La pianificazione… a cosa serve?
“Se non sapete dove state andando, probabilmente finirete da qualche altra parte”
Laurence Peter
Sono particolarmente legato a questa frase che riassume un po’ il mio pensiero per ciò che riguarda la gestione aziendale, tant’è che prendendo spunto dalla pianificazione ho chiamato la mia società “Plan Consulting”
Ho sperimentato poi i vantaggi che ne derivano dalla pianificazione ed a quel punto ho adottato strumenti base come budget e pianificazioni finanziarie.
Sono convinto che il fatto di pianificare la gestione aziendale è fondamentale per il nuovo ragionare dell’Azienda, poiché la pianificazione porta e porterà molti piccoli imprenditori a mutare il loro modo di fronteggiare il lavoro, fissando in precedenza degli obiettivi aziendali stabilendo le linee guida per il loro ottenimento e sviluppando azioni e tempi di esecuzioni delle operazioni di gestione.
Una volta stabiliti gli obiettivi realistici e le strategie, entra in gioco il controllo di gestione, che agisce per rendere efficaci ed efficienti tutte le risorse aziendali atte al conseguimento degli obiettivi.
Tra gli obiettivi principali io citerei l’equilibrio finanziario e la compatibilità delle risorse reali con programmi di sviluppo, perciò il controllo di gestione deve essere esteso anche all’area finanziaria permettendo la pianificazione delle risorse e dei bisogni, facendo in maniera che l’attenzione dell’imprenditore sia concentrata non solo all’aumento dei fatturati, ma anche all’ ottimizzazione dei flussi finanziari.
Consiglio vivamente di applicare la pianificazione per chi vuole mettere sotto controllo la propria azienda perché ti fa rendere conto di come ti incamminerai da un punto di vista finanziario e di quali e quante fonti di finanziamento hai bisogno.
Come specificato anche in “Amministrare l’Azienda” trattandosi di previsione, può succedere che alcuni importi possono cambiare probabilmente però ci si avvicinerà al saldo preventivato, e se comunque succedono degli imprevisti, con dei semplici accorgimenti, ti puoi preparare a organizzarti in qualsiasi situazione.
A Cura di Patrizio Gatti,
Autore di “Amministrare l’Azienda“
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Ciao Patrizio,
Dici benissimo nel tuo annuncio e credo che il tuo ebook sia molto utile.
Non credo esista azione più importante della pianificazione, infatti serve praticamente in tutte le cose (hobby, finanze, lavoro, vita, famiglia).
Personalmente io credo fortemente nelle 3 aree: breve, medio e lungo periodo. Con questo tipo di visione è possibile organizzarsi al meglio per i 3 assi temporali ed alla fine raggiungere i traguardi posti.
Ciao Patrizio, come sempre un articolo molto utile. Spesso anche negli eBook di Giacomo viene sottolineata l’importanza di porsi degli obiettivi e di creare una “pianificazione mentale”, si dice che scrivere semplicemente su un foglio di carta il traguardo porti la persona a predisporsi per fare le azioni nel raggiungerlo. Per tanto la pianificazione aziendale è sicuramente indispensabile.
A presto e buon lavoro!
La piaificazione è molto importante. Uno dei problemi fondamentali dell’Italia lavorativa ed economica deriva dal fatto che spesso la nostra classe imprenditoriale è molto dilettantesca e si limita a perseguire la strada dell’intuito senza pianificare un bel niente. Sapessi le facce che facevano i miei clienti “imprenditori” quando gli dicevo che qualunque movimento economico doveva essere pianificato per tempo ed in modo sistematico…
A poposito. Le facce non le facevano solo in passato, ma anche adesso!!!
E ci credo, in Italia anche per gli imprenditori è “viva la giornata”
Senti Patrizio ma in azienda come imposti una pianificazione? Esiste un iter specifico da seguire?
Avete ragione Patrizio e Lorenzo. Eccome.
Mi ricordo di quando lavoravo nel settore assicurativo e parlavo con centinaia di imprenditori (compresi piccoli e medi artigiani e commercianti) a proposito di organizzazione, investimenti e protezione del capitale.
Rimanevano decisamente sorpresi e stupefatti sui discorsi della “pianificazione” in quanto non rientrava nelle loro idee aziendali. Incredibile ma vero.
Oggi è migliorato qualcosa ma non molto…
Lavoro a “stretto contatto” con imprenditori italiani ed esteri ormai da parecchi anni. Effettivamente gestione aziendale in Italia in parecchi settori è molto deficitaria e lacunosa. Per fare impresa bisogna innanzitutto crederci ..ma ancor prima organizzarsi. Nulla deve essere improvvisato o lasciato al caso. E così “paroloni” come, Fare RETE, VERTICALIZZARE, RIASSETTO, PIANIFICARE, fanno più paura agli imprenditori ..mentre dovrebbero essere la loro salvezza. Un IMPRENDITORE capace, accorto, avveduto ..dovrebbe capire che è l’uomo che fa la differenza, le idee, i sacrifici, il “non dormire la notte per inventare nuove strade”, il prodotto, poi il mercato. E non i soldi o la fortuna come spesso erroneamente si pensa.
Da qui l’importanza fondamentale della pianificazione. Le crisi ci sono, si sà ..ma sono cicliche. Prima o poi passano. E’ chi avrà remato più forte che dopo la tempesta si troverà avanti rispetto a chi non si “ingegna” ..o non è in grado di farlo. Questi i dati a dir poco preoccupanti dei FALLIMENTI DELLE AZIENDE ITALIANE ( a mio avviso evitabilissimi) che dovrebbero farci riflettere.
Ogni anno in Italia ci sono:
- 45.000 cause x pignoramenti immobiliari.
- 1 MILIONE e MEZZO di nuovi protestati.
- 45.000 aziende falliscono.
Grazie Patrizio per il tuo “prezioso” e condivisibilissimo intervento.
Gianpaolo.
E’ vero Lorenzo, confermo che anche Giacomo Bruno sottolinea l’importanza della pianificazione degli obiettivi, in diversi ebook.
complimenti per l’articolo Patrizio.
Argomento di fondamentale importanza, per l’impresa di oggi!
Basti pensare alle cicliche crisi di liquidità che investono molte aziende nei più diversi settori, crisi da cui non necessariamente, ma spesso, deriva il fallimento.
Basterebbe, nella maggior parte dei casi, cercare di effettuare un’attenta programmazione (peraltro necessaria o utile in molti campi della vita), per evitare le conseguenze della gestione empirica, che ancora predomina in diversi settori, del “giorno per giorno”.
Assolutamente d’accordo anche con te, Max!
Ciao cari amici per la Vs. testimonianze
***Massimo bene , fa piacere vedere che anche tu la vedi così , grazie per il fatto che pensi che il mio ebook sia molto utile .
***Lorenzo : Giustamente Giacomo sottolinea di creare una pianificazione mentale , è quello che “predico “ anch’io nelle aziende con scopi diversi ma la sostanza è la solita . Questo significa a mio avviso rimanere al passo con i tempi perché fino a che tutto va bene non se ne sente il bisogno , e a volte non ci si accorge che potrebbe andare meglio .
***Per Lorenzo: c’è un metodo per pianificare ormai fa parte del mio vivere e non seguo schemi rigidi mi adatto alle esigenze dell’impresa . Può essere una pianificazione a breve per vedere i prossimi 6 mesi –1 anno come si andrà a sbattere finanziariamente se i soldi che hai in banca posson bastare oppure no, ,ma sicuramente se vuoi vedere se un business o una idea oppure un investimento in una attività andrà bene o no a mio giudizio non puoi non vedere il Punto di Pareggio
Quindi l’iter che dicevi tu di solito sfocia nel calcolo o modifica del Break even .
***Ciao Patrizio Messina , hai perfettamente ragione secondo me “che ogni movimento economico dovrebbe essere pianificato per tempo ed in modo sistematico” ,
Sono abituato amichevolmente a quelle espressioni che dici tu , a volte solo per il fatto che si possa pensare che è una perdita di tempo e come dice anche Lorenzo si preferisce spesso vivere alla giornata . Certo è ,che non si può generalizzare ormai soprattutto chi è in sviluppo non può prescindere da alcuni sistemi di controllo comunque il mio pensiero è che chi pianifica ha una marcia in più nella sua gestione amministrativa.
***Massimo il fatto che trovavi persone stupefatte come conferma Patrizio Messina si trovano ancora adesso ,poiché la pianificazione come ogni controllo di gestione non è obbligatoria uno può decidere se farla o no . Per ora in alcune zone d’Italia è più applicata che non in altre zone . Io vivo in una zona dove c’è pochissima richiesta di controllo quindi quanto mi dite,non mi è nuovo .
***Gianpaolo, effettivamente la realtà che descrivi potrebbe essere migliorata se tutti dessero più importanza all’organizzazione , penso però che a volte gli imprenditori stessi pensano di avere già tutti i controlli che servono ad una impresa pagando le parcelle ai loro professionisti .Grazie dei complimenti.
****Vincenzo ti ringrazio dei complimenti e son contento che rafforzi le mie idee anche col fatto che Giacomo Bruno sottolinea l’importanza della pianificazione.
****Gian piero Turletti: E’ vero come dici tu che ,nella maggior parte dei casi, effettuare un’attenta programmazione può evitare le conseguenze della gestione improvvisata, che ancora prevale in diversi settori, del “giorno per giorno”.Grazie .
Ciao e grazie a tutti voi per i Vs. commenti
Patrizio Gatti
Grazie Patrizio, molto chiaro. Senti ti ho mandato una e-mail in risposta alla tua, ti è arrivata?
A presto
Grande Patrizio !
un articolo che mi stimoli a farmi pianificare gli obiettivi è proprio quello di cui avevo bisogno.
Prenderò spunto dai tuoi suggerimenti, e sono sicuro che così potrò raggiungere qualunque cosa intendo concretizzare.
Grazie!
***Lorenzo purtroppo non ho ricevuto nessuna mail da parte tua .
*** Ciao Roland è un piacere avere un tuo commento , ti ringrazio , di solito sei tu un motivatore che tra l’altro dai spunti con la tua allegria e modo di fare. Naturalmente se dici ciò per me è un piacere, Grazie ciao Patrizio
Straordinario!
Ragazzi, i vostri messaggi fanno davvero riflettere…ed è troppo forte ed importante quello che sottolineate. Serve a tutti!
Scusatemi ma…come posso aiutarvi ad entrare nel club autori TV?
Gian Piero è già un mito nella webTV, Patrizio, Lorenzo, Patrizio Messina siete tutti invitati!
Massimo sai che io ci ho provato , poi mi sono arrenato , ci riprovo poi ti faccio sapere ,
Ps. la tua WEB TV è molto interesante
ciao grazie Patrizio
Grazie MAx., troppo buono!
Io vorrei porre una domanda, partendo dalla costatazione che la pianificazione è un processo utile in ogni attività economica e non solo, come questa può essere utile ora in un periodo di crisi? Gli strumenti che vengono utilizzati in contesto aziendale per pianificare come ad esempio i budget come possono essere utili ora che le stime fatte sono molto spesso sbagliate, come è possibile ora pianificare dovendo mantenere una logica cosi di breve periodo? Quale è la logica,gli strumenti, le modalità di pianificazione più idonee in un periodo di crisi?
Risposta per Gaetano Terenzi
:
A maggior ragione la pianificazione serve proprio in periodi di crisi economica, dove s’impone un controllo più serrto ed attento degli andamenti dei diversi settori aziendali.
Fondamentalmente, si deve considerare quanto preventivato nel budget, per verificare eventuali scostamenti, e non solo in ottica di medio-lungo termine, ma anche di breve termine, per passare alla fase successiva di ridefinizione degli obiettivi.
Schematizzando, può essere utile una metodologia di questo tipo, articolata in più fasi:
A) Definizione degli obiettivi di breve, medio e lungo termine, sulla base dele indicazioni derivanti dai diversi settori aziendali e da eleborazioni statistico-matematiche, relative, ad sempio, alla previsione delle vendite.
B) Analisi degli scostamenti e dele loro cause.
C) Ridefinizione periodica degli obiettivi, unitamente a mantenimento, se possibile, dei fattori che hanno portato a risultati migliori del previsto e annullamento, o contenimento, se possibile, di quanto costituisce probabile o sicura causa di scostamenti negativi.
Il processo va ripetuto periodicamente.
Questa metodologia può applicarsi ai diveri settori, ognuno con le proprie specificità.
Si tratta di un argomento articolato e questo mio commento certo non lo esaurisce, vista anche la natura degli interventi su un blog.
Comunque, per chi volesse approfondire, rimando alla trattazione articolata e completa della programmazione d’impresa nel mio ebook
PROGETTO AZIENDA.
Ciao Gaetano , la pianificazione e il controllo di quanto pianificato può essere ciò che fa la differenza sempre , soprattutto in questi periodi.
Certo che fare la pianificazione non significa aumentare i fatturati .
Prevedere soprattutto da un punto di vista finanziario puoi vedere in anticipo problematiche che puoi cercarle di affrontarle con più sicurezza. Nella realtà più attuale chi ha pianificato bene i flussi finanziari per esempio ha previsto maggiori insoluti ed ha chiesto in tempo gli affidamenti alle banche in maniera da avere una certa sicurezza finanziaria.
Da un punto di vista economico il controllo almeno trimestrale permette di verificare i budget . E’ certo che occorre costanza.