Problemi aziendali: come risolverli? (parte settima)
Affrontiamo oggi uno dei temi, che di solito destano maggiormente l’attenzione di imprenditori e di managers:
come sviluppare un’efficace azione commerciale offline?
Ancora una volta, può essere utile ricorrere al concetto di marketing-mix, per indicare una pluralità di tecniche e di strumenti, che possono contribuire al conseguimento di importanti risultati commerciali.
Mentre nella precedente parte di questo minicorso abbiamo considerato, sostanzialmente, le principali leve del marketing online, vediamo di seguito a cosa principalmente ricorrere offline:
- promozione
- prodotto/servizio
- pubblicità
- distribuzione
- analisi mercati.
Vista anche la finalità di questo minicorso, certo non è questa la sede per approfondire tutte le problematiche, che si ricollegano a questi elementi (e a cui dedico decine e decine di pagine nel mio ebook Progetto azienda), ma possiamo fornire alcune indicazioni essenziali.
Ecco, quindi, uno schema delle principali questioni da affrontare, in relazione alle componenti, appena elencate, di un piano di marketing- mix.
Promozione:
- quali particolari promozioni eventualmente utilizzare (regali, tre per due…..)?
- quanto ripetere una o più promozioni?
- quale obiettivo ha la promozione: fidelizzazione della clientela, conseguimento di una maggior quota di mercato?
Prodotto/servizio
- a quale prodotto/servizio si dedica l’azienda?
- quali sono le nostre competenze al riguardo?
- com’è posizionata la concorrenza?
Pubblicità
- quale forma di pubblicità risulta più efficace (televisiva, radiofonica….)?
- quale struttura risulta più opportuno utilizzare, per il lancio e la gestione di campagne pubblicitarie (agenzia esterna, struttura interna)?
- quale periodicità e quali media utilizzare?
Distribuzione
- qual’è la distribuzione più idonea per il nostro prodotto/servizio (propri centri commerciali, agenti,….)?
- analisi fatturato/costi delle diverse ipotesi distributive
- evoluzione distributiva del settore di riferimento.
Analisi dei mercati
- segmentazione del mercato ed analisi quali-quantitativa della domanda
- analisi dei rapporti costi/benefici, in relazione ad ipotesi di posizionamento su segmenti di mercato diversi
- analisi del mercato tramite la “matrice prodotto-mercato”
(vecchio prodotto-vecchio mercato; vecchio prodotto-nuovo mercato; nuovo prodotto-vecchio mercato; nuovo prodotto-nuovo mercato).
Concludo con un’indicazione di risorse gratuite sulle problematiche aziendali:
ecco il link ad un mio report gratuito:
http://www.autostima.net/download/omaggi/valoreazienda.zip
mentre alcune video clip su vari temi, tra cui le problematiche d’impresa, anche queste completamente gratuite, si trovano sul sito
www.clubautoritv.com
Buon lavoro e… alla prossima!
A Cura di Giampiero Turletti,
Autore di “Progetto Azienda”
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Novembre 10th alle 10:39 am
Ciao Gian Piero, come va?
Sono particolarmente d’accordo sul “Marketing Mix”, cioè il fatto di diversificare le strategie per ottenere potenziali clienti. Non può essere che un modus-operandi vincente…
Nella mia esperienza io punto a:
* Fidelizzare i clienti ottenuti dando loro continue attenzioni
* Ricercare nuovi clienti potenziali
Buon lavoro a tutti!
Novembre 10th alle 13:44 pm
I tuoi articoli sembrano delle piccole guide Giampy.
Complimenti per la tua meticolosità (che denota una profonda conoscenza dell’ argomento).
ps. grazie per l’ omaggio.
Novembre 10th alle 14:26 pm
Ciao a tutti.
Per Max:
mi pare ottima la duplice strategia, finalizzata sia alla fidelizzazione della clientela attuale, che alla ricerca di quella nuova, peraltro usando le diverse leve del marketing-mix.
per Gerardo :
grazie per i complimenti, fanno sempre piacere.
Colgo l’occasione, anche per comunicare che con il prossimo articolo, ottava parte di questo minicorso, o in prossimità della sua uscita, dovrebbero essere resi disponibili altri due miei report.
Un primo raccoglie le otto lezioni del minicorso, così da renderle organicamente disponibili come corso completo, mentre un secondo report riguarderà altre tecniche e strategie aziendali, da me raccolte.
Ancora un ringraziamento per il vostro interesse ed un augurio di buon lavoro a tutti!
Novembre 11th alle 15:28 pm
Giampiero! Colgo l’occasione per sfruttare la tua onniscenza in materia aziendale
.
Mi sto documentando sulle Private Limited Company (LTD) che, tramite le norme in vigore, possono essere aperte anche dall’italia sfruttando il regime fiscale estero, ad esempio quello anglosassone o panamense che gode di particolari vantaggi.
In particolare, ho trovato un’azienda che si occupa di creare la LTD in inghilterra fornendo un supporto tecnico continuativo anche dopo la costituzione dell’azienda stessa.
Rispetto alla SRL, la LTD dovrebbe avere i seguenti vantaggi:
- Costi di costituzione molto bassi
- Tempi di Costituzione e Operatività 24 ore lavorative confronto i 45 - 90
giorni delle Società Italiane.
- Capitale sociale minimo di 150 Euro non versabile confronto a 10.000 euro di quello italiano.
- Capitale sociale minimo da versare di 1,50 euro confronto 3.300 euro di quello italiano.
- Capitale di responsabilità 1,50 euro
- Nessuna responsabilità personale dell’amministratore in caso di delitti di insolvenza, viene infatti effettuata una Cancellazione temporanea dal registro imprese come amministratore. In Italia invece ci sono le Responsabilità personali.
- Visibilità dei Soci nel Registro solo dal 2° anno di esercizio. In Italia è immediato.
- Nessun Atto notarile per cambio amministratori, soci, quote, nome, sede, oggetto e nome della società.
- Nessuna Iscrizione alla Camera di Commercio.
- Non esiste l’Ispettorato del lavoro.
- Si effettua solo la Contabilità semplice
Navigando su internet ho anche appreso che al boulevard Prince Henry di Lussembrugo, al nr. 13, tutte nello stesso palazzo si possono trovare le sedi di Pirelli, Mondadori, Tosi, Merloni Ariston e, 50 metri più in là, Meccanica Finanziaria, Lucchini, Autogrill, Franzoni, Gazzoni Frascara e Valentino.
Ciò vuol dire che questa pratica, che dicono legale al 100%, viene utilizzata da alcune delle più grandi società italiane, nonché Mediaset la cui sede offshore dovrebbe essere a Malta.
Secondo il tuo illustre parere, conviene effettivamente, dal punto di vista fiscale, aprire una LTD piuttosto che una SRL?
Ci si può fidare di queste società di consulenza?
Grazie infinite Giampiero ed un caro saluto a tutti voi!
Novembre 11th alle 16:04 pm
E’ un discorso piuttosto delicato.
Direi che ogni caso andrebbe considerato a sè.
La mia esperienza è anche questa.
Occorre che la pratica venga seguita sopratutto da qualcuno che stia molto attento ai cambi di normativa, sotto diversi profili, in primis rispetto alle norme fiscali.
E’ infatti sufficiente che cambi qualcosa, anche solo dal punto di vista del diritto tributario, per far venir meno eventuali convenienze.
Un esempio.
Anni fa, alcune società realizzavano un risparmio di costi indicati rispetto a società estere.
Poi, già qualche anno fa, venne introdotta una lista di paesi, considerati sospetti, e rispetto ai quali venne delimitata una precisa soglia, oltre la quale non si potevano dedurre, dal proprio bilancio, dei costi.
Questo, sopratutto perchè certi paesi, tra cui ad esempio il Principato di Monaco, non sono tradizionalmente ben visti, quanto a trasparenza fiscale e correttezza di rapporti con altri stati, diciamo così, per eufemismo…
Analogamente, un quasiasi cambio nella normativa, potrebbe far venir meno determinati vantaggi, non solo a livello fiscale.
Per quanto mi risulta, le cpse dovrebero essere ancora nel senso da te indicato, ma, ripeto, io mi farei seguire passo passo da esperti che seguano, attentamente, il cambio eventuale di una o più normative.
Quanto alla serietà delle società di servizi, che si occupano di tale problematica, sinceramente direi che sono molto diverse, quanto a professionalità e correttezza, l’una dall’altra.
Personalmente, fossi in te preferirei farmi seguire o da un commercialista specializzato, oppure anche da qualche società specializzata, ma in quanto raccomandata, per serietà e professionalità, dal commercialista o da qualche altro esperto, di tua fiducia.
Novembre 11th alle 16:56 pm
Chiarissimo.
Grazie Giampiero!
Novembre 11th alle 17:01 pm
Figurati!
Quando qualcuno ha qualcosa da chiedermi rispondo sempre volentieri, nei limiti della mia esperienza e conoscenza.
Auguri ed eventualmente..alla prossima!