Come aiutare le donne a crescere
Ricevo mediamente dalle 25 alle 30 email ogni giorno, spesso di persone che neppure conosco, che mi chiedono aiuto e consigli dei più disparati o anche solo di “ascoltarle”.
L’altro giorno, invece, ho ricevuto un’email un po’ particolare da parte di Manuela, una bella ragazza dai capelli rossi di La Spezia, con la quale ho fatto coaching almeno un paio di anni fa.
A differenza delle solite email di aiuto, quella di Manuela era di “ringraziamento”. Mi ringraziava per quello che avevo fatto per lei e per averla aiutata a “imparare a comunicare e relazionarsi meglio” con le persone.
Manuela chiudeva la sua email con un invito esplicito a pubblicarla, per far sapere a tutte che è possibile essere aiutate a crescere. Che è sciocco non chiedere aiuto.
Ho pubblicato integralmente l’email di Manuela sul blog che ho dedicato alle donne, nel precedente post e prendo spunto dalla sua bellissima lettera, per invitare tutte le donne che stanno leggendo a “reagire positivamente” agli eventi, anziché subirli passivamente.
Fate come ha fatto Manuela e datevi da fare per migliorare la Vostra vita. Se non conoscete una cosa: imparatela. Se non ce la fate da sole: chiedete aiuto. Anziché aspettare: agite.
Aiutare le donne a crescere è stata ed è una delle esperienze più belle che mi siano capitate negli ultimi cinque anni.
Mentre aiutavo le donne a tornare a sorridere, a volersi bene e riprendersi la propria vita, ho imparato tantissime cose dall’Universo Femminile e mi sono arricchito a mia volta.
Ma la cosa più bella è che molte di queste donne sono riuscite a Tornare a Vivere la propria Vita con la V maiuscola.
Il messaggio che vorrei far passare dalle pagine di questo blog, che raggiungesse il maggior numero possibile di donne che in questo preciso momento sono in difficoltà, è che possono farcela anche loro.
Se ci credono, se evitano di arrendersi e di rimandare a domani e cominciano sin da ora ad agire, anche loro hanno molte probabilità di farcela. Anche loro possono cambiare in meglio la propria vita.
Così come ha fatto Manuela, e così come hanno fatto tantissime altre amiche.
Sì! Sono assolutamente convinto che aiutare le donne a crescere, nonché a riprendersi la propria vita è possibile. A patto che ci credano prima loro; fortissimamente ci credano.
“Fai il primo passo nella fede. Non hai bisogno di vedere tutta la scala, basta fare il primo passo”.
Martin Luther King
Un abbraccio e lasciami il Tuo commento.
A cura di Giancarlo Fornei
Autore di “Donne In Crisi” e “Penso Positivo“





Agosto 24th, 2009 at 9:38 am
Gestire le varie situazioni, che la vita ci presenta, non è certo materia che si apprende sui banchi di scuola.
Proprio per questo, la vita è una palestra di esperienze, di situazioni esistenziali, che ci pone di fronte a scelte, che non sempre sappiamo gestire al meglio.
E questo vale per uomini e donne.
Talora possiamo aver acquisito un’esperienza in certe problematiche esistenziali, ma ecco che la vita ti prepara qualche sorpresa, e non sempre gradevole, mettendoci nella condizione di capire cosa fare, a fronte di circostanze, di fatti, spesso per noi nuovi, mai affrontati prima.
Proprio per questo, è opportuno saper gestire al meglio le situazioni, ed una programmazione pare spesso opportuna, se non per risolvere totalmente, almeno per affrontare al meglio molte problematiche.
Spesso, purtroppo, ci si sofferma, sopratutto per inesperienza, su quello che è solo il primo passo da compiere.
Capire il problema, ma spesso fare questo non è sufficiente, in quanto talora non è possibile rimuovere le cause di certe situazioni, e quindi rimanere fermi sul problema e sulle relative cause è talora inutile.
Bisogna seguire gli altri passi di un’efficace programmazione, quindi
prospettare un elenco di soluzioni.
Se non siamo capaci di trovarle da soli, facciamoci appunto consigliare da esperti.
Nel caso di problematiche esistenziali tu, Giancarlo, rappresenti una validissima risorsa in tal senso.
Spesso, infatti, non si è in grado di trovare soluzioni, proprio perchè non si è esperti di quella specifica problematica.
Ma se, ad esempio, sorge un problema medico, evidentemente ci si rivolgerà appunto ad un medico, per capire cosa fare.
Questo, che pare ovvio, scontato in talune situazioni (es. appunto per i problemi medici) talora non capiamo che dobbiamo farlo anche in altri campi, come quello esistenziale.
Detto ciò, è importante fare seguire, alla lista delle possibili soluzioni, l’azione.
Questo significa scegliere, tra varie alternative, quali seguire, valutando i possibili pro e contro, anche qui facendoci seguire da qualche esperto, se non riusciamo autonomamente ad esprimere tali valutazioni.
Infine, far seguire i fatti.
Troppo spesso non si raggiungono risultati concreti, perchè si sta solo a pensare.
Solo i fatti, cioè la messa in pratica delle scelte efettuate, ci dirà quali siano, o meno, efficaci nel nostro caso.
A volte, in questo, si è un po’ pigri, e talora abbiamo qualche timore nell’intraprendere le azioni opportune….
Talora, nonostante tutto ciò, o poco o nulla si può fare, in talune situazioni, oppure le varie iniziative si sono rivelati inefficaci, in relazione agli obiettivi che ci eravamo posti.
Io dico, in questi casi: ricorrere alla filosofia.
Questo significa pensare che siamo esseri umani, non divinità
Se abbiamo fatto tutto quello che era nelle nostre possibilità, ma senza risultati, pazienza.
E’ nella natura umana avere dei limiti, e dovremmo quindi accettarli, accettando al tempo stesso la vita per quello che ci riseva, ma a questo punto senza nulla poterci rimproverare, laddove abbiamo messo in atto tutto quello che potevamo fare nella specifica situazione.
Settembre 3rd, 2009 at 13:49 pm
grazie del commento Gian Piero…