Martin Brofman: un corso molto energetico!
Ciao ragazzi, la settimana scorsa io e Viviana abbiamo trascorso 5 giornate straordinarie con Martin Brofman, uno dei massimi esperti mondiali di sviluppo personale. Io l’ho definito “il Bandler dell’energia“!
Il suo metodo “Sistema Corpo Specchio” è semplice ed efficace.
L’idea è che il corpo è lo specchio dell’anima e qualsiasi problema fisico è semplicemente dovuto a emozioni negative o squilibri emotivi.
Citando la descrizione del suo best-seller, il Sistema Corpo Specchio è un’articolata tecnica di riequilibrio energetico che si fonda sull’incontro di alcune discipline occidentali per il potenziamento della mente, come il pensiero positivo e le visualizzazioni creative, e le migliori lezioni provenienti dal misticismo induista, soprattutto per quanto riguarda la nozione applicata dei chakra, i centri di energia.
Il Sistema Corpo Specchio può definirsi una metodologia di riequilibrio energetico e considera l’uomo come energia, un insieme di corpo, mente e spirito che si influenzano reciprocamente.
Il sintomo patologico non è altro che un blocco di energia, che si verifica quando abbiamo una tensione nella nostra vita. Questo metodo, dunque, ci insegna a riequilibriare il flusso energetico nell’organismo e a “leggere” i sintomi che il corpo manifesta per ricollegarli ad una parte specifica della nostra vita. In tal modo possiamo comprendere cosa “nascondiamo” a noi stessi, accettare la trasformazione e vederne i risultati nella nostra vita.
Il Sistema Corpo Specchio, dunque, ci fornisce gli strumenti per riequilibrarci e per comprendere cosa ci ha portato fuori dal nostro stato naturale di salute e di benessere, facendoci capire che il nostro corpo è lo specchio della nostra vita.
Applicandola, non solo siamo in grado di ritornare al nostro stato di equilibrio, ma possiamo anche comprendere la causa che ha generato il sintomo e, quindi, non ricadere nello stesso errore. Modificando il nostro modo di essere ed avvicinandoci sempre di più a quello che siamo veramente, compiamo un percorso evolutivo.
Il Sistema Corpo Specchio definisce la guarigione come il ritorno all’interezza. Significa che, per nostra natura e al di là del sintomo, noi siamo interi, completi, sani, felici. Si tratta solo di ritornare a questo stato. Tutti noi possediamo gli strumenti per farlo. Si tratta solo di ricordarci il come.
Martin Brofman è anche famoso per il metodo “Guarisci la tua vista“, un derivato del metodo Bates secondo il quale la vista non è soltanto un processo fisico che implica la capacità di percepire e mettere a fuoco gli oggetti; è anche una funzione che influisce ed è influenzata dal nostro stato emozionale e fisico ed è collegata al nostro modo di essere: ogni tipo di difetto visivo è, infatti, la diretta conseguenza di tensioni che si manifestano nell’interazione di una persona con il suo ambiente.
Nonostante il corso che abbiamo seguito non trattasse della vista, sono stati tanti coloro che hanno migliorato la propria vista, recuperando anche 4/10!
Agli scettici di energia e guarigione dico questo: anche noi eravamo molto scettici prima del corso, ma quando vedi e ottieni risultati concreti sin dal primo giorno, semplicemente ti arrendi e accetti che esiste una dimensione nuova tutta da scoprire.
Un saluto di luce!
Giacomo & Viviana
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Ottobre 29th alle 9:36 am
Molto interessante questo fatto della guarigione tramite la propria energia. Ne avevo già sentito parlare ma non credevo si fossero raggiunti questi risultati.
Ne son sempre più convinto: l’unica vera medicina è la mente umana
Ottobre 29th alle 9:48 am
wowwww risultati incredibili .
Devo dire che anch’ io sono scettico .
Pero’ detto da te che queste tecniche funzionano davvero è senza dubbio un buon feedback .
Provo a cercare il libro da te segnalato su ibs.
grazie e buona giornata.
Ottobre 29th alle 10:31 am
Accolgo con entusiasmo il saluto di Luce di Giacomo e Viviana ed esprimo il mio assoluto NON SCETTICISMO nei riguardi del nostro modo di “funzionare” come esseri emani ed essere viventi. La mente, il corpo, la nostra anima sono espressione dell’energia di cui siamo costituiti e che ci collega a qualsiasi altro elemento della Natura. Qualche anno fa mi sarei schierata senz’altro tra gli scettici, ma oggi la mia esperienza personale e professionale mi portare ad affermare senza nessun dubbio e con “energia” ciò che ho scritto in queste righe. Grazie Giacomo e Viviana per avere offerto la vostra esperienza in parole!
Buona giornata.
Maria Rosa
Ottobre 29th alle 11:18 am
Sinceramente anche io sono scettico su questo sistema, ad onor del vero non lo conosco, ma ho sentito parlare del metodo dell’energia, che ogni nostro problema fisico sia derivato da una nostra tensione. Ho sentito anche che ad ogni organo corrisponde una forza dell’essere umano ( forza di volontà, quella della decisione e via discorrendo ), non so se anche in questo corso è stata detta una cosa del genere.
Per non essere indiscreto Giacomo, quali sono stati i miglioramenti che avete ottenuto?
Grazie
Ciao
Francesco
Ottobre 29th alle 11:36 am
Da sempre si sono susseguite, nel corso dei secoli, concezioni diverse dell’uomo, dei suoi mali e, quindi, delle genesi delle malattie e delle possibili terapie.
L’interessante corso evidenzia alcune delle fondamentali concezioni, che da sempre, praticamente, hanno caratterizzato la cultura orientale e che, solo in parte, sono poi state recepite anche in quella occidentale.
Per la maggior parte delle filosofie e religioni orientali, l’uomo è, al tempo stesso, microcosmo e macrocosmo, e la medicina non può essere concepita come una disciplina autonoma.
Prevale, quindi, una concezione olistica, per cui si deve guardare all’essere umano nella sua totalità, ed anche le cosiddette patologie o malattie non sono che un segno della particolare situazione umana, che si esprime come disequilibrio energetico.
Pensiamo, ad esempio, alla medicina cinese, dove anche ufficialmente vengono richiamati i principi di yin e yang, le essenze energetiche maschile e femminile che si devono trovare in equilibrio, pena la patologia come espressione di mancato equilibrio.
Il concetto di nodo, peraltro, in oriente, non è inteso come nella cultura occidentale, cioè quale disturbo psicosomatico, di origine psicologica, ma con influenze dirette sul soma, sul corpo, ma quale vero e proprio disequilibrio energetico, o situazione esistenziale inerente al karma.
In tal senso, ad esempio, le teorie che credono nella reincarnazione fanno addirittura discendere da vite precedenti all’attuale nodi, definiti karmici, e l’attuale vita non sarebbe altro che un’occasione in più, che ci viene offerta, per riparare a qualche comportamento scorretto, tenuto in precedenti esistenze, al fine di avanzare verso la perfezione.
Ma l’implicazione di tali discipline non è da interpretare solo in senso energetico generico.
Soprattutto i chakra sono intesi quale centri di passaggio tra il fisico ed il metafisico, in tal modo coinvolgendo anche la concezione paranormale dell’essere umano, del resto già evidente quando pensiamo alla reincarnazione.
Di tali discipline, evidentemente, la medicina occidentale ha assimilato poco, più che altro riconducibile al concetto di disturbo psicosomatico.
Da questo punto di vista, si evidenzia certo come anche la psiche possa influire il soma, il corpo, ma più che altro nell’ambito di una concezione psicologica, cui ha attinto molto, tra le altre, la psicanalisi, evidenziando l’esigenza di far emergere esperienze negative rimosse.
Appunto, una concezione di evidente impronta psicologica.
Quando si parla di riequilibrio, quindi, possono distinguersi almeno due fondamentali correnti di pensiero, come vediamo.
Quella psicologica, che concepisce l’elemento energia soprattutto in termini di pensiero, o psicologia, e quella metapsicologica, dove l’energia è essa stessa elemento fisico, ma, al tempo stesso, anche paranormale.
Quale la verità?
Molti studi sono stati condotti su tali teorie, ad esempio anche nell’ambito dell’ipnosi regressiva, a dire della quale si dovrebbe portare il paziente non solo a rivivere precedenti esperienze della sua vita attuale ma, per alcune scuole di pensiero, anche di vite precedenti.
Probabilmente, c’è un po’ di vero in varie di queste discipline.
Alla luce dei più recenti studi medici, condotti con protocolli scientifici, possiamo certo affermare che, in molti casi, l’eziopatologia è riconducibile a diversi fattori che, quali concause, agiscono nel singolo caso, senza escludere, però, situazioni in cui alcune sono prevalenti o esclusive.
In tal senso, non si può neppure escludere una genesi psicopatologica in alcune patologie tumorali, ma da questo punto di vista parrebbe emergere soprattutto una causa materiale.
Il tumore, nella sua genesi, è sostanzialmente un fenomeno di ossidazione delle cellule, che degenera poi in vera e propria patologia, quando interferisce con il codice genetico.
Quest’ultimo, come un programma di computer attaccato da un virus, modifica i propri “ordini” genetici, imponendo alla cellula di replicarsi un numero infinito di volte.
Senza, quindi, escludere a priori l’apporto di qualsivoglia disciplina e scuola di pensiero, anche in considerazione della multigenesi di diverse patologie, non si possono sottacere i rilevanti risultati che alcuni tipi di trattamento hanno avuto, ad esempio di tipo energetico tradizionale.
In tal senso si è scoperto, ormai da tempo, non solo l’interferenza energetica (nel senso fisico del termine) tra alimenti e organismo umano, da cui l’influenza su diverse patologie, ma anche che taluni tipi di energia molto comuni, come il calore, possono avere benefici effetti.
Sempre in riferimento ai tumori, infatti, parrebbe che il calore possa far degenerare e morire le cellule tumorali, di qualsiasi tipo, senza però intaccare minimamente struttura e funzionalità di quelle sane.
E’ nata e si è sviluppata anche una cattedra, a livello europeo, di ipertermia, che ha proprio in alcuni esponenti italiani i suoi punti di riferimento per antonomasia.
Devo dire che, pur con qualche scetticismo iniziale, ebbi occasione di indicare possibilità in questo senso a familiari di diverse persone, affette da tale patologia ormai in stadio terminale e il risultato fu sorprendente, pur in situazioni, in cui tradizionali tipologie d’approccio non davano praticamente più alcuna speranza.
Per ovvi motivi, eviterò di indicare qui specifici centri, e chi desiderasse potrà fare una ricerca su internet alla voce “ipertermia”.
In altri casi, in effetti, posso anche dire che talune situazioni di grave patologia, anche tumorale, furono affrontate e risolte con sedute di ipnosi regressiva, che secondo l’operatore avrebbero riportato il paziente ad una situazione di riequilibrio, riportandolo ad una vita precedente, in cui si era generato il “nodo”.
Che dire?
A mio modesto avviso, ancora poco si è scoperto della totalità dell’essere umano e, forse, qualcosa era già noto, ma è stato seppellito da altri tipi di cultura.
Non si può, a mio avviso, escludere nulla a priori, ed anche grazie a questo atteggiamento di apertura, persone, cui la medicina più tradizionale non dava molta speranza, hanno avuto salva la vita.
Vorrei concludere, ricordando come, se non in tutti i casi, almeno per certe situazioni, l’uso di energie è oggetto di studio anche scientifico.
Ne è un esempio, appunto, l’ipertermia, oggetto di studio anche nell’ambito di ben precisi ed autorevoli contesti universitari.
Ottobre 29th alle 13:06 pm
Leggermente OT : Giacomo ma hai gli ebook anche sulla maglietta???
Ottobre 29th alle 13:15 pm
Sì Rocco, è una maglietta ad inchiostro elettronico. Quello è l’ebook di Brofman
Ottobre 29th alle 13:19 pm
Francesco, giusto per farti un esempio: avevo un dolore alla spalla da 2 anni. Secondo i medici non avevo nulla. Ora è SCOMPARSO completamente!
Ottobre 29th alle 14:07 pm
Ottimo Giacomo…questi sono argomenti che a me interessano molto, naturalmente lo scetticismo deriva dal fatto che si ingnorrano queste conoscenze. Leggerò qualche libro di Martin Brofman a tal proposito. Anzi me li regalo per il mio compleanno, che è il 31 Ottobre. Bisogna volersi bene e poi quando mi scelgo un regalo non sbaglio mai
mi compro sempre qualcosa di utile
Grazie
Francesco
Ottobre 29th alle 23:26 pm
La questione del corpo inteso come specchio non è solo affascinanante ma è veritiera.
Ogni malattia non è altro che un blocco energetico che si verifica in determinati punti del corpo fisico; quindi ciò che si dovrebbe capire è questo:
Non curare lo squilibrio, agendo direttamente su ciò che sembra non funzionare, ma andare a monte, cioè risalire alla causa originaria del problema, che nasce da energia che non riesce a fluire liberamente.
Mi viene da sorridere quando vedo e osservo le reazioni (anche rabbiose)di tante persone che anche attraverso il mio sito mi chiedono lumi proprio su come riuscire a superare traumi fisici e psichici; infatti molto spesso, purtroppo, le persone mal sopportano che l’essere umano sia composto da tre elementi assolutamente simbiotici l’uno con l’altro.
La malattia, dico loro, non è una maledizione, ma è un simbolo di ciò che in Voi non è equilibrato e se volete stare bene non si deve COMBATTERE la malattia, perché ciò che si combatte si amplifica (legge di attrazione), ma semplicemente e dolcemente amare ciò che ora siete e risalire alla causa del problema….che “non è di questo mondo, ma nello stesso tempo la tocchi e la vivi nella tua vita…
Personalmente è così che ho risolto i miei piccoli e grandi drammi fisici e psichici: accettando l’unione di mente-corpo e spirito e riconoscendo che ogni dramma, ogni malattia e scompenso emotivo e fisico è un simbolo limpido e perfetto di ciò che devo riconoscere non equilibrato in me e…agisco di conseguenza, attraverso le arti che ho imparato nel corso della mia vita, quali lo Yoga, l’immaginazione creativa e la meditazione…
Tanto Amore
Fausto
Ottobre 30th alle 0:13 am
Ciao Fausto, quello che dici è molto bello. Ma mi colpisce una tua frase:”La malattia, dico loro, non è una maledizione, ma è un simbolo di ciò che in Voi non è equilibrato e se volete stare bene non si deve COMBATTERE la malattia, perché ciò che si combatte si amplifica (legge di attrazione)”
Mi sembra che gli ospedali facciano proprio così, combattono la malattia, e la gente guarisce, almeno la maggior parte. Con questo non dico che sia il metodo migliore, ma che forse combattere è quello che si deve fare quando non si hanno determinate conoscenze, e non mi sembra che la malattia si amplifica.
Forse quello che tu dici andrebbe bene verso chi soffre di disturbi psichici dove in questo caso, conoscere la causa del problema, diventa elemento fondamentale per la guarigione, anche se andrebbe condita con un grande ingrediente come quello della PNL.
Ovviamente la mia non è polemica, ma solo uno scambio di opinione.
Buona serata
Francesco
Ottobre 30th alle 10:07 am
grazie Giacomo e Viviana per la vostra testimonianza,
personalmente ho aiutato molte persone a superare i loro problemi fisici ma non ho mai creduto di essere un guaritore con poteri speciali, semplicemente credo di saper allenare le persone ad aggiustare se stesse, sciogliendo i conflitti interni, le cause dello stress negativo e gestendo al meglio l’energia.
Occorre essere consapevoli del proprio potere interiore, usarlo prima per stare bene e poi per migliorare il mondo che ci circonda,
un abbraccio a tutti…
Ottobre 30th alle 15:05 pm
Francesco ti rispondo brevemente. Personalmente non sono contro la medicina tradizionale che, in casi gravi, è fondamentale. Il punto semmai è un altro:
Quante malattie e scompensi fisici potrebbero essere prevenuti se l’uomo riconoscesse di essere composto da 3 elementi?
Per me tutte le malattie, gli scompensi fisici ed emozionali sono causati da blocchi energetici e ciò che fa la medicina tradizionale è “aggiustare o sostituire il pezzo malfunzionante”.
La verità è che il corpo fisico è multidimensionale, cioè è 3D con il corpo fisico ma vive ed esiste anche su altri piani esistenziali, energetici e dimensionali.
Questo vuol dire, utilizzando un esempio, che se la tua auto si scassa, gli sostituisci il pezzo che non va e tutto ritorna a posto; se invece aggiusti un pezzo nel corpo umano, tutto sembra ritornare apposto ma non è così, perché il blocco energetico è rimasto intatto e troverà altri canali per manifestarsi…
L’uomo non è una macchina, è una creatura multisensoriale, multidimensionale e se si vuole vivere una vita in perfetta salute non si può prescindere dalla conoscenza di questo suo essere…
Un Saluto di Luce
Fausto
Ottobre 30th alle 15:06 pm
Alessandro, tutti siamo guaritori. E’una virtù che hanno gli esseri umani…quindi anche tu sei un guaritore….
Un Abbraccio
Fausto
Ottobre 30th alle 15:27 pm
Grazie Fausto per la tua risposta. Sei stato molto preciso e mi è piaciuto molto quello che hai scritto. Per chi non ha queste esperienze come può capire da quali canali vengono i disturbi?
Ottobre 30th alle 17:17 pm
Per Francesco:
la radionica è un vero e proprio ramo della medicina, anche se non ufficlalmente riconosciuta, almeno in Italia, che si fonda ed applica, forse, più di qualsiasi altro, i concetti, fatti propri anche da altre discipline.
In radionica, si esegue, anche a distanza, un’analisi energetica e vibrazionale del soggetto (non è neppure necessaria la sua presenza, potendo bastare un “testimone”, come una goccia di sangue o una fotografia.).
Peraltro, colgo l’occasione per indicare che la radionica non si occupa solo dell’essere umano, ma anche delle piante e degli ambienti.
Per fare un esempio, secondo talune teorie sembrerebbe che anche gli ambienti abbiano una loro specifica vibrazione energetica, talora in disequilibrio.
Riportando il giusto equilibrio energetico in questi ultimi, è stato statisticamente dimostrato che migliorano molti aspetti, ad esempio nell’applicazione a certe scuole:
diminuzione del bullismo, miglior rapporto allievi-docenti, miglior resa nello studio, ecc..
Desidero anche sgombrare il campo da eventuali equivoci, ricordando che la radionica è iniziata, come disciplina, e si è successivamente sviluppata, sopratutto tramite gli studi di medici, e non di seguaci di religioni o altre discipline.
I primi studi in materia evidenziarono questo.
Un paziente affetto da tumore presenta certe reazioni magnetiche, se orientato verso un determinato punto cardinale, se non erro l’Ovest, che il sano non ha.
Non solo.
Portando parte del tessuto tumorale, estratto durante un’operazione, in prossimità della fronte di un soggetto pienamente sano, anche questo presenterà reazioni analoghe, a dimostrazione dell’influenza energetica del tessuto anche sul sano.
Sono anche stati elaborati strumenti per diagnosi a distanza.
Certo, al di là dei presupposti teorici, la radionica non è disciplina di facile applicazione, nè sotto il profilo diagnostico, nè sotto quello terapeutico, ed occorre essere non solo medici espertissimi nella fisiologia umana, ma anche specializzati in materia, se si vogliono ottenere risultati veramente validi.
Però, si potrebbe contattare la società italiana di radionica, che se non ricorso male è presiuduta da una donna ( basta cercare su internet), che dovrebbe, ancora una volta, essere un medico, e farsi indicare chi, nella propria zona, è specializzato in materia.
Novembre 3rd alle 14:22 pm
Ciao Giacomo, sono Anna, ci siamo conosciuti al corso di Brofman, ho letto quello che hai scritto, condivido tutto; e’stato davvero un corso molto energetico: pensavo di avere un futuro molto corto, pensavo che il mio tempo fosse scaduto; oggi la mia percezione e’ completamente diversa.
Un abbraccio di luce a te e a Viviana da parte mia e di Ugo
Novembre 3rd alle 14:38 pm
Annaaaaaaa!!!
Che onore averti sul nostro blog!
Con Giacomo vi abbiamo pensato tanto!
Mi fa piacere leggere queste tue parole, anche io mi sento benissimo e sto facendo gli esercizi quasi tutti i giorni….
diciamo che per il momento sono una buona allieva, spero di continuare nel tempo!
Saluta tanto Ugo….
Un bacio grande! ciaoooo
Novembre 3rd alle 14:41 pm
Anna, il tuo futuro è moooooooolto lungo, io lo vedo da qui!
Mi fa tanto piacere sentirvi, siete i primi che abbiamo conosciuto e l’emozione è stata grandissima.
Un abbraccio forte a tutti e due!
Giacomo
Novembre 3rd alle 20:12 pm
Ciao carissimi, sono rientrato ora a casa, Anna mi ha parlato del vs blog, ne ho preso visione; e’ davvero un’idea molto carina, vi voglio fare i miei complimenti per il blog innanzitutto e anche per la ” Bruno editore “.
Per quanto riguarda il metodo corpo specchio, non posso far altro che confermare quanto sia efficace per impostare la vita diversamente. Siamo tornati pieni di luce bianca.
Un abbraccio di luce a tutti e due.
Ugo
Giugno 18th alle 12:09 pm
Ciao,sto finendo di leggere il libro di brofman e devo dire che alcune cose mihanno colpito e affascinato,di come alcuni chakra sia collegati a dei rapporti con le persone vicine della vista,o del fatto che nei mancini la parte emotiva e quella della volonta sono scambiate.Ma ora come ora (sono ai modi x guarire)mi sorge una domanda:come e dove trovare un guaritore???potete x caso darmi dei suggerimenti?Grazie
Marzo 7th alle 9:00 am
[...] e Viviana abbiamo partecipato a un seminario di Brofman nel 2008, cinque giorni in cui questo guru dell’autoguarigione e dello sviluppo personale ci ha introdotto [...]
Marzo 19th alle 14:45 pm
Sono (ero..) miope dalla nascita, occhiali e lenti a contatto sono state sempre presenti nella mia vita, Ho letto il libro di Brofman circa 3 anni fa’…
Risultato? gettati entranbi nel cestino della spazzatura sia occhiali che lenti !!!
Da tre anni Non so’ piu’ cosa sia la miopia.
Strumento straordinario nell’acquisire “capacita’ visive”, esteriori ed interiori..
Maggio 10th alle 11:45 am
Ciao,
non sò se posso chiedere a voi, ma vorrei dirvi il mio problema.
ho un bambino di 9 anni al quale sono stati prescritti da 2 giorni occhiali da vista per miopia (1,50 e 1,75).
Credo molto nel potere della mente e tramite un amica sono venuta a conoscenza del libro “Guarisci la tua Vista” che ho già ordinato in libreria.
Secondo voi è applicabile a mio figlio, al quale sia l’oculista, che l’ottico hanno gia diagnosticato un peggioramento a breve termine della miopia?
Spero che il libro mi aiuti anche a capire quanto devo fargli mettere gli occhiali, perchè se di certo dovrà portarli a scuola (almeno per la lavagna), non vorrei che il suo occhio si “accomodasse” alla lente e soprattutto l’eventuale “causa primaria” restasse lì irrisolta.
Inoltre vorrei sapere se ci sono seminari per bambini .
Se devo girare queste domande a qualcun’altro, potete aiutarmi per sapere a chi inviarle?
GRazie
Loredana