3 Trucchi per l’equilibrio Corpo - Mente

Febbraio 3rd, 2012

David CardanoCarissimi lettori con questo libro desidero condividere con   voi  l’argomento: relazione Corpo - Mente e Mente - Corpo a me molto caro. La grande relazione tra Mente e Corpo e ormai nota a molti. Meno nota invece e la relazione di Corpo e Mente. Nei capitoli che seguiranno vi guiderò nel viaggio descrittivo di come il Corpo influenza la Mente. Così come la Mente influenza fortemente il Corpo anche il Corpo influenza fortemente la Mente.
Quando scrivo influenza intendo la capacità di creare sensazioni, emozioni, salute, benessere, armonia e equilibrio se il Corpo e la Mente sono utilizzati in modalità funzionale ed efficace ma anche di creare esattamente il contrario nel caso in  cui sia il Corpo e la  Mente siano utilizzati con modalità disfunzionali ed inefficaci. Non per nulla da migliaia di anni la frase: Ciò che è in cielo è in terra e ciò che è in terra è in cielo, o anche : Come è in alto è in basso e come è in basso è in alto, rende molto bene il concetto di relazione Mente-Corpo e Corpo-Mente.

La mente e il corpo si possono  quindi influenzare reciprocamente. Ciò che si pensa può influenzare il modo in cui si sente a livello fisico e il contrario è ugualmente vero e molto potente.  Il nostro Corpo parla alla Mente e la Mente parla al Corpo in un continuo dialogo. Questo dialogo, se efficace, crea una sorta di circolo virtuoso ma se inefficace creerà un circolo vizioso.

Sta ad ognuno di noi la responsabilità di raggiungere la virtuosità o la viziosità del suddetto dialogo. Noi siamo per la maggior parte il frutto delle nostre azioni e dei nostri pensieri.  La nostra salute ed equilibrio psicosomatico e somatopsichico sono sotto la nostra responsabilità e potere personale. Chi si discosta da questo filone di pensiero, largamente condiviso, crea un’azione di de-responsabilizzazione dove si imputano a fattori esterni, da noi non gestibili, le motivazioni di scarsa salute e scarso equilibrio. Più facile ma molto poco utile.

SEGRETO n° 1: il corpo comunica tanto quanto un discorso ben strutturato, cambia solo la lingua con la quale si esprime.  Il corpo è in grado di segnalarci quando c’è un problema o quando c‚è un conflitto tra il nostro stile di vita pratico e quello del quale avremmo veramente bisogno.

SEGRETO n° 2: l’ascolto del corpo e la decodificazione dei suoi innumerevoli messaggi è una strada verso la consapevolezza e un ottimo approccio preventivo sia alla salute mentale che alla salute fisica. Per ottenere il benessere del corpo è necessario prendersene costantemente cura individuando e mettendo in pratica tutte quelle azioni funzionali al nostro corpo.
Per tutti coloro che invece scelgono di dire a sé stessi che la loro salute e il proprio equilibrio sono gestiti dal proprio potere personale e si rendono conto di esserne responsabili con la lettura di questo ebook potranno avere consigli ed informazioni utili e interessanti per una buona qualità di vita. Tutto ciò che leggerete funziona ma per farlo funzionare è necessario impegno, costanza, continuità, determinazione e pazienza.

Ogni giorno un piccolo mattone messo sopra un altro piccolo mattone creerà una casa solida, forte e resistente. Ogni giorno per far sì che il fuoco del camino non si spenga è necessario portare al camino un pezzettino di legno. Questo è quanto è necessario per far sì che le tecniche e i consigli che vi descriverò funzionino e siano utili. Ogni giorno organizzatevi per ritagliarvi del tempo per applicarle (bastano anche solo 15 minuti mirati). Solo con applicazione costante quotidiana arriverete dove volete arrivare e otterrete ciò che desiderate ottenere. Anche applicarsi un giorno si ed uno no può essere efficace. Dipende da voi.  Voi siete i padroni del vostro tempo anche se molti ancora non si rendono conto che sia così.

SEGRETO n° 3: consapevolezza corporea e autoconsapevolezza sono decisamente un vantaggio per ottenere equilibrio e benessere in tutti gli aspetti della nostra vita. La consapevolezza corporea è fondamentale per identificare problematiche di salute prima che si verifichino. Lavorare su di se ed esplorare i nostri aspetti profondi non è semplice ma è possibile.

Invito tutti a intraprendere un percorso  di consapevolezza corporea e autoconsapevolezza autogestita e guidata da figure professionali competenti. La crescita personale comprende molti dei punti che ho descritto. Fissatevi degli obiettivi e perseguiteli. Siate costanti sin dai primi passi.
A cura di David Cardano

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Come Guadagnare con le Rendite Immobiliari anche a Costo Zero

Febbraio 1st, 2012

Giacomo De CarloPer fronteggiare al meglio la crisi attuale è fondamentale crearsi diverse entrate. Queste entrate devono essere automatiche (non devi lavorare per ottenerle), remunerative (ti fanno guadagnare molti soldi), affidabili (sicure) ed esponenziali (col tempo guadagnerai sempre di più).

Il modo migliore per crearsi delle entrare con queste caratteristiche è, a parer mio, investire in Immobili e poi affittarli, in modo da percepire delle rendite.

Tuttavia molte persone associano agli Affitti una forte negatività, perché ad esempio pensano che l’inquilino non paga, distrugge la casa ecc. Queste persone sbagliano, lasciatelo dire da uno che ha fatto degli Affitti di Immobili la sua entrata automatica principale!

Comunque, per fare degli Affitti une vera e propria attività automatica (tra l’altro molto più remunerativa di uno stipendio fisso) è fondamentale affittare correttamente e gestire al meglio il rapporto di affitto.

Ad esempio, quando si affitta oltre al Contratto di Locazione devi stipulare anche il Verbale di Consegna, un documento che formalizza ufficialmente la consegna dell’immobile al tuo affittuario.

Il Verbale di Consegna ti tutela tantissimo. Non farlo potrebbe farti incappare in dei problemi, dunque va assolutamente compilato, anche perché è un documento assolutamente gratuito e semplicissimo da compilare.

Con gli Affitti inoltre è possibile guadagnare a costo zero e anche senza acquistare un immobile, attraverso due formule poco conosciute, perfino dagli addetti del settore immobiliare. Dunque per avere delle rendite da Immobili non è necessario acquistare un immobile.

Un altro aspetto molto interessante è che puoi guadagnare affittando i tuoi Immobili (e anche quelli altrui) senza doverti iscrivere a nessun albo, senza aprire la Partita IVA, senza iscriverti alla Camera di Commercio locale, senza versare i contributi all’INPS e senza versare il premio all’INAIL. Il tutto ovviamente in modo legale, in quanto previsto dalla Legge.

Ma non solo, oltre ad essere a costo zero e senza alcun tipo di obbligo, grazie agli Affitti di Immobili in qualche anno puoi guadagnare tranquillamente e automaticamente 200.000,00 euro in contanti!

Scoprirai tutte le cose che ti ho appena detto in questo articolo e molto altro ancora leggendo il mio ebook Affittare Immobili.

A cura di Giacomo De Carlo

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3 Trucchi per dimagrire allenandoti a corpo libero

Gennaio 31st, 2012

Simone CasagrandeSpesso si va alla ricerca dell’attrezzo più sofisticato per allenarsi oppure si compra quel nuovo macchinario perché in tv promette miracoli. Beh, direi che è ora di finirla! I venditori di “fumo” servono solo per una cosa: alleggerire il nostro portafoglio e darci delle grandi delusioni.

Se vuoi migliorare, fisicamente, mettiti in testa di darti una regolata. La strada è una sola: esercizio fisico e dieta equilibrata. Non è necessario spendere neanche un euro perché hai già tutto quello che ti serve. Infatti, ti svelerò tre passi fondamentali che aumenteranno il tuo metabolismo, bruceranno i tuoi grassi in eccesso e potenzieranno il tuo cuore e i tuoi polmoni.

Per avere tutti questi miglioramenti non devi fare altro che allenarti solo con il tuo corpo! Hai capito bene. Nessun abbonamento in palestra, nessun rimedio miracoloso, solo tu, il tuo corpo e una grande determinazione. Le regole sono semplici e i risultati garantiti.

Ritagliati un po’ di tempo durante la settimana (anche se ti costa fatica) e dedicati un po’ a te! Per raggiungere i tuoi obiettivi devi:

1) allenarti a corpo libero a circuito per tre volte a settimana per almeno 45 minuti. Molti esercizi a corpo libero sono efficacissimi per scolpire il tuo fisico. Ricordati che puoi allenarti ovunque senza bisogno di iscriverti in palestra o comprare attrezzi.

2) fare pause brevi tra un esercizio e l’altro
. Mantenere la frequenza cardiaca entro un certo “range” è fondamentale per bruciare il grasso in eccesso. È molto più efficace che correre lentamente per due ore.

3) mangiare la maggior parte dei carboidrati nella prima metà della giornata e distribuire le proteine nei vari pasti; ricordandoti di mangiare 5-6 volte il giorno. Ricordati che di fronte a un digiuno prolungato, il tuo organismo risponde “preservando” le riserve di grasso e “bruciando” la massa magra. Il risultato opposto di quello desiderato!

Sono semplici accorgimenti che miglioreranno la tua salute e il tuo corpo. Per fare questo ricordati che l’allenamento parte dalla testa e per essere veramente efficace deve diventare un’abitudine di vita.

A cura di Simone Casagrande

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Come approcciare i clienti alla fiera di settore

Gennaio 30th, 2012

Enrico MoschiniQuando si avvicina la data fatidica della fiera di settore sono, dopo tredici anni di assidua partecipazione, sempre più entusiasta e in preda ad una tensione positiva. Questo perché rimango convinto che rappresenti un’occasione imperdibile per “allenare” le proprie qualità commerciali e non, come pensano alcuni colleghi, una mera perdita di tempo.
Il venditore “Premium”, come lo chiamo io, sa benissimo che un’abilità fondamentale è rappresentata dalla capacità  di generare immediatamente una buona sintonia con il proprio interlocutore; l’empatia così creata ci permetterà successivamente, passo dopo passo, di guidare il cliente verso le nostre posizioni.
La sequenza corretta è, non dimentichiamolo mai, la seguente: prima il ricalco, poi la guida. Alcuni rappresentanti commettono infatti l’errore di voler imporre immediatamente le proprie convinzioni, le proprie “regole del gioco”, (alle volte assumendo un atteggiamento troppo aggressivo e distaccato), con il risultato di non veder mai nascere un rapporto adeguato.

Ho individuato tre principali tipologie di clienti (si tratta chiaramente di una schematizzazione, adatta però per creare una “bussola di riferimento”), con i quali è obbligatorio approcciarsi in maniera completamente diversa.

Il “Sospettoso/Indeciso perenne” è colui che possiede la convinzione (certamente limitante) che ogni proposta commerciale contenga qualcosa di sbagliato, che nasconda sempre la fregatura. E’ generalmente molto critico verso le novità di settore; cerca situazioni e prodotti collaudati e sicuri. Mai e poi mai lo vedremo effettuare un acquisto d’impulso.
Con lui bisogna sicuramente procedere nella presentazione mettendo ogni elemento per iscritto (prezzi, condizioni di pagamento, quantità) seguendo una scaletta definita. E’ inutile cercare di “forzare la vendita”: è necessario cercare di apparire molto professionali e precisi. Pignoli, direi.

Il “Goliardico/Entusiasta” interpreta la fiera sostanzialmente come un’occasione di divertimento. E’ un po‚ guascone; le sue preferenze per le varie aziende dipendono molto dal rapporto di simpatia che esiste con il rispettivo venditore e i suoi ordini spesso sono dettati dall’emotività del momento (a volte capita infatti di doverlo sconsigliare o “frenare”).
Per andare d’accordo con lui è consigliabile evitare di apparire troppo stereotipati e impostati. Raccontare degli aneddoti personali spiritosi può essere una buona idea, per apparire una persona che si sta divertendo e che emana energia positiva. Rispecchiare la sua voce, dal tono alto e dal ritmo veloce,  ci farà apparire più simili a lui.

Infine, abbiamo il “Maestro/Super organizzato”. É un soggetto metodico, con tempi e appuntamenti scanditi alla perfezione. Dotato di un’alta autostima, spesso esprime opinioni nette e le sue convinzioni appaiono scolpite nella pietra. Che fare? Evitiamo di contraddirlo apertamente, per non imbatterci in discussioni prolisse e improduttive.  Diamogli inizialmente ragione, mostrando un sincero interesse per le sue idee. Possiede sicuramente un “filtro decisionale” di tipo “interno”, per cui una nostra frase del tipo “Guardi che oggi molti suoi colleghi hanno già acquistato il prodotto X” potrebbe avere delle conseguenze nefaste sul suo umore!

Grande palestra la fiera, non credi?
Buon lavoro e Buone Vendite!

A cura di Enrico Moschini

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Come diventare un leader nel network marketing

Gennaio 28th, 2012

Alessandro AllariaUno dei problemi maggiori che si incontrano nella costruzione delle reti vendita nel network marketing è quello di riuscire a creare dei cloni di se stessi, attraverso la duplicazione delle strategie che hanno portato al successo.

Il problema è che il 95% di coloro che fanno parte di un Network marketing non sono capaci di duplicare se stessi.
Questo significa che solo il 5% delle persone in questo business riesce a raggiungere il successo di notevoli dimensioni.

La notizia negativa è che molto probabilmente, facendo un breve calcolo statistico, la maggior parte di noi sono assunti in un programma di network marketing da qualcuno che fa parte di questa categoria del 95%.
Ora per quelli di noi che vogliono aderire alle fila del 5% la soluzione è di costruire un sistema che ordina e seleziona i nuovi membri della tua squadra per te, anche mentre sei impegnato a fare altro, come il tuo attuale lavoro oppure il tuo hobby preferito.

Quando questo tipo di sistema inizierà a funzionare, allora il tuo business esploderà moltiplicando a vista d’occhio il numero dei membri della tua downline come non ti era mai capitato finora.

Hai bisogno di diventare lo sponsor che non hai mai avuto e diventare un leader per gli altri da seguire.
Questo è tutto, molto semplicemente, pensi di avere dentro di te tali qualità?
Puoi saperlo solo in un modo, provando e riprovando fino a quando non riesci ad ottenere i risultati desiderati.

E’ nel momento delle decisioni che il tuo business può intraprendere una strada diversa e segnare il tuo destino: il nemico numero uno è quello di rimandare quando credi vi saranno tempi migliori e che tutto sarà perfetto.
Nulla di più sbagliato, se aspetti che le condizioni intorno a te siano perfette per agire, allora non agirai mai!

Il rafforzamento decisionale di diventare un leader è il primo passo sulla via per il successo e che rappresenta il vero segreto per essere vincenti durante i colloqui per reclutare nuovi membri della tua rete vendita.

Se insegni al tuo team come reclutare, dando loro un sistema collaudato, il loro reddito ed il tuo aumenteranno vertiginosamente ed il successo vi travolgerà, entrando a far parte del gruppo del 5% di cui ti ho parlato.

Quando dico “diventa lo sponsor che non ha mai avuto ” mi riferisco soprattutto alla mentalità ed alla filosofia con cui devi svolgere il tuo lavoro. La filosofia di voler di più dalla vita con la consapevolezza che aiutare le persone a fare la differenza è la vera chiave del successo in questo business.
Il cambiamento di mentalità è quello che si rende necessario per aiutare la tua squadra ad espandersi e duplicarsi:è tutto ciò che ti serve per portare la tua attività ad un livello di successo mai raggiunto prima.

Una volta che hai smesso di pensare a come fare tanti soldi ed hai iniziato a riflettere su come aiutare gli altri a diventare ricchi allora assisterai al progredire della tua fortuna.

Rileggi la frase molto lentamente più volte perché contiene una fondamentale verità.

Al tuo successo
Alessandro Allaria

A cura di Alessandro Allaria

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Come gestire un progetto e armonizzare obiettivi divergenti

Gennaio 27th, 2012

Bruna FerrareseLa gestione di un progetto ha una natura speciale rispetto alla normale organizzazione dell’azienda al punto che la gestione per progetti  ha dato vita ad un insieme di metodologie definito “project management” che costituiscono una vera e propria specializzazione. Infatti è possibile distinguere  due grandi categorie: Management dello Status Quo (line manager o funzionali) prevalentemente orientato alla gestione delle normali attività (routine); e Change Management (project management), concentrato sulla realizzazione di qualcosa di nuovo, gestore di un cambiamento di prodotto o di processo.
La prima tipologia si trova tipicamente nelle organizzazioni classiche, di tipo gerarchico-funzionale, dove il processo di gestione si caratterizza come “by activities” (focus su attività). Invece, nelle organizzazioni che lavorano essenzialmente “per progetti”, il processo peculiare di gestione è “by objectives” (focus su obiettivi e scopi).

1° Segreto: una forte sponsorizzazione da parte della Direzione Aziendale
Quando un progetto ha carattere di eccezionalità occorre un forte appoggio della Direzione per favorire armonia fra le attività di routine e  quelle di  progetto.
Se in un’azienda “classica” si verifica l’esigenza di dare il via ad un progetto specifico, si verifica la compresenza di due dimensioni organizzative,  spesso in antitesi fra loro. Ovvero si verifica che l’attività di progetto, gestita da Project Manager che hanno il compito di sfruttare al meglio le risorse a disposizione, va ad impattare con le regole e le logiche “di linea”, affidate ai Manager di Funzione che hanno invece il compito di mantenere gli standard di efficienza/efficacia tipici della funzione.

2° Segreto: saper negoziare per ottenere il successo
Un Responsabile di unità organizzativa (o funzione-reparto-ente-ufficio) deve impegnarsi nel “massimizzare i risultati in relazione a parametri-obiettivo”. Ne consegue che il presidio della qualità tecnica, il rispetto del budget e la gestione efficiente delle risorse rappresentano gli obiettivi fondamentali dell’attività.
Al Project Manager viene invece richiesta la “capacità di saper gestire il cambiamento e le relazioni interne ed esterne al progetto”  e i suoi scopi  riguardano il raggiungimento degli obiettivi, il rispetto del budget e dei tempi del progetto attraverso una gestione efficace delle risorse umane.
Queste due dimensioni poiché sono in contraddizione con il principio della “unicità di comando” basato sulla  ”organizzazione scientifica del lavoro” (Frederick Taylor) - creano dubbi sulle priorità decisionali e generano inevitabili richieste contrapposte che richiedono un abile lavoro di negoziazione da parte del Capo Progetto con i manager funzionali.

Solo a partire da questi due presupposti il Progetto potrà essere avviato su basi costruttive e, non solo raggiungere i traguardi-obiettivo che si prefigge, ma contemporaneamente portare valore aggiunto alla cultura dell’organizzazione.

A cura di Bruna Ferrarese

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