, proprio per realizzare un articolo sulla ricerca della qualità come filosofia vincente sui mercati, ma ben volentieri colgo l’occasione di questo pregevole articolo (i miei più sinceri complimenti all’autore) per indicarne il contenuto, anticipandolo e, quindi, rinunciando all’articolo stesso.
    Questo, anche nell’ottica di un contributo organico al blog, così da unire interventi complementari.

    Parto da una constatazione.
    Forse, molti tra i lettori/utenti del blog, oserei dire molti di noi, in generale, non si accorgono di quanta mancanza di qualità possa riguardare un’infinità di prodotti/servizi.
    Spesso le aziende stesse non si rendono (o non intendono rendersi) conto che, più che apportare chissà quale strabiliante innovazione, farebbero meglio ad analizzare cosa manchi ai propri settori, in termini di qualità.

    Un esempio su tutti, dal settore food, cioè alimentare.
    Parlo, più specificamente, del gelato.

    Credo che molte persone amino questo alimento, eppure…
    Non si può certo dire che tutti i gelati siano uguali.
    Molti si accontentao del primo gelato, acquistato all’angolo della via, ma…
    Forse non si sono mai fino in fondo resi conto che esiste gelato e gelato.

    La maggior parte dei gelatai, sia a livello di esercizio commerciale, che di impresa industriale, realizzano un gelato che ha certe caratteristiche, tra cui uso di sciropppi, edulcoranti, ecc…..
    Ne consegue un prodotto più o meno standardizzato, certo rispettoso di norme igieniche, ecc., ma che ben poco ha a che fare col tradizionale gelato artigianale, che si poteva gustare una volta, e dalle specifiche proprietà organoletiche, che con il tempo si sono perse.

    Questa non è, peraltro, l’eccezione, ma la quotidianità, la generalità, di quello che offre il mercato a tale riguardo.
    Partendo da una siffata constatazione, diversi anni fa un gelataio torinese decise di realizzare il cosiddetto gelato come si faceva una volta, aprendo un esercizio commerciale a Torino.
    Da quell’originario esercizio, però, nacque un progetto, che poi si è trasformato in un’impresa internazionale.

    Di cosa si tratta?
    Del Gelato di Grom, dal nome del gelataio.
    I risulati?
    Questo prodotto è considerato il miglior gelato al mondo, proprio perchè l’azienda persegue una filosofia di produzione particolare, fatta di tanti particolari, improntati alla costante ricerca della qualità.
    Ad esempio, gelato realizzato solo con frutta di stagione, utilizzo delle migliori componenti sul mercato, cioè non, ad esempio, un surrogato, ma cacao/cioccolato di particolari qualità, o solo il limone di Amalfi, ecc…..
    Adirittura ha fatto parte della filosofia aziendale realizzare una propria tenuta agricola, e quindi ecco l’utilizzo solo di prodotti di agricoltura biologica, e via dicendo.
    Con questa costante ricerca della qualità, l’impresa è riuscita a penetrare un significativo segmento di mercato, realizzando una catena di esercizi commerciali in alcune principali città italiane, ed addirittura “sbarcando” a Parigi, Tokio e New York.

    Nelle gelaterie del gruppo ci si attiene a standard qualitativi ben precisi, ed adirittura, in chiave marketing, si è pensato alla realizzazione di una card per gli acquisti.
    Tutto questo, partendo dalla ricerca di un prodotto, che potesse eccellere in qualità.

    Un esempio, quindi, di come la qualità, se ben attuata, possa portare a significativi risultati.

  3. Danilo

    Ieri ho letto questo post e ci ho riflettuto su abbastanza. Mi sono guardato intorno nella mia azienda per capire come funzionano le cose…
    Poi ho capito. Manca qualcosa di fondamentale: l’assistenza! Non tanto verso il cliente, quanto tra i componenti aziendali.
    Se a qualcuno serve qualcosa, bisogna aiutarlo. Se non c’è il tempo, bisogna trovarlo. Se non lo si trova, si cerca una strada alternativa…

    Ciao, grazie per la riflessione :)

  4. Piero Iacono

    Nella nostra società dove prevale la componente servizio la qualità può essere realizzata incidendo su una serie di variabili :

    - prestazioni tecniche
    - prestazioni di relazione
    - prestazioni di immagine
    - prestazioni ambientali
    - prestazioni organizzative
    - prestazioni economiche

    Quando queste prestazioni aziendali superano i bisogni dei clienti con un costo minimo ed in misura superiore alla concorrenza, allora l’azienda fa QUALITA’

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