Un programma di affiliazione sempre più semplice ed esclusivo (parte 2)
Ciao ragazzi, dopo aver valutato con attenzione tutti i vostri feeback sul precedente articolo “Un programma di affiliazione sempre più semplice ed esclusivo“, a seguire vi sveliamo le nostre conclusioni:
1. come mantenere gratuito il programma e le risorse messe a disposizione
Una delle prime idee per aumentare la qualità degli affiliati e far sì che le persone iscritte lavorassero davvero con impegno e con risultati, era quella di creare un’affiliazione a pagamento. Tuttavia, nonostante vadano tanto di moda le cosiddette “membership” con cospicue quote mensili, noi preferiamo seguire i nostri modelli internazionali. Pertanto abbiamo deciso di mantenerla assolutamente gratuita. Per garantire un’affiliazione sempre pulita e con persone attive, proseguiremo con la scelta di Dicembre scorso: ogni 6 mesi disattiveremo tutti gli account e l’affiliato dovrà semplicemente cliccare per riattivarlo. In questo modo taglieremo in automatico tutti gli account morti e abbandonati. Prossimo controllo il 1 Giugno ore 10.00.
2. come rendere flessibile e sostenibile il modello di business
Non si può avere ‘botte piena e moglie ubriaca’. Se lasciamo l’affiliazione completamente gratuita, dobbiamo riadeguare il modello di business. Un tempo i prezzi erano a 99 euro e dare il 30% all’autore, il 30% all’affiliato, il 10% di sconto, il 4% alla carta di credito era sostenibile. Oggi, con prezzi a 19/24/29 euro non lo è più. Tuttavia non intendiamo neanche adeguarci alle condizioni internazionali: il 4/8% con cookie di sessione sarebbe insostenibile per l’affiliato. Inoltre non ci darebbe flessibilità a lungo termine. La nostra soluzione è mandare a quel paese le “percentuali”. Nella nuova affiliazione ciascun prodotto avrà un suo valore in termini di guadagno, calcolato sulla base di vari parametri tra cui margine di vendita, autore, data di pubblicazione, coedizione con editori cartacei e così via. Inizialmente tutti gli ebook daranno un guadagno netto di 5 euro a vendita, poi adegueremo i singoli parametri in base al titolo. Poichè la maggior parte degli ebook si vende al lancio al prezzo di 24 euro, 5 euro corrispondono al 20,8%, (che salgono al 26,3% per ebook da 19 euro, e scendono per ebook di importo superiore) che è comunque una percentuale elevatissima rispetto a tutti gli altri programmi di affiliazione internazionali. Questo sarà necessario tanto più per le prossime coedizioni con editori cartacei, dove gli accordi editoriali riducono al minimo i margini e i prezzi di copertina dei libri sono notevolmente più bassi.
3. come incoraggiare nuove affiliazioni e maggior impegno
Come hanno rilevato molti di voi nei commenti, l’attuale programma di affiliazione premia gli affiliati più anziani, purtroppo anche chi ha smesso di impegnarsi da molto tempo. Questo non va bene e non è giusto, nei nostri confronti e nei confronti di chi si affilia oggi e trova solo utenti con cookie a 10 anni. D’altro canto anche mettere un cookie di sessione del tipo “o compra subito o perdi il cliente” non è una soluzione. Così, sull’esempio del Giardino dei Libri vorremmo fissare un cookie a 90 giorni, in modo da lasciare spazio anche ai nuovi iscritti e far sì che anche i più vecchi continuino ad impegnarsi. Il cookie sarà comunque NON sovrascrivibile, per evitare che gli affiliati si litighino tra loro un cliente appena assegnato.
Altra novità grandiosa: il cookie verrà installato sul Pc dell’utente anche con la sola impression del nostro banner sul vostro sito. Questo significa che l’utente sarà vostro anche se non clicca sul link, basta che apre il vostro sito. Quindi tutti i vostri visitatori verranno registrati come vostri clienti tramite il cookie! Sarà dunque facilissimo, anche per i nuovi affiliati, registrare migliaia di clienti da subito. Per questo motivo, la scelta di un cookie a 90 giorni è ancora più giusta per non saturare il mercato.
UPDATE: IL COOKIE RIMANE A 10 ANNI
4. come salvaguardare il lavoro di chi si è impegnato finora
Cosa succede per le “registrazioni a vita”? Il nuovo cookie farà aumentare l’impegno di tutti ad essere costanti nella pubblicizzazione dei prodotti. Naturalmente vogliamo salvaguardare gli affiliati che si sono impegnati nell’ultimo anno, in particolare chi ha puntato sulle ‘registrazioni a vita‘. Quei clienti registrati rimarranno associati all’affiliato, per tutta la vita dell’affiliazione, ovvero finchè c’è impegno e l’account è attivo, come previsto dall’attuale sistema perchè riteniamo giusto premiare la costanza e l’impegno. Dunque le nuove condizioni NON sono retroattive, quelli che avete registrato a vita, rimangono vostri.
Quando saranno operative tutte queste novità?
Entro il 1 Giugno 2009.
Per quella data avremo integrato tutte le migliorie e faremo la semestrale pulizia degli account, per la quale invieremo uno specifico avviso via email/blog/pannello.
Buon lavoro a tutti!
A cura di Giacomo Bruno & Viviana Grunert
Presidente e Direttore Generale di Bruno Editore





Maggio 14th, 2009 at 9:29 am
Ciao a tutti!
Sono d’accordo con tutti i cambiamenti intanto perchè ho piena fiducia in Giacomo. Sicuramente se sono state fatte determinate scelte, sono seguite a riflessioni e considerazioni in nome del successo di tutti e della Bruno Editore.
Ora che viene riequilibrato il programma di affiliazione, ci sarà sicuramente più BUDGET per INVESTIRE. Visto che siamo tutti testimoni dei grandi investimenti della BE, possiamo immaginare cosa accadrà in futuro!
E ricordo a tutti che il successo della casa editrice è direttamente proporzionato al successo del singolo affiliato.
Inoltre mi sembra che ogni cambiamento sia stato fatto in modo da premiare gli affiliati che lavorano meglio e con continuità
Detto questo,
vedremo cosa accadrà!!
Grande Giacomo
Maggio 14th, 2009 at 9:46 am
Siete mitici, sono le migliori condizioni per permettere a tutti di lavorare con impegno. Ottima la questione dei cookie con la sola visualizzazione del banner!
Maggio 14th, 2009 at 9:59 am
Sono un po in disaccordo con le percentuali di guadagno, ovviamente è un parere personale.
Da quello che ho capito, per il momento si guadagna 5 € su ogni vendita, poi successivamente modificabile a seconda del titolo ed altri parametri.
Esempio fatto su quelli da 19 e 24 euro.
Ma se uno degli ebook costa di più, che ce ne sono, la percentuale di guadagno cala sensibilmente.
Stà di fatto poi che una strategia di usare adwords per creare vendite è controproducente con queste percentuali.
Il tono che uso è costruttivo non certo di astio
E’ solo per discuterne insieme e magari avere pareri diversi che mi possano anche contraddire.
Maggio 14th, 2009 at 10:18 am
mmm … con tutto il rispetto a me sembra sembra sempre più deludente …
Prima questo improvviso calo dei prezzi e di conseguenza dei guadagni degli affiliati, poi addirittura un calo dei guadagni, mi sembra un’altra bastonata ingiusta, sopratutto per tutto il lavoro che c’è dietro e che gli affilaiti fanno per aumentare la visibilita dei vostri book.
Ha ragione andrea, in questo modo adwords è da scartare complketamente, e non solo quello.
Ormai ci sono molti altri programmi di affiliazione con percentuali certamente piu elvate, perchè una persona dovrebbe pubblicizzare i vostri book? perchè c’è un cookie non sovrascrivibile? mmm … non credo, la cosa primaria è la commissione di guadagno.
cmq anche il mio è un commento che vuol essere costruttivo e spero che cambiate idea perchè non è il massimo togliere invece che aumentare
ciauz a tutti
Maggio 14th, 2009 at 10:28 am
Le decisioni di un’azienda sono sempre motivate…non nascono mai per caso. Il Vostro controllo di ogni mese ritengo che sia un parametro di serietà.
Ho solo un dubbio : ” adegueremo i singoli parametri in base al titolo “. Cosa significa precisamente ?
Buon lavoro a tutti.
Maggio 14th, 2009 at 11:07 am
A me francamente non senbrano mosse molto intelligenti ma tutte a doppio taglio.
Il cookie a 90 giorni è troppo riduttivo, nel mercato italiano degli ebook il minimo che ho riscontrato è 1 anno, e comunuqe con 90 giorni se rischia di scannarsi a vicenda facendo lievitare sensibilmente il costo della pubblicità.
La commissione affiliato dovreste mantenerla proporzionale, anche se con una percentuale più bassa altrimenti non converrà più pompare i titoli più costosi in quanto è più facile piazzare un prodotto che costa meno. C’è il grande rischio che i titoli da 39 euro alla lunga abbiano una grossa caduta nelle vendite.
Se cè l’intenzione di fare la doppia pubblicazione inserendo anche il cartaceo si può tranquillamente instaurare un rapporto di doppia retribuzione (ad esempio 30% formato ebook e 15% cartaceo) che mi sembra più efficace.
ovviamente voi avrete dati statistici precisi sul mercato, ma dovete stare attenti a non prestare troppo il fianco a possibili rivali che potrebbero rubarvi una fetta del mercato.
Maggio 14th, 2009 at 11:53 am
Effettivamente come diceva Andrea con Adwords non è controproducente?
Maggio 14th, 2009 at 12:35 pm
Queste novità riguardano gli affiliati, e dunque lascio la parola a loro.
Con l’occasione, esprimo solo un augurio a tutti gli affiliati, vecchi e nuovi, di buon lavoro.
Maggio 14th, 2009 at 12:37 pm
Auguri a tutti gli affiliati .
Maggio 14th, 2009 at 14:05 pm
Solo Giacomo è in possesso di tutte le informazioni legate ai costi, ai ricavi e alle statistiche dell’affiliazione pertanto avrà valutato attentamente tutte le novità in funzione di questi dati.
Noi vediamo solo il risultato finale delle sue valutazioni ma ci manca il quadro generale quindi è impensabile dirsi d’accordo o contrari alle sue scelte
Resta il fatto che ognuno di noi dovrà rivedere le proprie strategie di affiliazione
Maggio 14th, 2009 at 14:08 pm
Ragazzi, noi prendiamo atto di tutti i vostri commenti e in particolare ringrazio Gianluigi per la FIDUCIA, che crediamo di aver ampiamente meritato in questi anni di duro lavoro.
E’ chiaro che una singola persona possa guardare al suo limitato mondo fatto delle sue statistiche, ma è necessario guardare all’insieme. Noi come azienda abbiamo una Vision molto ampia e siamo in un mercato molto competitivo.
Le aziende tagliano personale, qualità e prodotti. Noi invece continuiamo ad investire affinchè tutti abbiano la loro parte e siano soddisfatti, tenendo ben presenti le condizioni del mercato.
Il guadagno è importante, sia per gli Autori che per gli Affiliati, e noi riteniamo che chi sceglie Bruno Editore lo fa per la serietà e la solidità dell’azienda, perchè siamo precisi e puntuali nei pagamenti, perchè lavoriamo con passione, perchè investiamo sull’azienda, perchè pubblichiamo ebook di qualità.
Sicuramente ci sono altri programmi di affiliazione, se cercate su Google ci sono 835.000 risultati in italiano. Non credo che ce ne sia uno solo paragonabile al nostro, ma in ogni caso ognuno è libero di scegliere. Noi non chiediamo neanche l’esclusiva.
Adwords è un ottimo strumento, che noi stessi utilizziamo. Al tempo stesso chiediamo obbligatoriamente un sito web, perchè ci vuole impegno e articoli veri per vendere un prodotto. Se l’annuncio lo puntate verso il vostro sito state costruendo il vostro Brand e il valore del vostro sito e non è più questione di percentuali. Questo è il mio consiglio.
Noi, quando prendiamo le nostre decisioni, ci ispiriamo come modelli alle più grandi aziende del mondo e ai più grandi editori nazionali e internazionali. Sono questi che consideriamo i nostri pari.
Maggio 14th, 2009 at 14:16 pm
E’ possibile reinserire la conta degli utenti iscritti alla newsletter?
Maggio 14th, 2009 at 14:39 pm
Ho una perplessità in merito.
si parla di affialiati e di ripulire l’account ogni sei mesi, questo vuol dire che si azzerano anche i guadagni relativi alle vendite?
questo discorso vale anche per gli autori?
mi spiego meglio, se come affiliato non ho realizato vendite, ma come autore si.
si azzera l’account solo dell’affiliazione oppure si azzera anche quella dell’autore?
saluti Claudio
Maggio 14th, 2009 at 14:54 pm
Ciao a tutti!
capisco la necessità di Bruno di dover modificare il progetto e penso di non dovermi lamentare, mai, pensando solo all’attenzione ed ai servizi che Giacomo mette a disposizione per affrontare il mio lavoro al meglio. Comunque credo che la miglior cosa sia testare questa soluzione e fra quache mese, magari, avere la possibilità di modificare le cose se non dovessero andare per il giusto verso.
A prsto.
Maggio 14th, 2009 at 14:55 pm
Sicuramente queste scelte aiuteranno l’azienda nella sua totalità e saranno possibili maggiori investimenti. Un vantaggio in più per gli autori. Essendo a metà strada tra Autore e Affiliato, so che le scelte sono a nostro vantaggio (sperando che non ci saranno cali di percentuale sugli autori
)
Sono solo in dissacordo con la durata del cookie, da 10 anni a 90 giorni la differenza è drastica. Magari si poteva dimezzare, rendere a 2 anni..
Ora cosi ci si avvicina al modello internazionale, anche se ancora lontano dal 4/8% a cookie di sessione (meno male) ma siamo in Italia e non si può addottare tali meccanismi internazionali.. Se BE approdasse in altri mercati esteri sicuramente ci sarebbe molto più spazio per gli affiliati.
Ottima scelta fare pulizia ogni 6 mesi..
Consiglio a tutti di dire ciò che pensano, perché questo aiuta a capire i futuri risvolti di scelte importanti come queste..
Ciao!
Maggio 14th, 2009 at 15:00 pm
Complimenti, devo dire che ero molto sfiduciato del programma di affiliazioni. Io che sono affiliato da non molto tempo non riesco a fare molte vendite benchè ho fatto delle campagne Adwords. Le persone che andavano sul sito ( i clik Adwords c’erano) probabilmente erano registrati con altri) e io pur pagando Adwordevs non ricevo utili. Con il sistema attuale per i nuovi è molto dura fare affari. Speriamo che il nuovo sistema dia migliori frutti a tutti.
Maggio 14th, 2009 at 15:02 pm
Chiedo a Giacomo di valutare se invece è il caso di abbassare la soglia minima di pagamento, in quanto un po’ altina: 300 euro.
Significa (correggetemi se sbaglio) che per raggiungerla col nuovo sistema, in media e all’inizio, ogni affiliato dovrebbe vendere minimo 60 ebook (300 diviso 5).
Altra considerazione:
Se il proprio blog o sito tratta un argomento che non rientra tra i libri che hanno percentuale di guadagno migliore di 5 euro? ….i lavoro fatto risulta inutile e l’impegno dedicato è demotivante.
Maggio 14th, 2009 at 15:04 pm
Davvero una grade iniziativa quella del cookie sull’impression, credo che questo incrementerà notevolmente l’installazione dei banner all’interno di blog e siti…. mi dispiace solo un pò per l’abbandono della durata del cookie a 10 anni e le percentuali di guadagno del 30%.
Non ho capito una cosa, ma il cookie di 90 giorni è solamente per il primo acquisto e poi una volta registrato l’utente rimane nostro a vita oppure resta nostro solo per 90 giorni anche dopo che si è registrato ?
Ciao a tutti
Stefano
Maggio 14th, 2009 at 15:10 pm
Buon pomeriggio a tutti. Dopo circa 1500 anni esprimo nuovamente il mio punto di vista sul Blog di Giacomo. Le Novità prospettate sono semplicemente un adeguamento alle altre affiliazioni Italiane…certo sempre buoni guadagni per vendita ma niente di strano che anche Autostima.net, pian pianino, stia percorrendo una politica decisamente italiana.
Tempo fa ho letto un commento di Massimo D’Amico sul valore tecnico e sulla qualità intrinseca di Affiliazioni Americane in rapporto a quella di Autostima.net. La mia risposta a questo commento è molto semplice: in America le percentuali per vendita arrivano al 75%, il pannello di controllo di 8 affiliazioni su 10 è così dettagliato che chi vuole lavorare bene può monitorare di tutto!
L’Affiliazione di Autostima.net sotto questo aspetto,invece, registra passi indietro sempre più clamorosi (non me ne vogliate Giacomo e Viviana), infatti il pannello di controllo non consente nessuna verifica su questi elementi fondamentali:
DA DOVE ARRIVANO I CLICK?
QUALI SONO I CLICK PIU REMUNERATIVI?
Inoltre NON è stato mai possibile sapere quanti sotto-affiliati ho registrato in questi anni…
Per ora mi limito a queste considerazioni, che lancio come critica costruttiva e non come giudizio spietato: lo ammetto, il pannello di controllo NON mi piace, NON mi permette nessuna verifica di NESSUN dato, però Giacomo e Viviana lavorano bene, quindi ciò che ho scritto so che sarà ben valutato dall’Azienda.
Il Vostro Amico Fausto
Maggio 14th, 2009 at 15:15 pm
Anche io come Gianluigi
sono certo che le scelte che fate sono motivate
da calcoli e previsioni che avete analizzato accuratamente
e che questi andranno sicuramente a vantaggio
di tutti…
con stima
Maggio 14th, 2009 at 15:25 pm
Salve a tutti.
Il mio parere per quanto possa servire è questo:
Sono daccordo con Fausto quando dice che il pannello di controllo dovrebbe essere migliorato e permettere delle verifiche. Per le percentuali sulle vendite agli affiliati la cosa mi delude un po’, perchè credo che il punto forte dell’affiliazione di Autostima.net erano proprio le alte percentuali di guadagno, quindi un motivo in più per impegnarsi.
Sono daccordo sulla verifica periodica dell’attività degli affiliati.
ciao!
Maggio 14th, 2009 at 15:26 pm
Ciao a tutti
per una volta (eh eh eh) sono daccordo con l’opinione di Fausto: il pannello di controllo andrebbe rivisto e ampliato.
Però devo anche dire che, pur pensando che la durata dei cookies ridotta a 90 giorni sia troppo, sono fondamentalmente daccordo con la politica gestionale: d’altra parte chi meglio di Giacomo e Viviana può rendersi conto dei cambiamenti che sia meglio fare?
Barbara Massini
Maggio 14th, 2009 at 15:29 pm
Bene,
sono contento che è stata seguita la mia idea della disattivazione periodica
E mi piace molto l’idea dell’impression
Ciao a tutti …
Maggio 14th, 2009 at 15:33 pm
Personalmente non ho capito una cosa: i 90 giorni decorrono dall’ultima impression del banner o dalla prima? La cosa cambia parecchio la situazione, perchè nel primo caso l’affilaito tenderà a perdere soldi alla lunga, mentre nel secondo caso lo spinge a creare un sito che trattenga l’utente nel proprio sito.
Nel primo caso inoltre si creerà questa situazione: L’utente arriva nel sito dell’afiliato, installa il cookie nel pc dell’utente e deve sperare che questo compri entro 90 giorni… Questo alla lunga fa perdere soldi in quanto quelli che in Italia comprano di impulso o quasi via internet sono pochi e si rischia che l’affiliato tramite sacrificio acquisisce un utente ma questo perdi tempo ad acquistare ed il giuadagno va ad un altro che magari a solo avuto fortuna che questo sia passato da un suo sito anche se per sbaglio.
Inoltre la tecnica adword non paga più perchè a fronte di circa 10 euro spesi per acaparrarsi un cliente (10 cent a cliccata di media per 1% di conversione) si guadagneranno soltanto 5 euro (e sempre che questi acquisti entro i 90 giorni). Prima anche se al primo libro non si guadagnava perchè in ogni caso entravano meno soldi di quellispesi in pubblicità, si faceva affidamento al fatto che il cliente contento alla lunga compra più libri e l’incasso in ogni caso arrivava diluito nel tempo, adesso invece questo non accadrà più.
Poi, perchè i vechci possono mntenere il cliente per 10 anni? Così facendo si creeranno affiliati di serie a e di serie b. Quelli di serie A come potrebbe essere il giardino dei libri a fronte di un cospicuo zoccolo di clienti sicuri può permettersi di spendere di più in pubblicità rispetto chi non avrà mai più stabilità allargando ancor di più il divario fra chi è in posizione dominante e chi non lo è perchè ha iniziato da poco (come il sottoscritto).
O anche loro mettono in gioco i loro affiliati oppure nessuno; secondo me è più equo. Si rischia di finire come in F1 quest’anno dove alcuni team hanno avuto un notevole vantaggio e altri uno svantaggio.
Le percentuali del 30% per un prodotto di editoria digitale sono giuste, quei famosi 8% che si diceva prima sono per quelli cartacei come itabol ecc che ovviamente hanno spese di spedizione, di stampa ed altro da affrontare che un editore in digitale non ha.
——————————-
Non stiamo considerando un altro aspetto: se un cliente arriva su autostima.net tramite banner e poi conserva il sito frai preferiti. Dopo i 90 giorni a chi va il cookie? Autostima.net è affiliato di sestesso o non inserisce il proprio cookie?
Maggio 14th, 2009 at 15:33 pm
Sono fiducioso, le decisioni di un capo vanno sempre rispettare perchè il futuro dell’azienda è nelle sue decisioni, decisioni che fino ad ora hanno portato la Bruno Editore ai massimi livelli e a noi affiliati non ci sono dispiaciuti. In bocca al lupo
Maggio 14th, 2009 at 15:53 pm
Ciao a tutti. Rinnovo i miei complimenti per le continue novità di cui ci informate.
Anche io, però, ho delle perlpessità che ho già espresso nel precendente post sulle novità in arrivo.
I cookie non sono eterni. Ogni giorno pulisco il pc e cancello tutti i files temporanei ed i cookie che occupano la cache.
Con questo sistema, chi fa come me non lascia traccia. Come risolverlo?
Stessa cosa per i 5€ ad ebook. In questo caso concordo con Ruggero Lecce.
Grazie e buon lavoro
Alessandra
Maggio 14th, 2009 at 16:15 pm
L’idea di fondo va bene, i cookie a 90 giorni permettono anche ai nuovi affiliati di proporre materiale interessante in un mercato altriemnti quasi saturo. la cosa che secondo me sarebbe interessante e una piccola parte di statistiche sul sito, (ancora più adesso che il cookie è di 90 giorni) sarebbe interessante capire quale campagna rende di più direttamente sul pannello del nostro account autostima.net.. per il resto rinnovo i miei complimenti
Maggio 14th, 2009 at 17:31 pm
Salve ragazzi, guardiamo alle possibile conseguenze che queste nuove regole porteranno (e che probabilmente Giacomo ha già intravisto)
- Se il cookie è a 90 giorni e basta un impression per aggiornarlo, l’importante è che il vostro sito sia visitato di continuo. I minisiti di scarsa qualità avranno quindi la peggio, in favore di quei siti\blog di riferimento che sapranno fidelizzare i propri lettori con contenuti di qualità.
- Con le percentuali si abbassano anche i prezzi e quindi in teoria le vendite dovrebbero aumentare.
- Molti che prima investivano in adwords ora dovranno rivedere le proprie strategie.
In definitiva cambia il programma di affiliazione e cambia il modo di usarlo…
Maggio 14th, 2009 at 18:33 pm
“il cookie verrà installato sul Pc dell’utente anche con la sola impression del nostro banner sul vostro sito”
io trovo questa novità grandiosa….a dir la verità l’ho sempre desiderato, ma non pensavo fosse realizzabile…mi vengono tante applicazioni e strategie in mente ora!!! Questo è davvero stupendo!
Per il resto vedremo…anche perchè sinceramente è da un sacco di tempo che non mi applico come affiliato….forse con questa novità dell’impression appena finisco con l’esame di stato studio qualcosa…mi ispira molto!
Maggio 14th, 2009 at 20:01 pm
Ragazzi, mi piace questo brainstorming, valuteremo con attenzione tutti i feedback. Ci tengo inoltre a rassicurare Claudio Casula che la conferma dell’account non comporta alcuna perdita nè come affiliato nè come autore.
PS: nei prossimi giorni siamo a Torino per la Fiera del Libro, quindi non potrò commentare…
Maggio 14th, 2009 at 20:25 pm
Il nuovo sistema di affiliazione non era meglio se rimaneva tutto come era!!!! E rendeva assolutamente imbattibile il vostro programma di affiliazione. Potevate chiedere un abbonamento mensile non elevato e sono sicura che tutti chi volevano fare il vostro affiliato avrebbero pagato volentieri prevedendo i guadagni futuri. Io sto documentando da mese e conosco molti
vostri prodotti e volevo affiliarmi ora, conoscendo le vostre regole, di una volta ampiamente descritti e pubblicizzati sul vostro sito ma ancora quelli di una volta! Perchè ancora non lo avete cambiate non è leale che un azienda cosi grande si dimentichi queste azioni elementari io per puro caso cominciato leggere gli articoli e ho visto questi enorm cambiamenti assolutamente spiacevoli ma sul sito ancora si leggono le regole di prima!!!!!!! Come siete arrivate ” tuo cliente per la vita..” a 90 giorni solo? E dopo un cliente coinvolto da me passa ad un altro o compra direttamente da voi. La vostra imbattibilità erano i 10 anni! Poi scusate ma assurdo del assurdo che i vecchi affiliati possono tenere i loro clienti per 10 anni? I nuovi disgraziati invece solo 90 giorni?Come possono esistere nella stessa azienda affiliati di prima ordine e dopo devono venire gli altri sfigati con 90 giorni? Si sa che il cliente non compra subito ma vedendo la qualità piace e decide di compra ogni quattro mese cosi io che lavorato ho perso il cliente! Ma i 10 anni non potevate diminuire a 5 o male che vada un anno! Chi applaudono le vostre novità non hanno capito niente e sicuramente non hanno bisogno una ricompensa adeguata. E non ho aggiunto i € 5.oo per e-book che sicuramente basso. Saluti, ma eravate molto ma molto più simpatici prima, Rita
Maggio 14th, 2009 at 20:38 pm
Ciao, in breve voglio riassumere il mio parere a riguardo di questa nuova strategia aziendale.
Pro: - il cookie installato sul Pc dell’utente anche con la sola impression del banner
Contro: - Guadagno su ogni ebook venduto praticamente nullo
- Se non ti sei già costruito una lista sei praticamente fuori, usare Adwords e da pazzi
- Il cookie a 90 giorni e fortemente penalizzante
Proposte: - Diminuire la soglia minima di pagamento delle commissioni
- Usare per il tracciamento delle commissioni sistemi alternativi al cookie tipo il tracciamento tramite Ip
- Incentivare gli Affiliati tramite Bonus mensili, tipo se vendi questo mese 10 ebook del titolo taldetali ti regaliamo tot Euro
Saluti e Buon lavoro a Tutti!
Fabrizio Mosca
Maggio 14th, 2009 at 20:43 pm
ciao a tutti
saluta questa fantastica squadra! eccomi per la prima volta in questo blog, ne sono lieto !!
io dico il vero speravo di ottenere piu soldi dal programma di Giacomo
magari sbaglio in qualcosa
ho guadagnato solo 23 euro in 2 mesi mezzo : (
spero che qlk mi sappia far raggiungere le classifiche
la novita dei cookie non lho ancora letta , di cosa si tratta?
passionalmente
claudio : )
Maggio 14th, 2009 at 20:53 pm
Salve ragazzi, guardiamo alle possibile conseguenze che queste nuove regole porteranno (e che probabilmente Giacomo ha già intravisto)
- Se il cookie è a 90 giorni e basta un impression per aggiornarlo, l’importante è che il vostro sito sia visitato di continuo. I minisiti di scarsa qualità avranno quindi la peggio, in favore di quei siti\blog di riferimento che sapranno fidelizzare i propri lettori con contenuti di qualità.
- Con le percentuali si abbassano anche i prezzi e quindi in teoria le vendite dovrebbero aumentare.
- Molti che prima investivano in adwords ora dovranno rivedere le proprie strategie.
In definitiva cambia il programma di affiliazione e cambia il modo di usarlo…
Maggio 14th, 2009 at 21:07 pm
CONCLUDO : SONO MOLTO SODDISFATTO E GRATIFICATO DI AVER PUBBLICATO UN E-BOOK ( ORIGINARIAMENTE L’IDEA ERA IL LIBRO CARTACEO ) E CHE LA BRUNO EDITORE ABBIA PUBBLICATO E CREDUTO NEL MIO SOGNO…A PRESCINDERE DAL GUADAGNO ECONOMICO.
CREDO CHE IN ITALIA NON ESISTE UN EDITORE ONESTO E TRASPARENTE COME GIACOMO BRUNO.
RITENGO CHE LA BRUNO EDITORE SIA UN’AZIENDA SOLIDA E SERIA…E RIPETO..COME IN QUALSIASI AZIENDA LE DECISIONI SONO BEN MOTIVATE…E NON NASCONO PER CASO…E SICURAMENTE NON PER DANNEGGIARE GLI AUTORI, GLI AFFILITATI E SE STESSI.
CON STIMA
Maggio 14th, 2009 at 22:05 pm
@ bira e marchesiello
Il vostro ragionamento ha una pecca di base.
I cambiamenti sarebbero una spinta a vendere di più se ci fossero anche questi altri insieme:
1) Il cookie deve resettare i 90 gironi ogni qual volta l’utente registrato ritorna a fare l’impression sul banner. Quindi, se se viene giorno 3 giugno, partono i 90 giorno dal 3 giugno, ma se lo stesso ritorna a dare un impression su quello stesso banner (dello stesso affiliato) ad esempio il giorno 20 giugno, i 90 giorni dovrebbero essere conteggiati da quella nuova data. Così facendo tutti dovrebbero offrire dei servizi web che trattengano il cliente oppure che li inciti a tornare con cadenza mensile. Se invece come ho capito quando partono i 90 gg vanno a scadenza, a prescindere che segui o meno il cliente, e molto probabile che qualcuno te lo possa togliere pur se hai effettuato un buon lavoro (immagine che il tuo cookie scade il 30 settembre ma l’utente ritorn nel tuto sito il 4 ottobre… ci sono 4 giorni scoperti che chiunque anche con un sito non a tema o di qualunque genere possa soffiartelo facilmente senza che ti puoi difendere).
2) I vecchi affiliati hanno a disposizione anche decine di miliaia di utenti registrati. In passato ho visto le statistiche dei top5 affiliati che guadagnavano mediamente oltre i 1000 euro al mese (quindi 100 libri circa al mese) per un totale prossimo a 1200 libri/annui. Questo significa che considerando un rapporto 1 a 100 di clienti che comprano, che hanno a disposizioni liste di utenti registrati di oltre 10.000 iscritti. Se questi mantengono i loro clienti hanno un vantaggio immenso perchè i nuovi difficilemente riusciranno a superare i mille iscritti considerando che possono scappare facilmente. Se invece la regola si applica anche a loro, a questo punto chi dal 1° giugno ha un idea vincente può teporicamente sottrarre anche tutti gli utenti a chiunque. Ma non so però se questa cosa sia cmq equa.
Buona è l’idea del banner che installa il cookie con l’impression (anche se ciò non incita a far comprare perchè gli utenti potrebbero nemmeno farci caso), da rivedere il fattore durata dei cookie e soprattutto il fatto che non si aggiorna mai il timer.
Il problema ricavi poi creerà molti problemi in quanto essendo più facile statisticamente vendere titoli meno costosi, molti blogger toglieranno gli ariticoli sui titoli specializzati ( e più costosi) a scapito di ciò che li farà guadagnare di più (o meglio più facilmente).
O dio, non sono un esperto di marketing, ma mi sembrano delle conclusioni abbastanza logiche quelle che sto traendo nei miei interventi di oggi.
Un ultima cosa: la cosa che soprattutto mi disturba e che alcune persone che dicono che gli sembra un idea fantastica ma che da altre parti (e qualcuno con me direttamente in chat) si è lamentato pesantemente dei cambiamenti…
Maggio 14th, 2009 at 23:25 pm
Spero solo che non implementiatele così dette catene, perchè i più…. potrebberro approfittarne e distolgono il vero web con altre cose.
Adwords a mio avviso adesso sarebbe da escludere, non ci si rientra con i costi, a meno che non si ha a portato di mano la bacchetta magica. Quindi questo è anche un appello per chi ha sempre pensato di aggirare adwords (e in giro ce ne sono tanti) di scrivere un bel ebook tosto, tale da fare invidia a quella gente che effettivamente solo guardando la tv guadagna fior di euro senza neanche muovere un dito. Del resto è quello che ognuno di noi oggi vorrebbe proporre e fare.
Mi auguro soltanto che dopo la fiera del libro di Torino a Giacomo nel corso d’opera venga in mente qualcosa di veramente bello, ma che comunque sia semplice. a presto
Maggio 15th, 2009 at 8:01 am
Devo dire ancora una volta… COMPLIMENTI!
Difficile pensare ad un Sistema di Affiliazione Migliore di questo…
E’ importante preservare le relazioni con tutti gli Affiliati che s’impegnano costantemente e con tutti coloro che collaborano da tempo con Bruno Editore piuttosto che con tutti coloro che vogliono iniziare a collaborarvi…
Direi… PERFETTO!
Maggio 15th, 2009 at 9:16 am
Non intervengo sulle possibili modifiche, direttamente riguardanti gli affiliati.
E’ evidente che qualsiasi opzione, in qualunque ambito, sarà preferibile sotto certi punti di vista, e meno sotto altri.
Intendo invece sottoineare un aspetto, che riguarda tutti, il prezzo dei libri.
Anche solo dando un’occhiatta a vari cataloghi editoriali, anche e sopratutto off line, ma non esclusi quelli on line, ci si accorge di questo (almeno, personalmente ho avuto questa impressione): un conto è il prezzo di libri (o ebook) relativi alla crescita personale o finanziaria.
Se ne trovano davero a prezzi variegati, ed alcuni a prezzo contenuto.
Diverso è il discorso della crescita professionale.
Difficilmente, tra questi si trova un testo a prezzo contenuto.
Probabilmente, il motivo è che si tratta di libri che hanno l’obiettivo di mettere a disposizione risorse che, solitamente, sono consentite solo tramite corsi di formazione molto, molto costosi.
E’ quindi evidente, ad esempio, che sicuramente un consulente aziendale è comunque ben disposto a pagare anche una certa cifra, in ogni caso decisamente inferiore a quella dei predetti corsi.
Rilancio, quindi, una mia idea: segmentare il mercato anche in base alla possibile tipologia di testo, per fissare range di prezzo decisamente diversi.
Riconoscere, quindi, agli affiliati percentuali diverse di prezzo, relativamente alla tipologia di prodotto e, comunque, riconoscere premi legati alle maggiori vendite conseguite, in base ai target raggiunti.
Questo varrebbe per tutti gli affiliati, vecchi e nuovi.
Sul resto, ripeto, non intervengo, rendenomi conto che altri meccanismi impattano diversamente sulle varie situazioni, a seconda che si sia vecchi o nuovi affiliati, con lista clienti già realizzata, e magari consistente , oppure no.
Sotto questo profilo dico solo che si tratta di meccanismi delicati, proprio in quanto in grado di meglio accontentare qualcuno, a scapito di qualun’altro.
Maggio 15th, 2009 at 9:19 am
Non faccio critiche ne particolari apprezzamenti, ma desidero chiarezza nei rapporti. Come autore vi chiedo di chiarire cosa intendete con la frase “Inizialmente tutti gli ebook daranno un guadagno netto di 5 euro a vendita, poi adegueremo i singoli parametri in base al titolo.” Come affiliato, avendo poca esperienza, non riesco a capire i vostri calcoli tra impression, click ed utenti registrati. Mi comunicate, sulle mie statistiche, che ho generato 600 utenti registrati e neanche una vendita. E’ statisticamente molto difficle da comprendere. Per favore datemi delle accettabili spiegazioni.
Maggio 15th, 2009 at 9:32 am
Ciao Patrizio, coloro che dicono “è una idea fantastica”, non sanno nulla di nulla di come si lavora sul web. Molte volte mi sono scontrato ANCHE con Autori per questo motivo, ma non perché sono un brontolone o una persona sgarbata, ma solo perché ho avuto la netta sensazione che NON si voglia andare mai a fondo nelle cose.
Personalmente sono in partnership con Aziende con cui mi relaziono telefonicamente, con cui elaboro strategie di marketing allo scopo di favorire un win-win assoluto.
Le Novità prospettate da Bruno Editore purtroppo non sono in linea con quanto l’Azienda stessa aveva garantito tempo fa. La scelta di rimuovere anche il conteggio degli iscritti è veramente spiacevole…
Finisco con una frecciatina ad Ernesto: Commenti come i Tuoi non hanno senso alcuno. Autostima.net è una grande Azienda, i proprietari sono delle Splendide persone ma il sistema di Affiliazione non è assolutamente tra i migliori per tantissimi motivi…
Prima di dire PERFETTO-ECCEZIONALE-GRANDIOSO bisognerebbe veramente conoscere questo mondo
Fausto
Maggio 15th, 2009 at 9:35 am
Buongiorno Gian Piero, concordo con Te, in un altro Commento ho scritto proprio ciò che Tu affermi ora: segmentare!
E’giusto far pagare un ebook sulla borsa ed il trading 40 euro, ma un ebook sulla crescita personale già a 19 euro è troppo!
Ben ritrovato.
Fausto
Maggio 15th, 2009 at 10:13 am
Ciao Fausto.
Ben tornato anche da parte mia.
Maggio 15th, 2009 at 10:13 am
Fausto mi aggancio al tuo discorso dei prezzi tra le varie categorie.
E’ vero che un ebook finanziario fornisce l’opportunità di guadagnare ma è pur sempre una possibilità teorica. Il risultato non è garantito altrimenti tutti noi ne avremmo una copia in casa e ci inviteremmo a vicenda alle feste nelle nostre mega-ville. Quindi perchè pagarlo il doppio rispetto ad un ebook di un altra categoria?
Ci sono ebook , come i miei, che non fanno guadagnare soldi ma li fanno risparmiare. Pensate ad esempio alla serata tipica di un introverso che esce con gli amici il venerdì e il sabato con l’obiettivo di trovarsi una ragazza. Preserata in un locale a bere e discoteca di nuovo a bere. Stimando 25 euro a serata , e mi tengo basso , sono 200 euro al mese spesi per avere niente…
Gli ebook professionali possono fornire delle dritte sull’ambiente lavorativo che ti consentono di risparmiare anni verso l’obiettivo che ti sei prefissato. A breve non guadagni nulla ma se riesci, grazie all’esperienza altrui, a raggiungere in pochi anni un buon livello professionale anche il tuo guadagno lieviterà di conseguenza.
La formazione personale/professionale/finanziaria non deve avere principesse o cenerentole. La formazione è importante a tutti i livelli
Maggio 15th, 2009 at 11:10 am
Possiamo o meno essere concordi con le scelte dell’Azienda..ma noi Autori siamo legati da un Contratto…che bisogna rispettare…per cui polemizzare potrebbe diventare anche controproducente ed inutile.
Desidero solo fare alcune precisioni :
1) Non credo ai guadagni facili
2) Non credo che il prezzo di un ebook deriva dal titolo…ma dal contenuto, qualità e numero di pagine
3) sicuramente la rimozione degli iscritti non è piacevole…ma relativamente…perchè nel momento in cui non posso sapere i nominativi degli iscritti per la legge della privacy… che io sappia o meno il numero degli iscritti diventa di secondaria importanza..
4) è vero che molti non si impegnano lasciando blog e siti…..come delle nature morte..per cui..la Bruno Editore fa molto bene a controllare..
5) è un’azienda giovane…che lavora bene e con professionalità…che ci da anche la possibilità di discutere sulle proprie decisioni..e non so, oggi, quale imprenditore, permetterebbe ciò !!
Maggio 15th, 2009 at 12:21 pm
Fausto noi crediamo assolutamente nel miglioramento e non abbiamo mai detto che il nostro programma di affiliazione è il migliore del “Mondo”.
Per questo abbiamo valutato i migliori programmi di affiliazione e ci stiamo adeguando, pian piano porteremo tutte le migliorie anche nel pannello, vedrai!
Ovviamente quando si parla di adeguamento ci sono pro e contro per tutti, è ovvio, sappiamo bene come funziona, tutti contenti delle migliorie e altri che criticano le percentuali e i guadagni….trovo questo assolutamente normale e inevitabile.
Ma le nostro sono scelte ben ponderate!
Noi abbiamo fatto sempre scelte in questi anni che si sono rivelate vincenti e continueremo così.
Se tu hai valutato che ci sono programmi di affiliazione migliori questo mi convince ancora di più a modificare il nostro.
Grazie del tuo feedback ha rafforzato le mie convinzioni nel cambiamento!
A Patrizio invece dico solo che non mi risulta lui lavori da affiliato e se così fosse non mi spiego come non abbia che mai generato nessuna vendita e null’altro.
Nel suo pannello risultano solo i guadagni d’autore e gli interventi poco intelligenti mi sembrano i suoi che parla senza cognizione di causa!
I numeri che cita sia per l’affiliazione che per i guadagni degli autori in Italia sono totalmente errati.
Già che lei è un autore e quindi forse sarà più ferrato in questo campo, quale editore cartaceo offre una percentuale di guadagno al 15%???
Credo che quando si interviene bisogna parlare per conoscenza, so bene i numeri che fa Fausto e il suo impegno e valuto il suo intervento in modo diverso rispetto a chi ha scritto in questo post non essendo certo affiliato al nostro programma di affiliazione (poichè non ci risulta) o che non ha neanche mai fatto una campagna adwords, o almeno non segnalato all’interno del nostro programma quindi contravvenendo alle regole di affiliazione.
Ringrazio tutti per gli interventi costruttivi e vi auguro una buona giornata!
Viviana Grunert
Maggio 15th, 2009 at 12:35 pm
Ciao Cesare, ben trovato.
Rispondo alle Tue giuste domande.
1) Neanche Io credo ai facili guadagni e non mi interessano.
2) Vero, il prezzo finale di una Risorsa lo fa la qualità, ma un Trader ha potenzialmente maggiori disponibilità economiche di una persona che acquista un e-book sull’acquisire maggiore Autostima
E aggiungo che se dal mio sito x porto tot potenziali clienti interessati all’ebook x sull’Autostima su Bruno Editore, la maggior parte di essi, oserei dire il 99,90%, non compra causa il prezzo. Nessuno compra un libro a 27 euro su questo argomento quando con gli stessi soldi me ne compro 3 cartacei
3)Nessuno mai ha parlato di CONOSCERE I NOMI DEGLI ISCRITTI
Ma in una logica di trasparenza IO mi aspetto di sapere quante persone ho inviato dal mio sito al sito Bruno Editore e mi aspetto di conoscere i dati relativi a ciò che il potenziale cliente è interessato.
Con Bruno Editore non abbiamo il controllo su niente…
4)Il controllo è importantissimo ma obbligare a mettere il banner che 8 su 10 deturpa un sito è una scelta NON giusta, che nessuna Azienda Affiliante ha mai fatto! Anche questa decisione, quindi, è da rivedere al più presto.
5)Concordo, Autostima.net è una meravigliosa Azienda in forte crescita…ma permettimi di dirti che chi non accetta il confronto rischia di trovarsi da solo….Non posso fare i Nomi ma sono in Partnership con una Azienda che NON solo ha accettato il confronto ma ha creato una iniziativa appositamente per me!
Buona Vita a tutti
Fausto
Maggio 15th, 2009 at 12:48 pm
Ciao Viviana, non posso che Essere Felice della Tua risposta. Mi conosci da un po’per capire che Amo il Miglioramento e che le cosiddette critiche che rivolgo a Te, a Giacomo sono sempre orientate al Bene e non al Male.
Sono, in fondo, le stesse critiche che riservo a me quotidianamente
Grazie ai miei Commenti ti sarai fatta una Idea di ciò che penso sulle Vostre Nuove migliorie, ma è bellissimo che Tu sia qui a discuterne in modo Intelligente e Propositivo.
Il Mio sogno è questo: Come Affiliato guadagnare il 10-15% su ogni vendita e vedere gli e-book del mio settore di competenza a prezzi NON superiori ai 14-15 euro IVA INCLUSA!
Guadagnare il 30% non mi serve a nulla se le Persone che comprano fanno uno sforzo economico quasi al limite delle loro possibilità.
Se vinco Io, voglio che Vinca anche la Persona che acquista la Risorsa…
Grazie di Cuore per il Tuo Graditissimo intervento
Fausto
Maggio 15th, 2009 at 12:51 pm
Viviana, ti lancio una provocazione.
Inserisci il NO-FOLLOW nei Commenti e vedrai quante persone preferiranno evitare di dire ciò che quotidianamente dicono su questo bellissimo BLOG!
Maggio 15th, 2009 at 14:25 pm
@ Viviana
sono affiliato da circa un mese ed ancora ho 160 registrati. Pian Piano il mio sito salirà il ranking google e non l’ho inserito in questo blog perchè ha anche altri marchi e non mi sembrava il caso portare pubblicità altrui in questa sede.
Ho speso un sacco di soldi per sfruttare le migliori affiliazioni con una metodologia particolare fra costruzione del sito, acquisto del dominio da altri per avere un nome efficace nonchè le ore di tempo dedicate a questo progetto. Ore e soldi che evidentemente si perderanno. Un cambiamento del genere dovrebbe essere comunicato almeno con un anno d’anticipo per dare il tempo di cambiare tutte le strategie e proporre siti dedicati efficaci (il mio ha impegnato 5 mesi di tempo per essere realizzato e troverai come da regolamento l’indirizzo nel pannello di controllo dell’affilaizione).
In ogni caso mi pare di capie che il regolamento di affilaizione si dividerà in 2 tipi di affiliati con regole completamente differenti. Un po come giocare a calcio 15 contro 5 e ciò mi preoccupa per due motivi: il primo perchè il modo con cui ho implementato la mia attività è stata studiata con il vecchio regolamento ed è quindi completamente inadatta al nuvo non permettendomi di rientrare nell’investimento. La seconda è che questo fenomeno causerà la fuga dei piccoli affiliati che nella massa suppongo generino buone vendite facendo calare le vendite di tutti gli autori.
So quanto distribuiscono gli editori cartacei come diritti e affiliazione, ma a me al momento risulta che la BE sia un editore di ebook e non di libri cartacei. In ogni caso le affiliazioni di quelli cartacei sono basse e nessun si affida a loro per guadagnare, in particolar mi sono affiliato per avere un idea dall’interno con alcuni dei più famosi produttori di libri ed hio scoperto che ero solo il n° 49 ad affiliarmi al servizio dopo un po di anni che esisteva e cmq non ho mai visto nessun sito adoperarli per fare business se non quello ufficiale e qualcuno che li usa come banner semplici.
Se si vuole vendere anche i cartacei basta semplicemente creare un doppio circuiti di provvigioni per le affilaizioni e i diritti d’autore lasciando immutati quelli da ebook e calcolando dinuovo quelli per gli eventuali produzioni su carta.
Per concludere, e non è un rimprovero ma un farvi riflettere su una cosa, e di non prendere per oro colato ciò che si dice in questo blog perchè qualcuno non dice ciò che pensa o i suoi timori (come faccio io) e non so fin quanto può essere positivo avere un ritorno di opinioni di questo tipo.
Maggio 15th, 2009 at 14:50 pm
Ciao Fausto
Non credi che il No-follow lo conosce il 10% degli utenti (forse sono già troppi) e che quel 10% lo conosce solo perché ho scritto 2 articoli da queste parti tempo fa.
Io invece consiglierei di utilizzare il plugin che traccia i commenti, la notifica dei commenti postati in email. Spesso capita che qualcuno inizia un discorso, qualcun altro risponde e chi a iniziato non ha mai saputo di quella risposta..
Ci vuole Viviana, aumenterebbe il numero delle presenze sul blog del 20/30%.. E’ presente in moltissimi blog wordpress..
Scusate l’off topic, mi so fatto prendere dalla proposta di Fausto
Ciao!
Maggio 15th, 2009 at 14:57 pm
Salve, vorrei stemperare il tono di qualche intervento e riportare la discussione su binari più sereni e costruttivi. Riflettiamo. Una società vende se i propri commerciali vendono. Ognuno dice la sua e sottopone all’attenzione dell’azienda le proprie esigenze. Così una azienda può prendere le sue decisioni avendo a disposizione più informazioni. Questo blog avrà sicuramente fornito degli spunti interessanti per migliorare il nuovo piano di affiliazione e sono convinto che la Bruno editore proporrà, è nel suo interesse, una affiliazione efficiente, remunerativa, e di qualità allo stesso tempo. Resto dell’idea che sia un sacrosanto diritto lasciare gli inscritti registrati dei vecchi affiliati. E’ come una pensione, frutto di un lavoro e di un sacrificio svolto negli anni. Si tratta di un diritto acquisito, è intoccabile. E’ il premio a chi, al contrario di altri, ha creduto subito in un progetto e si è dato da fare. Parlo in linea di principio, posso assicurare, e può farlo anche l’editore, di non avere tantissimi inscritti come invece altri vecchi affiliati hanno. E’ il principio che è giusto.
Sono felice dei “lavori in corso” annunciati per la trasparenza del pannello di controllo. Non solo daranno una ulteriore conferma della serietà di questa azienda, ma permetteranno di migliorare il lavoro degli affiliati, che potrà essere così più focalizzato, ottimizzato.
Auguro a tutti un buon lavoro!
Maggio 15th, 2009 at 15:02 pm
Lorenzo, il DO FOLLOW è una delle ragioni per cui i blog sono pieni di commenti spazzatura, certo la colpa non è del sistema ma delle persone che molto spesso sfruttano i Commenti solo per accaparrarsi visite al proprio sito.
La Tua proposta del plugin è ottima, infatti lo uso sul mio sito
Ben ritrovato
Fausto
Maggio 15th, 2009 at 15:03 pm
Guido, una società vende, se i propri commerciali vendono e…SE LA GENTE COMPRA!
Maggio 15th, 2009 at 15:10 pm
Fausto ti do ragione per chi sfruttra i commenti solo per accaparrarsi visite, ma sai bene che il Do Follow non implica questo, ma il trasferimento del valore, pagerank, etc… E poi secondo me qui solo il 10% sà cos’è..
Comunque dai ritorniamo in topic..
Mi fa pensare quello che ha detto Patrizio Messina “la cosa che soprattutto mi disturba e che alcune persone che dicono che gli sembra un idea fantastica ma che da altre parti (e qualcuno con me direttamente in chat) si è lamentato pesantemente dei cambiamenti…”
Questo non va bene, come caspita fa l’azienda a capire se i sondaggi sono sballati..
Maggio 15th, 2009 at 16:35 pm
Infatti il DO FOLLOW non implica questo, ma mi sono limitato a sottolineare questo aspetto SOLO perché nell’immediato, chi sa cos’è il DO FOLLOW, sa ANCHE che un Commento porta oggi una visita e domani pagerank e trasferimento del valore e guarda anche a questo aspetto….
Circa quello che dice Patrizio, Io lo dico da mesi: IL BLOG DI BRUNO EDITORE è zeppo di commenti INUTILI. Chi mi conosce sa che ho rischiato il ban eterno
per aver molte volte polemizzato anche con Autori che si limitano a dire
UAU
ECCEZIONALE
SEI GRANDE
OTTIMO EBOOK
E…in fin dei conti non sanno di cosa parlano, né hanno letto l’ebook di cui tessono le lodi…
Ma questo teatrino continua e infatti nulla è cambiato
Lorenzo, l’Azienda non dovrebbe basarsi sui sondaggi della massa, di cui fanno parte persone che non sono affiliati, non sanno cosa sia un cookie e così via ma ascoltare ok tutti ma SOPRATTUTTO chi lavora con professionalità ed entusiasmo! Chi pensa al suo 30% è meglio che si trovi un lavoro in ufficio…
Fausto
Maggio 15th, 2009 at 17:10 pm
Volevo precisare con questo altro post che il mio non era un tono polemico o di rimbrovero (anche perchè in internet non si può dare intonazione ad un discorso) ma costruttivo, tant’è vero che ho sempre dato delle possibili soluzioni.
Se il problema è che con la nuova politica dei prezzi la BE non ha più sufficienti margini, si può sempre cambiare la % degli affiliati ma lascinadola proporzionale al prezzo di copertina. Se invece è quella di entrare anche nel mondo del cartaceo si può semplicemente avviare una doppia scala di provvigioni.
Il fattore cookie è fondamentale. Un sito fatto per lavorare bene (e non per passarsi il tempo) viene progettato già dalle fondamenta in un determinato modo anzichè un altro. Il mio in particolare (se volete l’indirizzo velo posso passare tramite altri canali) è frutto di un idea particolare.
In un sistema di affiliazione dove il guadagno va da 25 al 40% come quelli con cui mi sono legato per questa attività (di infoprodotti) ha bisogno di un sisto che faccia visite mirate in cui si pubblicizzano i prodotti inducendo l’utente all’acquisto, e per fare questo si inseriscono recensioni vere, si da spazzio ad un commento a chi ha acquistato ecc. In questo modo si ha un traffico magari limitato ma con alta percentuale di conversione. In particolare un sito di questo tipo avrebbe reso dopo circa un anno, nel primo si crea un zoccolo di utenti registrati e poi tramite newsletter ed altro si tiene l’utente in caldo proponendogli i vari prodotti.
Con questi cambiamenti un sito deve puntare ad avere un altissimo traffico di gente qualunque (non importa se settorializzata) per piazzare i cookie creando un mercato virale, nella speranza che essi in prima persona o tramite catene si arrivi nel pc di un possibile acquirente di breve termine. Ci saranno altri modi non dico di no, ma al momento è l’unico che mi è venuto in mente.
Non dico che il primo sia migliore del secondo, ma è logico che per questo nuvo metodo bisogna inventarsi tutt’altra attività che punti sulla massa più che sulla qualità. In ongi caso, chi si vuole adeguare ha bisogno di molto tempo finchè pensi come fare, costruisca il tutto e soprattutto pensi ad un ponte in grado di far migrare il proprio targhet.
Oltre a tutto ciò bisogna pensare se conviene o meno farlo. Per aprire il sito ho dovuto prima convincere un tizio a cedermi il dominio (ed è costato), poi ho comprato un hosting senza limiti perchè mi serviva banda libera e soprattutto la possibilità di poter inserire diversi database sql per poter gestire mailing list newletter ecc. , ho dovuto comprare un tamplate carino funzionale ed efficace, ho pagato un grafico peer fare il logo ed altro, si devono condierare anche le ore di lavoro anche se questi non hanno un costo quantificabili. Infine un sito che fa pubblicità deve avere un p.iva in fondo ed è quindi un impresa a tutti gli effetti, e chi lo possiede è logico che ha intenzione di fare i propri interessi.
Per quanto riguarda le opinioni, si può semplicemente avviare dei sondaggi, mi pare che in tutti i blog siano previste queste funzioni. per i commenti fatti per aumentare le visite nel proprio spazio si può fare poco, ma cmq non è un problema perchè ognuno ha diritto di aumentare le proprie vendite. La cosa che si deve evitare e quella di dire ciò che non si pensa oppure dire tanto per dire… non voglio offendere nessuno ma dalle mie parti si dice essere para….
In ogni caso, se non verrò più chiamato in causa termino quì i miei interventi in questa sessione in quanto mi sembra che stiamo discutendo di un qualcosa già deciso e quindi è inutile.
Maggio 15th, 2009 at 17:47 pm
Ancora una volta, non entro nel merito dei vari tecnicismi e delle proposte avanzate, lasciando la parola agi affiliati.
Intendo, invece, comunicare per Fabio Galetto qualcosa sul trading.
Chiedo preventivamente scusa agli altri per l’OFF TOPIC, ma si ratta di off topic solo in prarte, come si arguisce dal prosieguo del mio intervento.
E’ da tanti anni che mi occupo di questo tema, e sono d’accordo con chi sostiene che, da soli, i libri non bastano, per un’attività sui mercati finanziari.
Poi ci vogliono tante altre cose:
dedizione
studio
pazienza
molto tempo, prima di iniziare l’attività vera, dedicato al trading simulato
ed, ancora più importante, una certa predisposzione psicologica.
Dico questo, perchè pare che ancora sistemi di trading che non sbaglino mai, cioè che facciano realizzare solo e sempre operazioni vincenti, non esistano ancora (anche se ci stiamo avvicinando….).
In quei casi in cui l’operazione è sbagliata, cioè in perdita, si deve applicare uno stop loss, cioè tagliare la perdita, prima che questa diventi ingestibile.
Chi è portato a farlo realmente?
Pochi.
Ecco perchè poi passare dalla teoria alla pratica non è così automatico……
Questo, appunto, non significa però che i guadagni prospettati da certi libiri o ebook di argomento finanziario siano solo teorici, ma che non tutti sono adatti, innanzi tutto psicologicamente, ad un certo tipo di attività
Comunque, non esiste solo il trading.
Si può anche decidere, con l’analisi fondamentale, di comprendere quanto valga, ad esempio, un titolo azionario.
Quindi lo si deve acquistare se e quando sottovalutato ed avere la pazienza che passi ad un prezzo sopravvalutato di almeno il 30/40 %.
E’ quello che fanno i cassettisti.
E qui non si tratta di trading, ma di analisi di bilancio, essenzialmente.
Certo, anche per far questo ci vuole, però, perseveranza e metodo.
Un piccolo aneddoto.
Avevo un conoscente, che avrebbe, date le sue conoscenze, potuto non solo fare trading sui mercati finanziari o investire, ma addirittura scrivere enciclopedie sull’argomento, eppure non si dedicava a tale attività.
Un giorno decisi di chedergli il perchè.
La risposta fu che gli dava fastidio, nel trading, eventualmente chiudere un’operzione in pedita anche di un solo centesimo e, se avesse dovuto investire, non essendo sicuro di cogliere il minimo del prezzo di un titolo, gli avrebbe dato fastidio vedere il titolo al di sotto del prezzo di acquisto, ed aspettare una situazione di mercato rialzista.
Invece, per chi ha la giusta attitudine, quale può essere il guadagno con tali attività, ed il rapporto profitti/investimetn?’
Sicuramente a livelli impensabili per qualsiasi attività.
Ma questo vale nche per la spesso anche per la crescita professionale.
Un corso in materie specialistiche può costare anche migliaia di euro e spesso questi corsi dicono molto meno di quanto indichi sugli stessi argomenti un libro.
Poi un consulente applica quanto appreso nel libro, in termini d strategie e di teniche, nel suo ambito, ai suoi clienti.
Ed anche in tale caso, quale può essere il possibile guadagno?
Sicuramente molto consistente.
Questo, ovviamente, senza nulla togliere ad altri argomenti, pur non rientranti nella crescita professionale e finanziaria.
Il discroso, per quanto riguarda certi acquisti, segue tale psicologia.
Faccio un esempio.
Ipotizziamo che esca un ebook sulla borsa, dal costo apparentemente assurdo: 200 euro.
Beh, si deve considerare che taluni traders, dedicando una giornata, e talora molto meno, all’operativirà sui mercati, guadagnano molto di più di 200 euro, eventualmente utilizzando proprio le tecniche apprese in certi manuali, costo che quindi rientra praticamente subito.
Ecco perchè si è disponibiili a spendere certi prezzi per determinati argomenti, e molto meno per altri…..
Maggio 15th, 2009 at 17:49 pm
Integro il mio precedente intervento, ancora una volta, non entrando nel merito dei vari tecnicismi e delle proposte avanzate, e lasciando la parola agi affiliati siìu tali aspetti.
Intendo, invece, comunicare per Fabio Galetto qualcosa sul trading.
Chiedo preventivamente scusa agli altri per l’OFF TOPIC, ma si ratta di off topic solo in prarte, come si arguisce dal prosieguo del mio intervento.
E’ da tanti anni che mi occupo di questo tema, e sono d’accordo con chi sostiene che, da soli, i libri non bastano, per un’attività sui mercati finanziari.
Poi ci vogliono tante altre cose:
dedizione
studio
pazienza
molto tempo, prima di iniziare l’attività vera, dedicato al trading simulato
ed, ancora più importante, una certa predisposzione psicologica.
Dico questo, perchè pare che ancora sistemi di trading che non sbaglino mai, cioè che facciano realizzare solo e sempre operazioni vincenti, non esistano ancora (anche se ci stiamo avvicinando….).
In quei casi in cui l’operazione è sbagliata, cioè in perdita, si deve applicare uno stop loss, cioè tagliare la perdita, prima che questa diventi ingestibile.
Chi è portato a farlo realmente?
Pochi.
Ecco perchè poi passare dalla teoria alla pratica non è così automatico……
Questo, appunto, non significa però che i guadagni prospettati da certi libiri o ebook di argomento finanziario siano solo teorici, ma che non tutti sono adatti, innanzi tutto psicologicamente, ad un certo tipo di attività
Comunque, non esiste solo il trading.
Si può anche decidere, con l’analisi fondamentale, di comprendere quanto valga, ad esempio, un titolo azionario.
Quindi lo si deve acquistare se e quando sottovalutato ed avere la pazienza che passi ad un prezzo sopravvalutato di almeno il 30/40 %.
E’ quello che fanno i cassettisti.
E qui non si tratta di trading, ma di analisi di bilancio, essenzialmente.
Certo, anche per far questo ci vuole, però, perseveranza e metodo.
Un piccolo aneddoto.
Avevo un conoscente, che avrebbe, date le sue conoscenze, potuto non solo fare trading sui mercati finanziari o investire, ma addirittura scrivere enciclopedie sull’argomento, eppure non si dedicava a tale attività.
Un giorno decisi di chedergli il perchè.
La risposta fu che gli dava fastidio, nel trading, eventualmente chiudere un’operzione in pedita anche di un solo centesimo e, se avesse dovuto investire, non essendo sicuro di cogliere il minimo del prezzo di un titolo, gli avrebbe dato fastidio vedere il titolo al di sotto del prezzo di acquisto, ed aspettare una situazione di mercato rialzista.
Invece, per chi ha la giusta attitudine, quale può essere il guadagno con tali attività, ed il rapporto profitti/investimetn?’
Sicuramente a livelli impensabili per qualsiasi attività.
Ma questo vale nche per la spesso anche per la crescita professionale.
Un corso in materie specialistiche può costare anche migliaia di euro e spesso questi corsi dicono molto meno di quanto indichi sugli stessi argomenti un libro.
Poi un consulente applica quanto appreso nel libro, in termini d strategie e di teniche, nel suo ambito, ai suoi clienti.
Ed anche in tale caso, quale può essere il possibile guadagno?
Sicuramente molto consistente.
Questo, ovviamente, senza nulla togliere ad altri argomenti, pur non rientranti nella crescita professionale e finanziaria.
Il discroso, per quanto riguarda certi acquisti, segue tale psicologia.
Faccio un esempio.
Ipotizziamo che esca un ebook sulla borsa, dal costo apparentemente assurdo: 200 euro.
Beh, si deve considerare che taluni traders, dedicando una giornata, e talora molto meno, all’operativirà sui mercati, guadagnano molto di più di 200 euro, eventualmente utilizzando proprio le tecniche apprese in certi manuali, costo che quindi rientra praticamente subito.
Ecco perchè si è disponibiili a spendere certi prezzi per determinati argomenti, e molto meno per altri…..
Maggio 15th, 2009 at 19:33 pm
Grazie Bruno, siete grandi.
Ho l’HD del mio Pc che fa strani rumori come l’interruttore di una luce d’appartamento. Mi han detto che presto sarà inservibile.
Chiedo che nell’ipotesi non potessi rispondere all’invito del 1 giugno, possa essere messo in lista di attesa evitando d’essere cancellato come affiliato.
Buon lavoro!
Maggio 16th, 2009 at 12:27 pm
Le caratteristiche che mi hanno convinto ad affiliarmi, ormai più di sei mesi fa, erano proprio quelle che ora vengono eliminate, ossia cookie a 10 anni e commissioni del 30%.
La caratteristica che invece mi ha indotto inizialmente a scartare il programma era la soglia minima di € 300.
Per questo, in tutta franchezza, non so quanto le novità in parola portino ad un incremento di affiliati piuttosto che a un loro decremento. Senza contare che la novità dell’impression potrebbe portare ad un incremento di quei siti/blog spazzatura tappezzati di banner che voi stessi, Giacomo e Viviana in primis, avete combattuto.
Per quanto detto, ritengo che un buon primo aggiustamento per evitare la fuga di affiliati (e invogliare l’arrivo di nuovi) sia rivedere la soglia minima, da abbassare ad es. a 100 €.
Non nascondo l’amarezza per la perdita a quanto pare irreversibile del numero degli utenti iscritti (i cosiddetti clienti “registrati a vita”), vero fiore all’occhiello del programma che consentiva a ciascun affiliato di crearsi un vero e proprio portafoglio clienti e di sentirsi parte integrante dell’organizzazione di vendita dell’azienda.
Sicuramente non sarà stata una scelta facile, perchè quando il numero degli utenti registrati è stato introdotto nel programma, Giacomo e Viviana sapevano delle enormi potenzialità di questa miglioria.
Evidentemente le ragioni che hanno portato a questa “drastica” modifica del programma sono molto più serie di quanto possiamo pensare. Forse la Bruno Editore comincia a risentire della crisi, e questo spiegherebbe anche la riduzione delle commissioni agli affiliati in un’ottica di cost saving.
Perché quando un’azienda va bene e il fatturato cresce, i premi di vendita sono i primi a salire e i venditori sono i primi a guadagnare di più. O sbaglio?
Maggio 16th, 2009 at 15:16 pm
Io continuo a seguire la mia idea che bisogna creare dei partner solidi anche con gli affiliati.
Se 100 affiliati fanno i numeri degli altri 1900, tra quei 1900 quanti stanno danneggiando il brand aziendale… ?! Troppi.
Se 100 blog fanno 10 visite al giorno e sono certo (visti proprio) che ce ne sono molti (più di 100) che fanno pochissimo traffico. A cosa serve? Gli utenti a furia di vedere banner su siti molto mediocri si potrebbero fare un idea sbagliata?
Chi invece a lavorato sodo e ha 1000 utenti al giorno? Questo è un buon sito, e l’azienda avrà un buon partner! Non sta perdendo Brand!
Per me la pulizia dev’essere molto più chirurgica..
E ripeto, buoni affiliati, che sanno cosa fanno, che migliorano il branding aziendale.
Abbassiamo le percentuale, Va bene! Ma se il buon affiliato non guadagna quanto dovrebbe ci potrebbe incanalare su altre vie, e se il buon affiliato vede banner su siti molto mediocri, potrebbe cambiare idea.. Quindi Giacomo, Viviana, Staff BE, non perdiamo i migliori e chi potenzialmente può fare tanto..
So che sto parlando a svantaggio dei nuovi arrivati. Ma in primo luogo devo schierarmi dal lato del miglioramento aziendale e so che la crescita si ottiene migliorando i migliori e non aiutando i peggiori..
Peggiori intendo chi non s’impenga, chi non è propenso a fare questi lavori ed improvvisa.. Tipo un autista che s’improvvisa chirurgo..
Saluti!
Maggio 16th, 2009 at 15:29 pm
Aggiungo che, facendo 2 conti, ad esempio Adsense potrebbe divenire più remunerativo per i migliori e chi sa il fatto suo e sà come lavorare..
Faccendo 2 calcoli approssimativi:
Un blog da 1000 impression al giorno con un Ctr del 5% medio, ottiene 50 click che pagati ad una media di 0,05 cent sono 2,5 al giorno. Cifre molto negative queste, io ho un click medio di 0,10/0,15€ e con 1000 impression riesco ad ottenere un rientro di 5/8€ al giorno..
Con 1000 impression al giorno, quanti ebook si vendono? Lascio a voi la risposta che sarà diversa ovviamente dall’impegno e promozione di ogni affiliato..
Il webmaster in gamba non potrebbe pensare di eliminare i banner perché il mercato è troppo inflazionato, cosi da avere più posto per altri tipi di monetizzazione che forse gli permettono di guadagnare maggiormente?
Potrebbe si.. E’ un rischio. Un’ azienda per crescere deve trovare i migliori venditori. E quando arriva un nuovo venditore, si può dare la possibilità di provare, ma se non fa numeri VIAA.. Perché? Perché l’azienda potrebbe perdere colpi e immagine, e prima di tutto potrebbe rendere più contenti i migliori venditori che sicuramente riusciranno a fare meglio oltre il “meglio” che stanno già facendo!
Meditate..
Maggio 17th, 2009 at 19:45 pm
Visto che si è affrontato il tema pannello di controllo posso fare una piccola proposta un pò offtopic perchè non riguarda il pannello affiliato ma quello delle statistiche degli autori? Sarebbe bello avere una tabella nel proprio pannello che ti dice in tempo reale quante copie di ogni tuo ebook sono state vendute e quante in totale (considerando anche i libri presi tramite abbonamento).
es io ho scritto 2 ebook….quindi una tabella dove c’è scritto quante copie di primo della classe sono state vendute dalla sua pubblicazione e quante di cheap business e poi il totale. questo evita di fare la somma dalla tabelle delle statistiche degli autori e di vedere mese per mese quali erano le copie di primo della classe e di cheap business (nel mio caso) vendute! io lo troverei molto utile (solo a fini di statistiche e per tenere il conto…spesso mi chiedono quante copie ho venduto e ci devo perdere una ventina di minuti)…voi cosa ne pensate?
Maggio 18th, 2009 at 14:51 pm
Ragazzi, siamo persone molto attente e sensibili e sappiamo ascoltare i vostri feedback. Oggi terremo una riunione per fissare definitivamente tutti i parametri, e vi assicuro che sarete molto soddisfatti delle nostre scelte.
Maggio 18th, 2009 at 15:01 pm
Giacomo, non avevo dubbi su questo…Ora stupiscici
Maggio 18th, 2009 at 15:19 pm
Ho visto ripristinato il conteggio degli iscritti..
Probabilmente ci sarà qualche cambiamento. Magari ritorneremo agli iscritti a vita..
Per me è la scelta migliore (iscritti a vita o 10 anni) magari gli iscritti potrebbero essere eliminati nel caso in cui l’affiliato non continua a portare traffico o elimina i banner, etc, cosi.. Insomma una limitazione che consente un impegno continuo e futuro..
Che club affiliati sarebbe se lavoro, o ci provo, per 6 mesi e poi mollo? Un giorno magari ci saranno eventi periodici, incontri tra affiliati e che spirito ci sarebbe se ci sono 10 mila persone che guadagnano meno e si conoscono per niente, al contrario che spirito ci sarebbe se ci fossero 500 affiliati che guadagno bene e si conoscono meglio??
So che farete la scelta migliore per tutti.. Per costruire qualcosa bisogna sembre distruggere altro e non si può certo accontentare tutti..
Ciao!
Maggio 18th, 2009 at 15:56 pm
Ciao a tutti, sono contento che siano stati ripristinati gli iscritti nel pannello, ora è molto più chiaro! aspettando che Giacomo ci porti buone notizie….;)
Maggio 18th, 2009 at 16:02 pm
[...] Ciao ragazzi, come promesso abbiamo ascoltato e valutato tutti i vostri feedback. [...]