Il secondo ingranaggio della creatività
Con il primo ingranaggio abbiamo sbloccato le capacità creative della mente umana. Con il secondo ingranaggio iniziamo a sfruttare l’emisfero creativo del nostro cervello ( il cervello è diviso principalmente in 2 emisferi, uno creativo e uno razionale ).
La nostra società, da circa 2 secoli a questa parte, ci fa allenare soprattutto l’emisfero razionale del cervello. Ti basti pensare alle tonnellate di equazioni che ci fanno fare dalle elementari fino alla superiori. Oppure il sistema di studio che molti professori ci insegnano, ossia “leggere, ripetere, ripetere e ancora ripetere“. L’emisfero creativo purtroppo viene spesso accantonato nella nostra società, facendoci crescere senza le grandi doti creative di cui saremmo capaci.
Il secondo ingranaggio cerca proprio di fare leva su questo: sfruttare l’emisfero razionale per trovare le tue prime idee creative. Ad esempio, prendiamo un gioco noto a tutti che sfrutta una di queste leve: il rebus.
Come si vince con i rebus? Semplicemente associando ad ogni immagine una parola e, unendo tutte le parole, trovare una frase. L’associazione di idee, una delle leve del secondo ingranaggio, viene utilizzata inconsciamente da tutti i giocatori di rebus. E così in molti giochi della riviste enigmistiche. Per questo ti suggerisco, per allenare la tua creatività, di giocare ai vari giochi enigmistici.
L’associazione di idee non si ferma all’enigmistica ovviamente. In qualunque istante tu unisci 2 o più idee, hai fatto un’associazione di idee. Prendiamo un esempio tanto banale quanto geniale: la matita con il gommino. Ora che queste matite sono diffusissime le riteniamo una cosa scontata. Eppure l’inventore di questa cosa ha fatto un’associazione d’idee veramente geniale. Ha unito la necessità di scrivere con la necessità di cancellare gli errori in maniera semplicissima.
Fai questo giochino: cerca tutte le associazioni di idee che trovi nella stanza in cui ti trovi adesso. Ne troverai tantissime!
A cura di Enrico Sigurtà
Autore di “I Segreti delle Visualizzazioni” e “I Segreti della Creatività”
p.s. trovare le associazioni di idee che ti circondano ti aiuta a renderti più consapevole di quanto sia semplice e potente la creatività. In più allena le tue capacità di osservazione, che ti saranno molto utili per allenare la creatività.
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Interessante il tuo articolo, bravo Enrico. Un’associazione che mi viene in mente è il cellulare con fotocamera. Si è unita l’utilità del telefono ( telefonare e mandare/ricevere sms ) con quella di fare fotografie, magari riprendendo i momenti più topici della nostra vita.
Grande Enrico!
La massa e l’energia è stata ( forse ) l’associazione di idee più assurda – e rivoluzionaria – che sia mai stata accettata dall’uomo.
E se invece l’idea di oggi fosse quella di dissociare la qualità della vita dell’uomo dal denaro, dal potere e dal possesso? Credete che si possa riuscire ad associarla a qualcos’altro se tutto questo non ci fosse…
Chi ci riesce ?
Ancora un saluto ed un augurio.
Sempre molto interessanti i tuoi articoli, come ho già detto nei precedenti commenti.
Ecco un’associazione d’idee a me molto vicina: elettronica e musica.
Tradizionalmente, si trattava di due realtà, di due mondi piuttosto lontani.
Poi qualcuno ha pensato che potessero combinarsi, e ne sono conseguite diverse novità.
Pensiamo ai cosiddeti strumenti elettronici (tastirere….), ma anche agli attuali organi a canne.
Non esiste strumento per sua natura più tradizionale di un organo a canne, eppure con l’elettronica si sono aggiunti tanti elementi importanti:consolle che controlla l’organo a distanza, in quanto basata su trasmissioni elettriche ed elettroniche, combinazioni aggiustabili, per far “scattare” i resgitri in contemporanea, e via dicendo.
P.S.
So che sei inpegnato in questo periodo.
Quando puoi, fatti sentire….
Ciao ed ancora auguri.
Ciao Enrico! Avevo una domanda da farti in merito che tu sicuramente puoi rispondermi: il concetto delle creatività come strumento scolastico di base è ciò su cui si base il metodo “Montessori” giusto?
Quello che poi utilizza lo stesso Google nel famoso 20% di ore da dedicare a progetti personali?
Che beffa… metodo ideato da una professoressa italiana e usato in America… siamo sempre alle solite…
Francesco: esattamente!
I cellulari moderni sono un concentrato di idee veramente notevoli: sms, rubrica, ecc… Complimenti
Roland: ehe, domanda complicata! Personalmente penso che sarebbe impossibile dissociare completamente l’uomo dal possesso. Fin dalla preistoria c’è sempre stata questa passione per il possesso. Secondo me stiamo iniziando a perdere questa necessità di possedere troppe cose. Abbiamo i computer che ci permettono di avere tantissime cose a costo 0 e la cultura dei sogni lucidi e dei viaggi astrali ( un po’ con la scusa del Dicembre 2012
) si stanno diffondendo non poco. Dai, siamo ottimisti
vedrai che nel futuro le cose miglioreranno, questo è sicuro
Gian Piero: esattamente! pensa che nei concerti ( per lo meno quelli metal ) gli effetti sono utilizzatissimi. Ormai solo con chitarra e tastiera si riescono tranquillamente a riprodurre tutti gli strumenti di un’orchestra e, in alcuni casi, addirittura a simulare dei cori.
Roberto: quella di Google non la sapevo
. Il metodo Montessori punta sì alla creatività ma in modo molto equilibrato. Allenare solo la creatività è controproducente ( come quando si allena solo la razionalità ). Il metodo Montessori, come il metodo Socratico, puntano più ad un allenamento equilibrato dei 2 emisferi generando curiosità e creando passione nello studio.
Comunque il metodo Montessori è utilizzato anche da noi, anche se in pochissime scuole
magari un domani ci evolveremo un attimino e rispolvereremo questi metodi.