Ebook: ok il prezzo è giusto!
Ciao ragazzi, nei giorni scorsi vi ho postato i dati ufficiali di vendita degli ebook nel mondo e abbiamo visto quanto il mercato degli ebook sia in forte crescita. Abbiamo anche visto che l’ebook ha raggiunto l’1% di vendite rispetto ai libri cartacei, segno che la rivoluzione sta arrivando.
In merito alla diffusione di ebook, anche grazie a dispositivi come CyBook, Kindle, Iphone, Librofonino, non possiamo fare a meno di parlare della questione prezzo.
Alcuni di quelli che oggi si avvicinano a questo nuovo formato ritengono che siano troppo cari. Altri, che magari hanno già sperimentanto alcuni ebook, ritengono invece che i prezzi siano adeguati al valore formativo del prodotto.
Qual è la verità?
Io ritengo che il prezzo di un ebook sia determinato da queste 3 valutazioni:
1) Il VALORE è dato dal CONTENUTO e NON dal FORMATO. In effetti, come ho già scritto in precedenza, molti partono da una presupposizione sbagliata, ovvero:
=> Alcuni stanno parlando di FORMATO, altri di CONTENUTO.
Il valore dei corsi di formazione lo conosciamo tutti. Un corso in aula sugli immobili costa 1000 euro. Dunque è normale che lo stesso corso, su un formato diverso, costi comunque tanto. Certo, non c’è il rapporto personale con il docente (anche se in verità ci può essere più rapporto qui sul blog con un autore, che non con un docente in aula). In tal caso prezzi come 29/49/69/99/149/169 euro sono semplicemente proporzionati al valore delle competenze che si forniscono.
Lo stesso dicasi per tutti gli altri argomenti molto tecnici: Borsa, Negoziazione, Vendita, Motivazione e così via.
Il “formato” ebook non ha nulla a che fare con il prezzo. Infatti anche i nostri LIBRI CARTACEI costano come l’ebook, ad es Seduzione costa 60 euro. Dunque è l’alto valore del CONTENUTO a fare il prezzo, gli anni di studio e di formazione che ci sono dietro.
Il problema di confondere il prezzo del FORMATO con il valore del CONTENUTO ha però un fondo di verità, secondo me.
Il fatto è noi, come Bruno Editore, siamo posizionati così bene sul mercato, che EBOOK = BRUNO EDITORE. E poichè noi facciamo formazione e i nostri prezzi sono medio-alti, allora nella “cultura dell’ebook” è il formato ebook ad essere costoso.
In realtà se andate sul sito di Mondadori gli ebook ve li tirano dietro, a pochi euro, o semplicemente al normale prezzo di copertina del relativo libro.
Allo stesso modo se andate su Trading Library, libreria online specializzata in libri (cartacei) di Borsa, la maggior parte dei testi cartacei costa tra i 50 e i 150 euro.
2) Il formato Ebook vale più del libro perchè è interattivo e digitale.
Citando Roberto D’Aloisio “L’ebook può essere aggiornato più e più volte nell’arco di un anno, cosa che invece con un libro tradizionale si fa molto più fatica per l’ovvio dispendio di tempo maggiore di una ristampa di nuove versioni ed aggiornamenti“.
Aggiungo che l’ebook, oltre ad essere aggiornabile (e in caso di manuali tecnici questa è un vero valore aggiunto che il libro cartaceo non potrà MAI avere), è interattivo: link a risorse utilizzate dall’autore, report omaggio, software allegati. Tutto di immediata fruibilità. Clicchi mentre leggi. Sul libro non è possibile.
Vogliamo parlare della consegna istantanea? Molti dei libri che ordino sono in lingua inglese. Devo aspettare due settimane che Amazon me lo consegni, o preferisco scaricarlo subito e senza spese? La seconda.
3) Il formato Ebook ha un marketing diverso rispetto ai libri.
Cito GianPiero Turletti che scrive: “Tra i fattori che rientrano in una strategia di marketing mix, indubbiamente rientra anche il prezzo. In qualche misura, abbassarlo potrebbe talora far pensare, in assenza di altre iniziative di marketing, che un prodotto/servizio, inizialmente posizionato, in termini quali-quantitativi, su livelli elevati, non sia poi in realtà così corrispondente a tale immagine.”
Dunque vi sono anche strategie di posizionamento: è innegabile che la “cultura” del mercato associa il valore di un prodotto al suo prezzo. Dunque svendere un prodotto a pochi euro, forse può portare maggiore diffusione e maggiore fatturato, ma farà percepire di scarso valore il formato ebook. Per il tipo di ebook formativi e di alto valore che la Bruno Editore tratta, questo non potrà mai avvenire.
Tra i vari aspetti del marketing mix aggiungo anche un discorso di produzione: è chiaro che un libro formativo di alto valore come può essere uno di Anthony Robbins o Richard Bandler si trova anche a 8/20 euro. Ma svendere un libro è una pura scelta commerciale e di marketing che le case editrici tradizionali sono state obbligate a fare per motivi di distribuzione in libreria. Un libro cartaceo deve vendere non meno di 1.500 copie per essere considerato buono, pertanto l’unico modo per garantirsi delle vendite e distribuire in tutte le librerie d’Italia è puntare a questa equazione: prezzo_basso/tante_vendite.
Per gli ebook il problema non c’è, pertanto non è necessario “svendere” il proprio know-how. Meglio vendere pochi ebook al prezzo giusto che venderne il doppio a prezzo di saldo.
Che poi in giro ci siano ebook a pochi euro lo sappiamo tutti. Ma come è la qualità? Dove è la selezione? Che autorevolezza ha l’autore? Ve la fanno la fattura?
Concludendo questo discorso, vi lascio con le parole di Viviana Grunert, che statistiche di vendita alla mano, ci dice:
“Tra gli ebook pubblicati dalla Bruno Editore ci sono ebook che a 29 euro non hanno raggiunto le 100 copie, mentre altri da 99 euro che hanno superato ampiamente le 300, Free-Per-Click ha venduto 200 copie a 190 euro, per non parlare del nostro ebook più costoso sulla borsa “La Borsa dal 1897 al 2030″ che a 169 euro ha superato le 300 copie vendute.
Quelli sul Fare Soldi Online hanno superato le 500 copie ciascuno con punte di 1600 ebook con “Fare soldi online in 7 giorni” per il quale solo da qualche mese abbiamo abbassato il prezzo ma che non ha cambiato il flusso delle vendite, nè in positivo nè in negativo.
Il prezzo non fa la differenza, lo posso garantire!
Parlo per esperienza!
Noi abbiamo scelto il prezzo di 29 euro anche per una politica più commerciale, garantire formazione anche a prezzi più accessibili, al di sotto dei quali ad oggi non abbiamo intenzione di scendere.
Se devo pubblicare ebook a 9 euro cambio attività perchè non c’è ritorno per nessuno. Ogni ebook è lavorato da 5 persone!
Quindi se qualcuno trova i prezzi alti, lo comprendo e gli consiglio risorse gratuite, come tante ce ne sono sul web e sul nostro sito, perchè a mio avviso conti alla mano ( perchè un’azienda si manda avanti anche con i conti alla mano) 29 euro è veramente un prezzo molto basso.”
A presto!
Giacomo Bruno
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L’ Ebook mi ispira in tal senso : ( Faccio un po’ di Brainstorming)
1) Mi dà l’ idea di essere vivo (non chiedetemi perchè).
2) Mi dà l’ idea di ordine e pulizia (non chiedetemi perchè).
3) Mi dà l’ idea di pieno controllo su di esso.
4) Mi dà l’ idea di libertà intesa come max privacy ( infatti posso avere un milione di titoli e non farlo sapere a nessuno ) .
Nulla da eccepire Giacomo, totalmente d’accordo!
Alcuni aspetti vantaggiosi legati all’ebook li avevo addirittura tralasciati…
Infatti, come tu dici, occorre che tutti capiscano che al di la’ del formato (anche perche’ nulla vieta anche di vendere libri cartacei, come gia’ si sta facendo per alcuni del catalogo) e’ il contenuto FORMATIVO dei libri digitali venduti da Bruno Editore a fare la differenza (che sono dei manuali pratici e rientrano nel settore della manualistica/saggistica): restando nell’ambito editoriale si spendono 10 o 20 Euro per romanzi e gialli (che comunque sono belli da leggere) e poi ci si lamenta dei 49 o 69 Euro?
Quei soldi li valgono tutti visto che le strategie contenute valgono molto, ma molto di piu’ con i risultati che si ottengono!!!
Il prezzo è certo una leva marketing molto importante per lo sviluppo delle vendite, ma è più importante il discorso del posizionamento strategico e competitivo.
Il taglio di prezzo superiore ad un normale sconto del 10/15 % incide, infatti, sul posizionamento e sulla percezione di valore del prodotto-servizio.
In un ottica di marketing magnetico è più importante aumentare il valore e la percezione di valore del prodotto, piuttosto che tagliare il prezzo.
Se il cliente viene “travolto” dal valore dell’ebook, dai supporti software, dall’assistenza continua e dal sentirsi parte di una community…..
Il prezzo passa in secondo piano!
Hai ragione Antonio, sono d’accordo con te. E comunque io non trovo i Prezzi di Bruno Editore di una Fascia Alta (a parte alcune rare eccezioni) anzi … molti Video Corsi che un tempo costavano oltre 300 euro oggi si possono tranquillamente acquistare a 99€, mentre per quanto riguarda gli eBook i prezzi sono piu che concorrenziali, tenendo presente i Titoli da 29€, che secondo me sono a dir poco REGALATI, tenuto conto il Lavoro che c’è dietro, sia dell’Autore che dell’Editore.
Se consideriamo ancora una volta l’America come punto di riferimento di un Mercato molto sviluppato, troviamo Titoli dal prezzo veramente enorme, anche se c’è una concorrenza 10 volte Superiore a quella esistente in Italia, per cui credo che la questione non esista
Devo dire che l’unico inconveniente degli e-book è che li leggi on-line, anche se nessuno ti vieta di stamparne una copia per uso personale.
Sono molto d’accordo con Giacomo che il prezzo non fa la differenza, ma anzi un prezzo alto è anche indice di qualità (almeno inizialmente qualità percepita) e poi gli aggiornamenti sono un ulteriore valore aggiunto.
Barbara, in effetti non ho citato un punto importante: LA PORTABILITA’ DEGLI EBOOK!
Con i dispositivi tecnologici di oggi ti puoi portare centinaia di ebook su Iphone, Palmari, Ebook Reader.
Le scorse estati, prima di partire, dovevo sempre decidere quali libri portarmi, e ti assicuro che per me era una decisione difficile.
Quest’estate, per la prima volta, ho portato con me oltre 200 ebook sul mio Cybook, e quando avevo voglia di leggere potevo scegliere l’argomento che più mi andava in quel momento. STRAORDINARIO!
Buongiorno Giacomo, ho letto con molta attenzione il tuo post e desidero sottolineare solo 2 cose:
Gli e-book è vero che possono essere aggiornati ma questa è una pratica comunque poco diffusa. Riconosco che Voi di Bruno editore abbiate fatto l’update di alcuni e-book sul guadagno online, ma è comunque una cosa fatta su una quantità minuscola degli e-book del Vostro catalogo. In poche parole: l’update non è la norma, ma una decisione fisiologica, perché alcuni testi devono essere necessariamente “adeguati” alle novità del settore
La seconda cosa che mi preme sottolineare è ciò che tu dici riguardo a:
“prezzo alto ma adeguato alla competenza dell’autore, a ciò che insegna e al percorso formativo dell’autore stesso che gli ha permesso di scrivere e divulgare conoscenze importanti e istruttive”. Sono d’accordo, ma se vuoi
TI FARO’NOME E COGNOME DI AUTORI CHE HANNO SCRITTO E-BOOK CHE NON HANNO VALORE NEMMENO COME OMAGGIO E CHE VENGONO TUTTORA VENDUTI A PREZZI SCANDALOSI!
Infine dici:
“Per gli ebook il problema non c’è, pertanto non è necessario “svendere” il proprio know-how. Meglio vendere pochi ebook al prezzo giusto che venderne il doppio a prezzo di saldo.
Che poi in giro ci siano ebook a pochi euro lo sappiamo tutti. Ma come è la qualità? Dove è la selezione? Che autorevolezza ha l’autore? Ve la fanno la fattura?”
….Beh, di nomi ne potrei fare
Per il resto, devo dirti che il tuo post mi ha QUASI TOTALMENTE SODDISFATTO
, ma mi piacerebbe approfondire ulteriormente il discorso che continuo a reputare molto interessante e ricco, molto ricco, di spunti e riflessioni…
Chissà che non riceverò un invito a sorpresa per partecipare al Vostro incontro del 20 settembre a Roma….chissà…
Un Saluto di Luce a Tutti,
Fausto
Hai ragione, Giacomo. Non so quanti eBook ho portato con me nei miei giorni trascorsi fuori, con un semplice Lettore Mp4 o con il mio fedele Qtek 9000, è possibile leggerli in tutta comodità
E’ una bella disputa, penso che dipendi molto da persona a persona.. ad esempio:
1) Formato
sicuramente ci sono persone che preferiscono l’ebook e altre più tradizionaliste che parlano della grande gioia che si prova a leggere un libro cartaceo..
personalmente secondo me non c’è paragone (a favore dell’ebook) per mille motivi (solo il fatto della portalità appena citata da Giacomo fa 200 a 0 al libro cartaceo
).. e poi semplicemente perchè se hai un ebook basta stamparlo e magicamente diventa cartaceo… Cosa che non puoi fare con i libri tradizionali, a meno che non ti metti a scannerizzare ogni pagina, ma fai prima ad imparartelo a memoria…
Però la varietà è un qualcosa che non si può trascurare, soprattutto in un mercato variegato e segmentato come quello attuale. Per cui penso che una novità come la stampante da 50000 dollari ampierebbe notevolmente l’offerta della Bruno Editore, e accontenterebbe tutti, tradizionali e super-tecnologici
andrebbe sicuramente a coprire una buona fetta di mercato che magari attualmente è scoperta per gli “scettici” degli ebook.
2) Prezzo
E’ giustissimo che non dipenda dal Formato, anche perchè la preferenza di un formato o dell’altro come ho ipotizzato prima secondo me è soggettivo. Ed è ancora più giusto che dipenda dal Contenuto, e in minima parte da quante persone ci lavorino o da quanti anni di esperienza l’autore ha alle spalle.
Cioè ai clienti secondo me non importa se un autore scrive un qualcosa di geniale dopo 10 anni di esperienza o dopo 10 giorni che ha approfondito l’argomento; l’importante è che nel libro che ha comprato ci sia qualcosa di geniale.
Allo stesso modo al cliente non importa quante persone ci lavorino dietro. Se in un posto il libro costa 100 e in un altro posto costa 50, a parità di qualità, vende di più quello da 50. Poi al cliente non interessa se in quello da 100 ci hanno lavorato 10 persone e in quello da 50 ha lavorato solo una persona.
Certo purtroppo a livello aziendale non si può pensare di proporre un prezzo che non consenta degli utili in base a quante persone ci lavorano, però se qualcun’altro propone un prezzo minore a parità di qualità, allora questo qualcun’altro è stato più bravo ed è giusto che ottenga di più rispetto alla concorrenza.
Anche se comunque sono convinto che sia gli anni di esperienza, sia il lavoro delle persone dietro ogni prodotto alla fine contribuisca a creare un prodotto molto migliore in termini qualitativi… e sopratutto dia garanzie al cliente…
Inoltre per il prezzo penso un’altra cosa; è vero che non incide sulle vendite (e se lo dite voi che avete i dati di vendita può essere solo una verità). Però comunque per me non incide sino a un certo punto.
Sicuramente se il livello di qualità dei contenuti viene percepito dalla scheda prodotto allora ogni prezzo proposto può andare bene. Se invece ci sono dei dubbi allora il prezzo può essere determinante.
Ad esempio un mio amico ha visto un libro del vostro catalogo, e mi ha detto: “se non costa più di 49€ lo compro”.. all’uscita costava di più e quindi non l’ha acquistato..
Chiaramente questi sono casi singoli cioè sebbene il marketing significhi entrare nella testa di tutti e proporre un prodotto che sia congeniale agli acquirenti è impossibile entrare nelle menti di tutti i singoli individui e accontentarli tutti.. poi come detto prima voi avete i dati di vendita e quindi a livello statistico mi pare di poter affermare che il solo prezzo non incide più di tanto…
Ovviamente le mie sono solo considerazioni di quello che penso, potrebbero essere tutte giuste o tutte sbagliate… fatemi sapere che ne pensate…
Quando è uscita la discussione sul prezzo negli altri post, ho pensato molto al mercato della formazione.
L’osservazione che mi è saltata all’occhio è esattamente quella che avevo riportato nell’articolo sul librofonino, ovvero che ci sono manuali che sono trascrizioni di corsi (o dallo stesso contenuto) e il prezzo non supera gli 8/15 euro.
Parlo di Bandler ed Robbins ma anche di Alfio Bardolla, Roberto Re e tutti gli altri trainer nazionali.
A questo punto credo che gli ebook Bruno Editore possano lasciare alto il prezzo per i motivi che dice Giacomo. Non trovandosi in libreria non c’è lo scontro con il “prezzo stracciato” degli altri libri cartacei!
Solo quando gli ebook saranno nelle librerie (e l’usb-book dovrebbe iniziarci a far pensare) fianco a fianco con i libri di questi giganti della formazione a basso costo, FORSE (perchè ovviamente è tutto da vedere) occorrerà ritornare sulla questione prezzo!
Per parlare di formato, vorrei sottolineare la potenza dell’ebook. Ovvia premessa è che la distinzione tra l’ebook e il cartaceo è semplicemente il formato e che anche questo potrebbe influire sul prezzo.
Il libro “cartaceo” non è IL LIBRO, è solo un formato di esso! Dall’altra parte c’è il libro “digitale”. Una volta capita questa distinzione si può pensare alle differenze.
Una delle più incisive è senza dubbio la possibilità di AGGIORNAMENTI PERIODICI, il ‘chè nella formazione è decisamente AVANTI!
“Esami No Problem” è uscito neanche da 2 mesi e sto già scrivendo un capitolo aggiuntivo che ritengo opportuno integrare e diverse tecniche da aggiungere qua e là nel libro! Vi sembra poco??
Per non parlare della immensa PORTABILITA’! Io mi sono trovato proprio un mese fa, prima di partire per Londra, nella situazione descritta da Giacomo. Dovevo portare con me dei libri e ho dovuto fare una estenuante selezione perchè vi immaginate il peso nella valigia d’aereo??
Per fortuna che nel portatile ho i miei ebook! E la scelta di letture si è ampliata notevolmente
Un ebook possiamo farlo diventare 1 per ogni dispositivo, quindi 100 con un semplice copia-incolla. Un libro se si rovina è andato! Per portarlo con te devi rinunciare a portare con te qualcos’altro. L’ebook invece spezza il costo opportunità del libro in questo senso! In ogni momento puoi decidere di portare 1000 ebook con te e permetterti di scegliere cosa leggere nell’istante che apri l’ebook reader!!
Saluti a tutti!
Sento il bisogno di stabilire un presupposto, nella discussione sul prezzo ” giusto” degli ebook. Infatti, ritengo sia ben diverso se a parlarne è la casa editrice e gli autori – che insieme potrebbero valutare quale strtegia di prezzo sia più efficace per incrementare i profitti-,anzichè la casa editrice e chi compra gli ebook; che insieme possono solo parlare del valore degli ebook, fine a se stesso.
Nel primo caso ( autori e casa editrice ) parleranno da un comune punto di vista…per tentare di venderne il più possibile.
Nel secondo caso ( acquirenti e casa editrice ) parleranno da punti di vista opposti, dato che uno compra e l’altro vende.
La mia riflessione è rivolta ai compratori e si schiera dalla parte di chi vende ebook e che stabilisce ” prima di ogni possibile altrui valutazione” il prezzo che ritiene più opportuno per il proprio mercato.
Questo per dire che il “giusto” valore di un ebook, considerato tale dagli acquirenti, è necessario che venga espresso specificando se ci si riferisce ad un ebook prima di essere acquistato o dopo averlo letto.
fà una differenza enorme, dato che il valore di una cosa è legato alla percezione che la persona stessa ha di quella cosa.
ho comprato libri a 8 € ( perchè costavano poco ) e mi hanno aiutato talmente tanto che – adesso che lo sò- sarei disposto a pagarli 1000. Ma non ho mai rincorso nessuno per rendergli le 992€ di differenza.
Dunque ritengo molto importante, per poter capire meglio, sapere da che prospettiva parla chi lascia un commento e qual’è il presupposto che sostiene la sua riflessione.
Non per altro ! E’ per capire, come merita di essere capita, l’opinione di chi si esprime…e senza fraintenderla.
Gerardo, provo qualcosa di simile anche io. Ad esempio quando c’è un argomento che mi appassiona voglio conoscere subito i segreti dei migliori e la prima fonte sono sempre gli ebook. Solo se non trovo ebook sull’argomento, allora passo ai libri.
Roland, Roberto, Antonio, Daniele, Marco: grazie per le vostre testimonianze e le vostre opinioni, sono affini alle mie.
Gianluigi, tu ti sei dato particolarmente da fare per la distribuzione del tuo ebook e hai toccato con mano che già a 29 euro non rimangono margini per una distribuzione. Ci sarà comunque modo di trovare nuove strategie.
Fausto, sono felice di averti QUASI SODDISFATTO, è un buon segno. Quando parli di ebook privi di valore, parli di alcuni dei nostri? Se sì, ti chiedo volentieri di fare nomi e cognomi. Sicuramente gli autori qui presenti preferiscono che circostanzi la tua affermazione, senza generalizzare.
Ciao a tutti,
Ottimo articolo Giacomo, su un argomento molto discusso (soprattutto da Marco
).
La decisione del prezzo è sicuramente fondamentale per dare un valore al prodotto anche se non è sempre facile farlo.
Essendo gli infoprodotti basati sull’ esperienza , a volte di una vita, credo che il loro valore sia molto alto.
Basterebbe questo motivo, poi se aggiungiamo la comodità, la praticità, la consegna più sicura ed economica, e tutto il resto credo proprio che i prezzi siano più che giusti.
Io stesso ho una “biblioteca” di circa 10000 ebook e videocorsi il tutto in un hard-disk da 50 Gb circa… tutto diviso in belle cartellette dove posso scegliere se cercare un file per autore, nome, dimensione, argomento, ecc….
Questo è quello che l’ uomo desidera dalla sua nascita credo, avere tutto a portata di mano…
Penso proprio che i prezzi siano più che ragionevoli.
Complimenti per l’articolo Giacomo. Personalmente ritengo che gli ebook per la crescita finanziaria, siano regalati. Specie quelli per il guadagno online. Poichè, se ti va male ti ripaghi del ebook!
Qualcuno deve prendere la decisione di stabilire un prezzo ed in questo caso è compito dell’editore, ed è giusto che sia così.
Nessun cliente è in grado di stabilire se un prezzo sia giusto o sbagliato. Può solo paragonarlo con i prezzi MEDI e SIMILARI. Se uno scooter mi viene proposto a 20.000 euro ebbene il prezzo è troppo alto! Ma pensiamo se, per paradosso, tutte le case produttrici si mettessero d’accordo su un prezzo medio a scooter di 18.000. A quel punto lo scooter che costa 20.000 diventerebbe più caro ma non “esageratamente” caro.
L’ebook è “caro” perchè viene paragonato al libro ( senza entrare nel merito dei contenuti ). Quando l’ebook non verrà più percepito come caro significherà che il suo prezzo sarà diminuito rispetto ai libri oppure perchè i libri saranno aumentati. Personalmente mi auspico la prima possibilità
Grazie Giacomo per averci offerto uno spunto di riflessione e di chiarezza sul prezzo degli ebook. Complimenti anche a Viviana per la “passione vulcanica” e coinvolgente che mette nel suo lavoro e nella convinzione di ciò che afferma, sempre con coerenza e profonda competenza.
Sintetizzo subito il mio punto:
1) La crescita personale, la preparazione, il Know how di un individuo è il MIGLIOR INVESTIMENTO che un uomo possa fare su se stesso. Non ha prezzo!
2) Se dovessi dare un valore reale ad un Ebook che mi aiuta in un qualsiasi settore della mia vita (economico, relazionale, ecc. ) lo pagherei VOLENTIERI anche 1.000 €. (..e non mi chiamo Bill Gates).
3) Quello che la B.E. in Italia è stato in grado di fare ed offrire nel campo degli ebook a quanto ne so ad oggi è UNICO.
4) Chi acquista un Ebook dalla B.E. lo fa con profonda coscienza e consapevolezza. Può conoscere in prima persona gli autori (Blog ecc.), ha una scheda ampia e dettagliata di essi e dei contenuti. (Non mi riusta che in Italia nessun altro sia in grado di offrire altrettanto).
5) Il tuo post sintetizza in maniera chiara, netta, precisa che 29/49/69/99 ecc. fino a.. 2.000 €. sono soldi OTTIMAMENTE spesi se ti risolvono un problema che ha un ritorno poi anche 100 o 1.000 volte superiore.
6) Ed in fine siete sempre Leali, Precisi, Professionali, Innovativi, Disponibili ed attenti. Queste sono qualità e doti rare nelle persone e nel mondo dell’imprenditoria oggi.
LO VOGLIAMO DARE UN PREZZO .. a tutto questo?
..OK ..il prezzo è giusto!!! L’accendiamo!!!!
Complimenti Giacomo, hai fatto e state facendo un ottimo lavoro.
Credo di poter interpretare l’opinione di tutti noi Autori asserendo che: ..siamo davvero “orgogliosi di voi”.
Gianpaolo Pavone.
Gianpaolo, le tue affermazioni e le tue convinzioni sono perfettamente in linea con le nostre. Le tue parole sono molto sentite, grazie.
Giacomo
Gianpaolo grazie infinite per le tue parole, alla fine di tutto ciò che ci ripaga davvero è la soddisfazione delle persone.
Non ti nascondo che qualche volta riflessioni superficiali mi buttano un pò giù e mi domando: perchè facciamo tutto questo? tanto non è compreso….
Dare 10 o dare 1000 le critiche arrivano comunque….
Ma dentro di me questi pensieri sono subito spazzati dalla forza d’animo che mi fa dare il massimo e subito dico a me stessa: Io do 1000, magari solo 2 persone capiranno cosa c’è dietro quel 1000 ma quelle 2 sole persone colmeranno il mio amore per la vita e per il mio lavoro!
Ritengo molto interessanti gli spunti di riflessione, offerti da quest’articolo, anche al di là della questione prezzo.
Cogliendo l’occasione di ringraziare della citazione, intanto vorrei sottolineare che mi sento di poter affermare che tutti, nella B.E., autori, staff editoriale, editore, direttrice, ce la mettono tutta per soddisfare il cliente e non solo il cliente (vedasi blog….) in termini di quantità e di qualità.
Questo significa, innanzi tutto, cercare di dare risposte concrete a problematiche concrete….
Quanto agli ebook, a me non paiono solo ebook.
Mi spiego.
Chi acquista un ebook della B.E. riceve un “pacchetto” comprensivo non solo dell’ebook vero e proprio, ma anche di altre risorse, come software, aggiornamenti, report….
CHE VALORE HA TUTTO QUESTO?
A parte i vantaggi pratici, già indicati, di un ebook rispetto al più tradizionale prodotto, rappresentato dal libro cartaceo, credo che l’offerta commerciale della B.E. sia molto di più…..
Quanto agli aspetti più direttamente riguardanti le questioni di marketing.
Sapete cos’è, a mio avviso, uno degli aspetti più belli del marketing?
Il fatto che, a differenza di molte altre discipline, si basa su elementi precisi ed oggettivi, e non su teorie personali e difficilmente verificabili.
Quando, ad esempio, una persona pone un problema, relativo alle dinamiche interpersonali, beh, ognuno può dire la sua, ma…..alla fine chi ha ragione?
Non credo ci sia, in questo campo, una risposta valida sempre e comunque.
Se non sempre, direi che spesso nel marketing le cose vanno diversamente.
Veniamo alla questione Prezzo.
Come direbbero gli economisti, è una variabile dipendente, o indipendente, rispetto ai risultati di vendita?
Come ottenere la risposta?
Semplice, con i dati di vendita.
Come è stato reso noto su questo blog, le statistiche, relative ai dati, dimostrano che si tratta di una variabile sostanzialmente indipendente.
Cosa significa questo?
Ipotizziamo di vendere un prodotto a 100 euro, e di ottentere una vendita di 100 prodotti.
Ipotizziamo di vendere poi lo stesso prodotto a 50 euro.
E’ evidente che, in termini numerici, se la resa commmerciale fosse di 200 prodotti, il risultato non cambierebbe, ma ( e qui vi invito a riflettere), sarebbe la stessa cosa, in termini di marketing?
No, e spiego il perchè.
Chi trovasse lo stesso prodotto, sul mercato, venduto prima ad un prezzo, e poi a prezzo decisamente ridotto, penserebbe, con ogni probabilità, al perchè di una tale scelta, e molto spontaneamente sarebbe indotto a ritenere che, al prezzo precedentemente praticato, quel prodotto non vendeva, cioè non valeva quel prezzo….
Ecco perchè non è la stessa cosa partire da un prezzo più elevato, e poi ottenere una vendita incrementata, ma con prezzo diminuito.
Qunad’è che l’esperimento sarebbe vincente?
Solo quando si realizzasse, in termini di fatturato, un incremento del 20/30% almeno, per considerare attendibile il test ed implementare una politica di riduzione del prezzo.
Questo, ovviamente, non significa che non possa esistere anche il potenziale acquirente, per cui il fattore fondamentale è il prezzo, ma il marketing deve tener conto non di singoli, ma del mercato nel suo complesso, con una particolare attenzione al posizionamento del prodotto/servizio, a partire dalla qualità percepita dall’acquirente.
Come non apprezzare e condividere cio’ che dici Gianpaolo?
So bene, per esperienza personale, quale e’ la logica che muove la maggior parte delle case editrici e Bruno Editore si distingue proprio per la valorizzazione dell’operato dei propri autori.
Per quanto mi riguarda (e credo che tutti gli altri Autori la pensino cosi), la qualita’ di lavoro e assistenza nella pubblicazione di un libro che noi Autori abbiamo ricevuto e riceviamo continuamente e la possibilta’ di far parte di una Community cosi’ speciale, ha un valore INESTIMABILE.
L’articolo ha decisamente risposto a tutte le domande di questi giorni su prezzi, formato, etc..
Una delle cosa più belle della B.E. è il rapporto umano tra i dirigenti,staff autori e utenti comuni.
Non si è mai visto un rapporto tanto vicino e tutto questo crea un ambiente decisamente amichevole, tale da coinvolgere chiunque..
Detto questo e ritornando al fattore prezzo, sicuramente un libro non potrà mai sostituire il servizio aggiunto che tale blog trasmette sotto una moltitudine di aspetti positivi
Riporto nuovamente ciò che ha detto Gianpaolo :
“Complimenti Giacomo, hai fatto e state facendo un ottimo lavoro.
Credo di poter interpretare l’opinione di tutti noi Autori asserendo che: ..siamo davvero orgogliosi di voi.”
Ciao Viviana, le “riflessioni superficiali” di cui parli sono evidentemente le mie, visto che raramente altre persone a parte me (e forse altre 2-3), su questo blog, hanno avuto il coraggio di dire ciò che si pensa e si crede nel profondo di se stessi.
A tal proposito, visto il clima festoso e gioioso che si respira oggi, ti informo che da questo momento in poi terrò per me quelle che sono le mie personali valutazioni, e ciò che osservo tutti i giorni nel mondo di cui facciamo parte io, Te, Giacomo, gli Autori e gli Affiliati e cioè internet, l’e-commerce….
Mi preme soltanto dire che gli uomini sono liberi solo quando si confrontano con se stessi e gli altri; e si diventa migliori solo quando si accetta e – anzi – si auspica il confronto con nuove idee, persone, finanche le critiche che dovessero provenire da queste ultime…
Ogni cosa che ho detto è scaturita sempre dal desiderio di trasparenza e dal desiderio di confronto…CON TUTTI. Mai una critica è stata GRATUITA, o indirizzata a TIZIO per “amore della lotta”, ma, invece, se lo è stata, lo è perché non accetto di essere preso in giro (forse ricorderete la vecchia polemica nata qui sul blog tra me ed un autore), e nessun altro lo merita.
Ciò che mi è stato insegnato nella vita è questo: “il mondo è fondamentalmente buono, ma tieni un occhio socchiuso quando scende la sera….”
Con rinnovata stima verso Te, Giacomo, Autostima.net e verso tutti coloro che lavorano per rendere il mondo un posto migliore.
Fausto
Fausto mi spiace contraddirti ma non solo non era nei tuoi riguardi ma era una mia esternazione in generale….non legata a nessuna frase in particolare.
In più non capisco come mai hai preso quella frase e l’hai fatta tua, in quanto ogni volta che hai detto la tua opinione ti abbiamo risposto senza problemi, o almeno mi sembra.
Stai tranquillo, forse non ti sei accorto che se ho da dire qualcosa a qualcuno di preciso come è successo spesse volte in passato faccio nomi e cognomi, non mi tiro indietro…
Quindi appena leggerai la mia risposta spero vorrai intervenire a riguardo e rettificare quello che hai scritto, perchè se lo pensi davvero allora mi dispiacerebbe.
Ciao
Grazie per la tua precisazione Viviana.
Sono ovviamente contento che la tua frase non era rivolta a me. Ho pensato che lo fosse perché chi ha aperto la “questione dei prezzi degli e-book” sono io, e sono io quello che non “è completamente soddisfatto” di come si è conclusa tale questione.
Più che “rettificare quello che ho detto”, ti chiedo scusa per AVER CREDUTO CHE TI FOSSI RIVOLTA A ME.
Un Saluto di Luce
Fausto
Non capisco Fausto, secondo te il Blog sarebbe pieno di persone che non dicono ciò che pensano? E perchè? A che riguardo? E sopratutto, che vantaggio ne avrebbero? Non ha SENSO ciò che dici, con tutto il rispetto. Per quanto mi riguarda, mi sarebbe difficile giudicare una Persona che NON CONOSCO assolutamente e dire a priori che non sta Scrivendo ciò che pensa. Io ad esempio non l’ho mai fatto e i ragazzi lo sanno, se su qualcosa non sono d’accordo lo indico personalmente a Viviana e Giacomo ed è successo, per cui mi sembra strano ciò che dici, ripeto, non conoscendo personalmente chi Commenta sul Blog e i motivi.
Ciao Daniele, è un mio punto di vista e come vedi lo esprimo pubblicamente.
Avrò ragione? Avrò torto? Io ho il mio punto di vista e so riconoscere un commento originale da un altro scritto solo per attirare simpatia o consensi….
Comunque, come detto prima, ho deciso di evitare qualunque polemica e “se avrò voglia di salvare il mondo, metterò su un bel dvd di superman e risolvo la questione…
”
Saluti di Luce anche a te e i miei migliori auguri per Il Codice
Fausto
Fausto, anch’io non condivido ciò che dici: in base a cosa puoi dire questo?
Se spesso su questo blog vedi commenti entusiastici è perchè essendo dedicato alla CRESCITA, molti di noi si sentono spinti, in un modo o nell’altro a fare sempre meglio e a migliorare di più!!! Anzi e molti di noi (autori e affiliati) sono contenti di quanto sta avvenendo perchè stanno cominciando a vedere che i risultati dei loro sforzi e il loro impegno vengono PREMIATI!!
Ti posso assicurare, che almeno per quanto mi riguarda, prima di dare un commento o giudizio su un qualsiasi argomento che si tocca ci penso due volte prima di intervenire e questo vale non solo nel bene, ma anche nel male!!! E se finora non mi è quasi mai capitato di dare commenti negativi, è perchè non l’ho ritenuti necessari!!!
Devo dire che condivido quanto dichiarato da Roberto.
Forse sbaglio, ma a me questo blog pare un “luogo”, dove la discussione è piuttosto libera.
Personalmente, cerco sempre di capire le ragioni degli uni e degli altri in un dibattito, e solo dopo assumo una posizione.
E questa non è a priori favorevole a questo o a quello.
Come nel caso di una certa questione, in cui mi pare che tu avessi ragione, Fausto, opinionne che ho pubbloicamente affermato proprio su questo blog.
A volte è poi capitato che ci sia stata anche una dialettica su posizioni anche molto diverse, tra il sottoscritto e lo staff di Autostima.
All’epoca non c’erano però ancora gli articoli degli autori.
Oserei anche dire che, visto anche il fattore concorrenza, è piuttosto ovvio che talora certe questioni siano trattate con una certa riservatezza…….
Invito tutti, ma proprio tutti, a una riflessione che io faccio di continuo e da moltissimo tempo, e che si rivela sempre vincente: mai essere troppo sicuri di quanto si afferma, ma lasciare sempre spazio alle opinioni altrui. Non siamo depositari di verità assolute.
Uno dei massimi saggi dell’antichità -il re Salomone- lasciò scritto un grande consiglio: “Nella moltitudine dei consiglieri c’è sempre la riuscita”. Ed è così. Se io, nell’affermare un mio punto di vista, dico: “E’ così, e basta”, lascio poco spazio all’interlocuzione. Chi mi ascolta può dire: “Hai ragione, bravo!” per simpatia , sudditanza o convenienza (ovviamente qualcuno lo dirà perchè d’accordo).
Ma se io faccio una affermazione e poi dico a chi l’ha ascoltata: ” E voi, che ne pensate?”, devo poi essere pronto ad ascoltare attentamente le risposte e, occorrendo, modulare la mia controrisposta se ho sentito opinioni e indicazioni che meritano attenzione. Questa era la tecnica del più grande insegnante mai vissuto sulla terra, citato spesso da Gandhi: il figlio di Dio. Nessuno lo ha mai superato in efficacia. I soldati romani andati a catturarlo, ritornarono a mani vuote dicendo: “Nessun uomo sulla terra ha mai parlato così”, affascinati.
Io credo che tutti, se ben ascoltati, apportino a una discussione in atto un poco di ottime ragioni. E’ “nella moltitudine” che si deve poi estrarre la risposta più confacente e migliore. Nella mia vita professionale ho spesso modulato decisioni, anche importantissime, sulla base di quanto affermato da molti buoni consiglieri. Altrettanto hanno spesso fatto i giudici in base a mie indicazioni, ma anche io -sulla base delle loro- sono tornato sui miei passi e rivalutato quelle che parevano fino a quel momento certezze, scoprendo che non lo erano.
Un saluto molto affettuoso a tutti.
Caro quasi omonimo, condivido perfettamente il tuo punto di vista.
In molti campi, tra l’altro, non c’è una verità assoluta, ma solo relativa.
A parte quanto ci è stato insegnato anche a livello scientifico (relativismo di Einsteinn e dintorni….) spesso la scelta migliore in assoluto non c’è, ma c’è una scelta che dipende dalla sottolineatura di questo o quell’aspetto.
A seconda, infatti, che si privilegi questo o quell’aspetto, prevarrà o meno la rilevanza di taluni fattori.
E questo, tra l’altro, è qunto mai vero in ambitro legale.
Non a caso, appunto, si parla di una verità processuale, ad esempio, talora anche in alternativa proprio al concetto di verità assoluta.
Una fattispecie è data per vera da un giudice, ma magari altro giudice esprimerà, in sentenza, una valutazione completamente diversa circa fatti, prove ed indizi.
Per non parlare, poi, dell’interpretazione di norme e principi giuridici.
La loro semantica, il loro significato, è tutt’altro che univoco….
E questo vale anche per le cosiddette prove scientifiche.
Spesso capita che non solo i periti di parte esprimano giudizi molto differenziati, ma anche periti di magisterati diversi, optino per conclusioni diametralmente opposte.
E’capitato in diversi processi, anche molto delicati.
Si assiste al perito del PM, che dichiara conclusioni, che porterebbero a sostenere ujna certa tesi, per poi assistere al CTU (perito nominato dal giudice), che dice che le tesi, sostenute dal perito del PM, non sono d’accordo con le risultanze, cui invece bisognerebbe giungere seguendo la “prevalente letteratura sul tema”…cioè le opinioni degli altri autori, che si occupano della stessa disciplina.
Colgo l’occasione per un saluto ed un augurio per tutte le tue iniziatve, Giancarlo.
Gian Piero Turletti
autore di Progetto azienda
premetto che ho letto solo le motivazioni riportate ad inizio pagina mentre ho tralasciato, per ora, i commenti.
Mi permetto di dissentire su alcuni punti, poichè se è vero che il valore di un libro è dato dal contenuto, paragonare un corso con tanto di insegante ad un insieme di dati statici visualizati su uno schermo non ha il minimo senso.
A parte questo bisogna considerare che il prezzo di un libro è dato dal numero di potenziali clienti, oltre che dal costo di produzione trasporto tasse guadagno del venditore ecc..
Considerando che un e-book ha costi di produzione pari a zero e di distribuizione bassissimi, rimangono le tasse costo di gestione del sito dal quale si scaricano, pubblicità e il guadagno di chi ha perso tempo per realizarlo, che se paragonati al sistema tradizionale sono un’inezia.
le uniche cose che possono giustificare prezzi così alti sono il basso numero di acquirenti che forse ne rimangono lontani anche a causa del prezzo (io per primo) e il rischio che i file una volta scaricati siano facilmente copiabili, certo anche un libro si può prestare ma obbiettivamente non tutti son disposti a privarsi, anche solo temporaneamente, di un oggetto che costa 60 euro.
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Buona sera. Premetto che sono totalmente ignorante circa l’ebook.
Sino ad ora mi hanno pubblicato un paio di libri e ne ho un terzo pronto e un quarto in via di ultimzione.
La mia domanda parrà sicuramente sciocca ma come si fa a tutelarsi dalla duplicazione multipla di un e book?
Ovvero posto che tizio acquisti un e book, cosa gli vieta di farne copie da cedere ad amici, parenti e conoscenti?
E’ vero che c’è un copy right e norme di legge a tutela ma chi ha capacità di controllare che ciò non avvenga? In fondo nche affrontare spese legali non è cosa di poco conto.
Mi scuso per il disturbo.
Distinti saluti
Per Rodolfo Ballardini:
la nostra legislazione, in materia di diritto d’autore è articolata, e finalizzata a ricoprire diversi aspetti, dal civile sino al diritto penale.
Anche per questo, non si può dire che non ci sia una tutela del diritto d’autore, anzi, ma….come spesso accade in ambito legale, è proprio questo il problema, un conto è il diritto, un conto è la possibilità di tutelare questo diritto rispetto a terzi.
Certo, sinora quanto da te affermato sulla copiatura ecc. può trovare conferma, e direi, quindi, che la strada ottimale sta nell’evoluzione tecnica, mirata ad elaborare files e quant’altro, che non possa essere oggetto di copiatura.
Mi pare che esistano già alcuni programmi, che consentono l’installazione solo in un numero predefinito di pc…..direi quindi che c’è un’evoluzione in corso….