Gestire ansie e paure all’esame per superare il blocco mentale
Qualche settimana fa abbiamo parlato del blocco mentale: quel fenomeno che inibisce il corretto funzionamento del pensiero e della memoria quando dobbiamo affrontare un esame e non ci permette di ricordare più nulla davanti all’esaminatore.
Intanto un primo suggerimento per inibire i blocchi mentali è entrare in uno stato di profondo rilassamento prima di sostenere l’esame in modo da rimanere tranquillo e lasciar fluire i pensieri ed i ricordi liberamente.
Ma stiamo per fare molto di più: riusciremo a inibire completamente questi meccanismi dannosi cambiando radicalmente il nostro punto di vista e le nostre emozioni associate a questi momenti.
Per eliminere le ansie e le paure utilizziamo alcune tecniche della Programmazione Neuro Linguistica, la PNL, in modo da poter sostenere serenamente un esame attingendo a tutte le nostre risorse.
Prova a pensarci: perché un esame spaventa te e non un tuo amico? Oppure perché prima sostenere un esame ti spaventava e ora non ti spaventa più? Alla fine si tratta della stessa situazione! Eppure ognuno la vede in un modo diverso. Pensa a questa frase: Il significato di ogni avvenimento dipende dal contesto in cui lo analizziamo.
La PNL riassume questo concetto in una frase: “La mappa non è il territorio.” Tutta la realtà è sempre filtrata dai nostri schemi mentali e dalle nostre considerazioni. Ogni situazione reale ci arriva alla mente modificata dal significato che gli attribuiamo.
A questo punto è evidente l’importanza fondamentale del meccanismo psicologico della “ristrutturazione”: la modificazione del significato che la mente attribuisce ad una data esperienza.
Se riusciamo, infatti, a cambiare il significato dell’avvenimento o del contesto in cui esso si svolge, lo vedremo in un modo nuovo e di conseguenza lo affronteremo con un diverso stato d’animo.
Immagina di poter utilizzare questa tecnica applicata al superamento di ansie e paure, in modo da non cadere più in preda alle emozioni negative che causano il blocco mentale. Saresti in grado di rimanere sempre rilassato e concentrato.
Hai quindi capito che la stessa situazione può apparire positiva o negativa, a seconda del punto di vista da cui la guardiamo.
Il segreto è proprio questo: cambiare il significato alla situazione in modo da poter accedere al proprio potenziale migliore!
Una cosa che mi incuriosisce è sapere come hai vissuto (o vivi) gli esami che hai sostenuto!
Buona ristrutturazione!
A Cura di Gianluigi Ballarani
Autore di “Esami No Problem”
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Luglio 5th alle 11:13 am
Superare esami non mai è stato un particolare problema, li ho sempre visti come ocasione di confronto.
Del resto, si dice che nella vita gli esami non finiscono mai….
Diversa è la situazione in altre ocaasioni, che non costituiscono veri e propri esami.
Mi riferisco, per quanto mi riguarda personalmente, ad….dentista……
Non posso utilizzare anestesie locali, e, non riuscendo a sopportare il dolore, devo periodicamente sottopormi a trattamenti in anestesia generale…….
Ovviamente, non credo che tale situazione possa definirsi un esame, però si tratta pur sempre di situazione che riesco a superare……ma appunto ricorrendo al più completo dei rilassamenti….l’anestesia……non avendo mai trovato altro rimedio…..
Luglio 5th alle 11:46 am
Come vivevo gli esami? Panico! Panico Puro! Avrei voluto conoscere la PNL e la gestione degli stati d’animo molto tempo prima
Luglio 5th alle 12:41 pm
GIà da questo due commenti di gianpiero e rocco si vede quello che sottolineo nell’articolo.
Gianpiero non ha mai avuto difficoltà “emotive” in queste occasioni perchè vede gli esami come un momento di “confronto”.
Rocco, tu sicuramente avrai avuto una concezione di esame un po’ diversa!! Altrimenti non saresti finito nel PANICO PURO!!
O sbaglio?
Buona giornata!
Luglio 5th alle 14:03 pm
Ciao Gianluigi, proprio ieri sera ho avuto a che fare con un mia amica in prede ad un paura assurda per gli esami di stamane…
Mi sei venuto in mente tu… E chissà che consigli gli avresti dato..
Comunque ho cercato di tranquilizzarla dicendogli che questa paura è ingiustificata… Perchè dovresti avere paura di comunicare con delle persone?
Hai detto : “Se riusciamo, infatti, a cambiare il significato dell’avvenimento o del contesto in cui esso si svolge, lo vedremo in un modo nuovo e di conseguenza lo affronteremo con un diverso stato d’animo.”
Si sono d’accorto con questo… Ma come consigli tu di cambiare questo punto di vista, questo significato…
Un abbraccio e saluti.
Luglio 5th alle 14:25 pm
Il panico usciva dalla convinzione che, se quell’esame/interrogazione non andava bene prendevo un sacco di legnate
Convinzione tra l’altro del tutto infondata…
Luglio 5th alle 15:36 pm
Eh si infatti Rocco, ti capisco… Avvolte si crede che succederà qualcos’altro dopo l’evento, infatti è proprio quello uno dei meccanismi mentali, quello che può succedere dopo in caso di performance negative…
Tu che ne pensi Gianluigi?
Luglio 5th alle 20:21 pm
Purtroppo se scrivo articoli troppo lunghi non li legge nessuno!! Comunque è proprio questo il punto, come si fa???
Non sono uno di quelli che dice: per scoprirlo leggi il mio libro, anzi mi danno anche fastidio queste cose..
Quindi nel prossimo articolo lo spiegherò!!
Sono di corsa ora!
Luglio 5th alle 20:51 pm
Ho altri 5 minuti..
Molte volte le paure non sono altro che convinzioni (vedi a tal proposito il caso di rocco!), quindi in alcuni casi è facilmente risovibile andando a lavorare sulle convinzioni.
Individui le convinzioni, le elimini e le sostituisci (è importante) con convinzioni potenzianti!!
Un abbraccio!
Luglio 6th alle 16:10 pm
Ciao Gianluigi, ottimo articolo. Mi è piaciuto molto. Io riuscivo a gestire in parte l’emozione che derivava da un’interrogazione o un esame. Ovvero il periodo precedente all’esame non mi preoccupava. Quando arriva il giorno e dovevo attendere allora ero teso, ma più per l’attesa che per altro.
Inoltre sono d’accordo con te quando affermi che non ti piace dire che si trovano le spiegazione nel tuo libro. Molte volte ho letto queste tipo di frasi in questo blog da diversi autori e non mi è mai piaciuto. Lo spazio del blog serve per dare spiegazioni e non per rimandare all’acquisto del proprio ebook. In questo modo si manca di professionalità.
Buona domenica
Luglio 6th alle 16:46 pm
Sono anni che non tengo un esame. L’ho quasi dimenticata la paura che si prova a stare seduto di fronte ad alcuni valutatori.
Anche se li ho sempre superati con estremo successo, rimpiango di non aver conosciuto queste tecniche!
Complimenti per l’articolo.
Luglio 7th alle 15:11 pm
Ciao Francesco, capisco perfettamente quello che dici, infatti uno dei motivi per cui tengo molto al fatto che tutti capiscano e sappiano mettere in pratica ciò che spiego nei miei articoli è anche il fastidio di chi fa solo pubblicità!
Buon inizio settimana!
Luglio 7th alle 15:12 pm
Grazie Vincenzo
peccato che non ricordi quella sensazione è interessantissimo sentire le diverse emozioni delle persone!
Però seguendo le tue parole posso immaginare che non erano emozioni negative le tue
Buona giornata
Luglio 7th alle 15:15 pm
Riallacciandomi al discorso di Francesco: tra l’altro credo che la base dell’informazione debba essere gratuita, soprattutto quando si parla di cose importanti come queste.
Ovviamente per chi vuole accedere ad un livello superiore di informazione, quindi alla formazione vera e propria, una cartella di articolo non può bastare a riassumere un capitolo di un libro
Quindi diventa poi a pagamento ad un livello superirore!
Detto questo, un abbraccio
Gianluigi
Luglio 7th alle 17:23 pm
Certo Gianluigi, ma quando si richiedono spiegazione è snervante leggere risposte tipo:”Ne parlo nel mio ebook….”. Se uno scrive un’articolo è importante dare spiegazioni in merito se vengono richieste.
Ciao e grazie ancora
Luglio 8th alle 15:11 pm
Esatto Francesco, proprio come la penso io!
Maggio 6th alle 20:39 pm
essendo un vecchio praticante di arti marziali i miei blocchi li ho avuti nel affrontare i combattimenti più inpegnativi, ma questo succedeva qualche anno fa, ora il problema è di mio figlio che pur essendo molto bravo non riesce ad esprimersi come dovrebbe, a causa dei blocchi di ansia, è difficile però cambiare punto di vista di fronte a un lottatore, non ti pare ?